Il Giro d’Italia a Roma nel 1929

Da qualche anno è stato caricato online parte dell’archivio storico dell’Istituo Luce, strumento straordinario per andare alla ricerca di piccoli quadri del nostro passato. Così, visto che il Giro d’Italia sta allieterà i nostri pomeriggio fino a Giugno, sono andato a cercare dei video che potessero portarmi indietro nel tempo, ai primi epici Giri d’Italia. La testimonianza che vi propongo risale al 1929, giro che partiva da Roma e che vide, all’arrivo a Milano, Alfredo Binda in “maglia rosa”*.Il video dell’Istituto Luce è girato proprio alla partenza del giro dove si intravede proprio Binda con quella che sembrerebbe essere la maglia tricolore di campione d’Italia. A livello storico, come si nota benissimo dalle didascalie che presentano due fasci littori ai lati del testo, siamo agli inizi del ventennio fascista, tanto che una partenza a Roma fatta omaggiando il milite ignoto non può che essere letta come pura propaganda politica. Roma sarebbe infatti stata toccata ben tre volte tra partenze e arrivi dalla carovana del Giro e ben due di quelle volte fu proprio Alfredo Binda ad avere la meglio sui suoi avversari. Al termine della competizione, il grande ciclista di Cittiglio aveva vinto addirittura otto tappe su quattordici, un numero incredibile degno di un uomo che ha fatto la storia del ciclismo. Per la cronaca alle spalle di Binda a Milano giunsero Giovanni Brunero e Leonida Frascarelli. Basta parlare, è venuto il momento di far “pedalare” le immagini, buona visione!

*la maglia rosa venne in realtà introdotta nel 1931 dal patron Armando Cougnet.

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fonte originale del video http://www.archivioluce.com/archivio/jsp/schede/videoPlayer.jsp?tipologia=&id=&physDoc=1310&db=cinematograficoCINEGIORNALI&findIt=false&section=/
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Informazioni su Yann Esvan

Nato nel 1988 si avvicina al cinema con gli horror anni ’30 e ’40 per poi spostarsi lentamente ma inesorabilmente a riscoprire le origini del cinema. Dopo una laurea magistrale in lettere classiche diventa professore di ruolo in un istituto della capitale. Dal 2011 dirige e scrive per E Muto Fu, sito dedicato al cinema muto e dal 2013 collabora con Cinefilia Ritrovata durante il Cinema Ritrovato. Dal 2023 si lancia nel podcast Lingue Vive dedicato alla letteratura classica e internazionale e inizia e scrivere per la rivista Stremofilia, di cui diventa caporedattore nel 2025.

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