Broadway – Pál Fejös (1929)

broadwaySe mi seguite da un po’ saprete quanto io sia affascinato dai film che sono sopravvissuti nella doppia versione muta e sonora oppure i remake fatti da uno stesso regista. Broadway appartiene alla prima categoria cosa alquanto bizzarra visto che, come lascia intuire il titolo, si tratta in realtà di un musical. Come diavolo può un musical essere…muto? Ovviamente in parte con del girato diverso tra le due versioni ma in parte semplicemente mettendo delle didascalie a sopperire ai dialoghi (ma non alle canzoni). Questo crea tanti problemi a cui, come abbiamo imparato a vedere Continua a leggere

Primo Amore (Lonesome) – Pál Fejős (1928)

lonesomeLa fine degli anni ’20, prendendo spunto da capolavori come Berlin, Die Sinfonie der Großstadt (1927), è il momento per dare vita a rappresentazioni delle grandi città dove interessi sociologici e documentaristici si fondono con le vicende delle persone comuni. Questa commistione si realizza perfettamente in Lonesome (1928) dove la narrazione è quasi un espediente per catturare dei momenti della quotidianità newyorkese. Nel film la routine lavorativa viene rotta dai festeggiamenti dell’Independence Day weekend di Coney Island. Qui si incontrano Mary (Barbara Kent) e Jim (Glenn Tyron) Continua a leggere

Stella Dallas – Henry King (1925)

Stella_DallasCosa sareste disposti a fare per il bene dei vostri figli? Questa era una domanda che ci eravamo posti anche vedendo lo splendido Shen nu (it. La Dea – 1934) e che ci riponiamo oggi in occasione della presentazione di Stella Dallas in apertura de La Biennale Cinema 2022 di Venezia. Qui la storia è un po’ diversa ma ugualmente molto toccante e commovente perché le vicende genitoriali colpiscono inevitabilmente le nostre corde. Quasi tutti abbiamo avuto dei genitori, molti di noi lo sono e lo saranno e inevitabilmente finiranno per vivere o pensare determinate situazioni.  Non pensiate però che il film cerchi di cogliere lacrime facili perché riesce anche a strappare momenti di tenerezza e Continua a leggere

The Last Performance – Pál Fejős (1929)

the_last_permonceMettete Carl Laemmle e Conrad Veidt insieme, aggiungete la descrizione che riporta un “horror-drama”, ed ecco che le aspettative su The Last Performance diventano subito altissime. Sto scoprendo la produzione muta di Pál Fejös solo in questi giorni e devo dire che lo sto trovando davvero molto interessante ma…questo non è un horror! Almeno, non lo è per un pubblico di oggi! Come tanti film visti e stravisti con Lon Chaney e magari regia di Tod Browning ci ritroviamo davanti ad un amore impossibile tra il protagonista e un’altra giovane e gli estremi risultati che questo sentimento può portare. Insomma niente di particolarmente originale a livello narrativo ma non altrettanto a livello registico Continua a leggere

Crazy to Marry – James Cruze (1921)

crazytomarryPerduto poi ritrovato, promesso e poi aspettato per un anno. Finalmente il Cinema Ritrovato 2022 è stata l’occasione di vedere l’ultimissimo film girato da Roscoe “Fatty” Arbuckle prima che lo scandalo legato alla morte di Virginia Rappe lo travolgesse creando i presupposti avrebbero portato alla moralizzazione cinematografica e al famigerato Codice Hays. Oggi, però, possiamo finalmente permetterci di parlare su queste pagine di Arbuckle per le sue imprese cinematografiche e non per i casi di cronaca ed è giusto che sia così. Fatty era considerato uno dei più grandi comici e a lui Continua a leggere

Nanuk l’esquimese (Nanook of the North) – Robert J. Flaherty (1922)

nanookNanook è il protagonista del film Nanuk leschimese (Nanook of the North, 1922) ed è un inuit del nord-est canadese, come inizialmente viene mostrato attraverso due inquadrature di carte geografiche animate. Nanook of the North è riconosciuto come il primo film documentario della storia del cinema e realizzato, dopo un anno di lavoro sul campo, grazie ai finanziamenti e alla commissione di commercianti canadesi di pellicce.

Robert J. Flaherty racconta, in una maniera alternativa al cinema spettacolare, la storia di Continua a leggere

Salomé – Charles Bryant, Alla Nazimova (1922/1923)

SalomePosterCercare di dare un senso alla Salomé di Charles Bryant e Alla Nazimova è davvero complicato perché nel mio io di spettatore si sono create due fazioni entrambe molto forti. Da una parte un’ammirazione sconfinata per un lavoro coreografico e scenografico incredibile con una Nazimova capace di dare vita ad una vera e propria performance estremamente complessa ed elaborata, dall’altra un totale rifiuto per tutto il resto a partire dalla narrazione per passare all’aspetto prettamente visivo. La Salomé si ispira a piene mani all’opera di Oscar Wilde e i costumi stessi, della solita Natacha Rambova, si ispirano alle illustrazioni di Aubrey Beardsley per la premiére della tragedia. Ma questa pomposità e gli eccessi si ritrovano a Continua a leggere

Manhatta – Charles Sheeler, Paul Strand (1921)

manhattaTra le varie cose che mi interessano e che porto ogni tanto su questo sito ci sono sicuramente i documentari avanguardistici dedicati alle città. Con Manhatta, lo avrete capito, andiamo direttamente a New York con un corto diretto dal pittore Charles Sheeler e dal fotografo Paul Strand. La professione dei due registi contribuisce a rendere questo corto un insieme di affreschi della città attraverso vari scorci presi anche da luoghi poco convenzionali. Abbiamo tante riprese dall’alto, una macchina da presa che si sposta dall’alto verso il basso per seguire le linee dei grandi palazzi di Manhattan e tanto altro ancora. La città viene rappresentata come un qualcosa di vivo, in trasformazione e in eterno movimento. Anche i palazzi sono vivi perché Continua a leggere

An Old Fashioned Boy – Jerome Storm (1920)

An Old Fashioned Boy 2I tempi cambiano e alcuni non lo vogliono proprio accettare. Nel caso specifico sono le donne a cambiare e cercare una vita più emancipata e realizzata lontana dalle “care vecchie tradizioni” legate alla casa e alla famiglia. Ma cosa succede se a raccontare questa storia è proprio una donna? La sceneggiatrice del film è infatti Agnes Christine Johnston una donna che ha saputo splendidamente coniugare la vita familiare e lavorativa togliendosi tante soddisfazioni in un mondo prettamente maschilista. Andiamo però a vedere cosa sarà uscito fuori dalla sua penna… Continua a leggere

Hamman-Durand e l’incredibile storia del Western Francese

western_frenchNel 1903 usciva per la Edison The Great Train Robbery di Edwin S. Porter che fino all’arrivo dei Colossal di Griffith era probabilmente uno dei film più celebri in assoluto. Per gli storici del cinema si tratta del primo film d’azione americano ma soprattutto del primo western definito della storia. Nel film troviamo dei banditi che assaltano un treno uccidendo e legando diverse persone prima di scendere e fuggire con i loro cavalli. Parte dunque l’inseguimento con la polizia che termina con l’uccisione dei membri della banda e il recupero della refurtiva. Da lì i film western iniziano a moltiplicarsi e diventano famosi sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo. Addirittura la Essanay arriva ad aprire a Berlino una casa di distribuzione specilalizzata sostanzialmente nella diffusione dei loro Broncho Billy. Continua a leggere