Sa Gosse – Henri Desfontaines (1919)

sa_gosse1Nella lunga produzione muta di Henri Desfontaines troviamo anche un breve film che viene ricordato probabilmente più per essere stato il primo di Elmire Vautier che per la sua qualità generale. Il film, chiamato Sa gosse, vede mescolarsi in un dramma a lieto fine le vicende di una giovane ragazza madre con quella di una ragazza di una canzone chiamata Sa Gosse, per l’appunto. Le vicende delle due donne, quella reale e quella di finzione, sono molto simili e sembrano incrociarsi in un Continua a leggere

Vidocq – Jean Kemm (1923)

Vidocq_1922Vidocq è sicuramente uno dei personaggi più affascinanti del periodo rivoluzionario e successivo, un uomo capace di cambiare e diventare uno dei punti fermi della prefettura parigina e ispirare così scrittori e sceneggiatori. La sua storia ufficiale lo vede nascere in una famiglia borghese nel 1775, il papà era mastro fornaio e commerciante di grano, cosa che non gli impedì fin dalla tenera età di fare furtarelli, vista anche una taglia fisica ben superiore alla sua età. A tredici anni ruba l’argenteria dei genitori e il padre lo manda nelle prigioni di Baudets. A sedici anni ruba 2000 franchi ai genitori e tenta di partire per gli Stati Uniti ma viene derubato. Diventa dunque saltimbanco in un circo e venditore ambulante prima di tornare Continua a leggere

Dans la nuit – Charles Vanel (1930)

danslanuit1930Considerato l’ultimo film muto francese ad essere uscito nelle sale (e ora parte la ricerca degli ultimi degli altri paesi!), Dans la nuit ha avuto l’onore di essere proiettato in Piazza Maggiore a Bologna durante il Cinema Ritrovato 2022. Trovare un film di così basso profilo in una serata in piazza è difficile, ma allo stesso tempo molto stimolante anche vista la scelta di affidare la sonorizzazione alla band finlandese Cleaning Women che hanno utilizzato (senza CW01) delle sonorità elettroniche cupe e ridondanti. Ma cos’è che rende questo film meritevole di essere riscoperto? Come immaginerete un’uscita così tardiva nelle sale, il 1930, ne sancì l’insuccesso. Ormai le persone cercavano il sonoro e il film non riuscì a sfondare. Incredibile pensare che questo sia per altro l’unico film alla regia di Continua a leggere

L’Autre aile – Henri Andréani (1923)

autreaileSi torna in volo su E Muto Fu con un film pieno zeppo di aerei e… animali! Siamo nel 1923 e si decide di prendere un romanzo di Ricciotto Canudo, che sarebbe morto proprio quell’anno, e di metterlo in scena con grande dispendio di soldi e mezzi. L’idea è quella di presentare un film con riprese spettacolari in volo che possa portare gli spettatori al cinema sfruttando il fascino che questi velivoli avevano ottenuto nel corso del primo conflitto bellico e nel periodo immediatamente successivo. Per fare questo si chiama Continua a leggere

Procida nel 1926: la Graziella di Marcel Vandal

graziella_1925Procida capitale della cultura 2022 ha il suo spazio anche nel cinema muto grazie a un romanzo del 1852 che ha reso questa isola immortale e sempre presente nel cuore dei francesi e non solo. Da figlio di residente a Procida sono molto legato a quest’isola che ha saputo farmi passare giornate felici tra mare ed esplorazioni ed era dunque impossibile per me evitare di renderle omaggio a modo mio. Del romanzo autobiografico Graziella di Alphonse de Lamartine (1852) esistono due trasposizioni mute Continua a leggere

Béhula – Camille De Grand (1921)

béhulaIl Cinema Ritrovato ha spesso riservato sezioni al cinema muto indiano e, volente o nolente, le mie personali visioni e successive scorribande sono sempre partire da lì. Questa è però forse la prima volta che il filone religioso/mitico incontra il mio favore forse perché il franco-indiano Béhula ha al suo interno elementi talmente tanto bizzarri e affascinanti da avermi rapito. Ulteriore nota di merito alla splendida musica di accompagnamento composta da Keyvan Chemirani e che meriterebbe di essere ascoltato anche Continua a leggere

La Terre – André Antoine (1921)

La_Terre_film_1921Con La Terre prosegue il nostro viaggio alla riscoperta di André Antoine grazie al Cinema Ritrovato. Questo film è, a leggere quello che si scrive su Filma, un “pretesto per le ricerche della verità e del naturale”, ed è forse uno dei film dove l’elemento naturalista si fonde più di tutti con quello verista che più conosciamo legato alla terra e ai possedimenti. Quasi tutto è girato in esterna e si ritrova ancora una volta a girare, al termine di una selezione accurata, delle aree proprio per dare maggiore veridicità possibile alle vicende che sta raccontando. L’area selezionata è quella di Beauce e viene utilizzata quasi totalmente luce naturale. Antoine è un uomo metodico e rigoroso quindi Continua a leggere

Tu m’appartieni (Tu m’appartiens) – Maurice Gleize (1929)

tumappartiensLa prima grande sorpresa positiva di questo Cinema Ritrovato 2022 è stato Tu m’appartiens, diretto da Maurice Gleize con attori di grossissimo calibro come Francesca Bertini e Rudolf Klein-Rogge (Dr. Mabuse). Escludendo l’incredibile restauro, che già da solo varrebbe il prezzo del biglietto, il film si contraddistingue subito per la sua costruzione ansiogena sottolineata da frasi ad effetto e dal tempo scandito quasi ossessivamente. Oltre a questo troviamo una sapiente capacità di costruire la narrazione per non far capire esattamente che ruolo hanno alcuni personaggi all’interno della narrazione. Un po’ come in The Lodger di Hitchcock non Continua a leggere

Nanuk l’esquimese (Nanook of the North) – Robert J. Flaherty (1922)

nanookNanook è il protagonista del film Nanuk leschimese (Nanook of the North, 1922) ed è un inuit del nord-est canadese, come inizialmente viene mostrato attraverso due inquadrature di carte geografiche animate. Nanook of the North è riconosciuto come il primo film documentario della storia del cinema e realizzato, dopo un anno di lavoro sul campo, grazie ai finanziamenti e alla commissione di commercianti canadesi di pellicce.

Robert J. Flaherty racconta, in una maniera alternativa al cinema spettacolare, la storia di Continua a leggere

I Miserabili (Les Misérables) – Albert Capellani (1912)

misarables1912Cresciuto da piccolo leggendo Il mistero dei candelabri di Giovan Battista Carpi, non potevo poi, una volta diventato grande, leggermi il romanzo da cui la parodia era stata tratta, il mitico Les Misérables di Victor Hugo. Anche se potreste non amare le lunghe digressioni storiche o il suo stile, è difficile non rimanere colpiti dalla complessità dei personaggi raccontati dalla penna dell’autore e mi riferisco in particolare alle figure di Javert (Henri Étiévant) e Jean Valjean (Henry Krauss). Il primo è un ufficiale totalmente ligio al proprio lavoro che ha come unica macchia nella carriera quella di essersi lasciato scappare un prigioniero Jean Valjean, un uomo sostanzialmente Continua a leggere