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Il Giro d’Italia a Roma nel 1929

maggio 16, 2014 Lascia un commento

Da qualche anno è stato caricato online parte dell’archivio storico dell’Istituo Luce, strumento straordinario per andare alla ricerca di piccoli quadri del nostro passato. Così, visto che il Giro d’Italia sta allieterà i nostri pomeriggio fino a Giugno, sono andato a cercare dei video che potessero portarmi indietro nel tempo, ai primi epici Giri d’Italia. La testimonianza che vi propongo risale al 1929, giro che partiva da Roma e che vide, all’arrivo a Milano, Alfredo Binda in “maglia rosa”*.Il video dell’Istituto Luce è girato proprio alla partenza del giro dove si intravede proprio Binda con quella che sembrerebbe essere la maglia tricolore di campione d’Italia. A livello storico, come si nota benissimo dalle didascalie che presentano due fasci littori ai lati del testo, siamo agli inizi del ventennio fascista, tanto che una partenza a Roma fatta omaggiando il milite ignoto non può che essere letta come pura propaganda politica. Roma sarebbe infatti stata toccata ben tre volte tra partenze e arrivi dalla carovana del Giro e ben due di quelle volte fu proprio Alfredo Binda ad avere la meglio sui suoi avversari. Al termine della competizione, il grande ciclista di Cittiglio aveva vinto addirittura otto tappe su quattordici, un numero incredibile degno di un uomo che ha fatto la storia del ciclismo. Per la cronaca alle spalle di Binda a Milano giunsero Giovanni Brunero e Leonida Frascarelli. Basta parlare, è venuto il momento di far “pedalare” le immagini, buona visione!

*la maglia rosa venne in realtà introdotta nel 1931 dal patron Armando Cougnet.

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fonte originale del video http://www.archivioluce.com/archivio/jsp/schede/videoPlayer.jsp?tipologia=&id=&physDoc=1310&db=cinematograficoCINEGIORNALI&findIt=false&section=/

 

Milano-Sanremo 1922

Il Ciclismo è uno degli sport più popolari al mondo e ancor più lo era tra la fine del 1800 e gli inizi del ‘900. Se l’epoca d’oro del ciclismo mondiale viene solitamente collocata tra gli anni ’30 e ’40 del secolo scorso, già negli anni ’20 iniziavano a svilupparsi i primi grandi dualismi con eroi come Costante Girardengo (noto ormai ai più grazie alla canzone di De Gregori) e Alfredo Binda. Visto che proprio oggi si sta correndo un’eroica Milano-Sanremo, corsa nata nel 1907 dall’insuccesso della corsa del precedente anno, ho deciso di proporre un video fatto vedere di sfuggita da Beppe Conti proprio oggi in trasmissione.

È il 2 Aprile 1922, e i corridori si danno battaglia per vincere questa splendida corsa. La pioggia ha reso le strade, ricordiamo per lo più non asfaltate o in pessime condizioni, ancora più pesanti. Alcune parti sono decisamente interessanti: il rifornimento di Ovada, dove i ciclisti prendevano i rifornimenti, si alleggerivano degli indumenti più pesanti e magari cambiavano la bicicletta per prenderne una con rapporti più agili in vista del passo del Turchino e le altre pendenze. Poco dopo il montaggio ci porta davanti ad un piccolo incidente automobilistico. Sul Turchino sono Girardengo, Brunero a sembrare i più in forma e arrivano in vetta con i migliori. Un passaggio a livello chiuso per l’arrivo di un treno impedisce agli inseguitori di recuperare il tempo perduto. Si forma quindi un gruppetto di quattro fuggitivi composto da Girardengo, Brunero, Aimo e Zanaga. Sull’ultima salita Adriano Zanaga si stacca e ci si aspetta ormai la vittoria di Girardengo come nell’anno precedente. Ma tra la sorpresa generale è Giovanni Brunero ad arrivare solo all’arrivo, con Girardengo staccato di circa 200metri. A pochi chilometri dall’arrivo, infatti, il Gira dopo aver evitato per miracolo un addetto alla sicurezza si era ritrovato la bandierina di quest’ultimo tra i raggi cadendo. Ne aveva quindi approfittato Brunero per staccarlo e andare a vincere. Il Campione si consolerà vincendo la Milano-Sanremo in altre quattro occasioni per un totale di sei volte. Per gli appassionati ricordiamo che Brunero non era certo uno sconosciuto avendo vinto il Giro d’Italia nel 1921 facendo il bis poi nello stesso ’22. Con la vittoria del 1926 arriverà a portare a casa per ben tre volte il grande giro italiano.

Un video che mostra tutta l’epicità di quello che era il ciclismo su strada nel passato tra imprevisti di tutti i tipi: una vera chicca per gli amanti di questo sport e per i nostalgici degli anni d’oro di questo sport. Buona visione e che oggi vinca il migliore!