Dafni e Cloe (Dafnis kai Hloi – Δάφνις και Χλόη) – Orestis Laskos (1931)

Dafni_CloePiccolo disclaimer prima di iniziare: questo è un articolo scritto da un classicista su una trasposizione di un film basato su un romanzo ellenistico. Può contenere pedanteria da specialista. Scherzi a parte cercherò di evidenziare all’interno di questo articolo analogie e differenze rispetto all’opera originaria per vedere quanto queste abbiamo influenzato positivamente o meno l’incedere della narrazione.

Il film che andiamo a vedere oggi è il primo sopravvissuto di Orestis Laskos, allievo del Dimítrios Gaziádis che abbiamo imparato a conoscere negli scorsi mesi. Come spesso capita con i pionieri del cinema internazionale, Laskos non è però solamente un regista, ma Continua a leggere

Peccatrice senza peccato (Grešnica bez greha) – Kosta Novaković (1927-1930)

nikola2Ci sono film talmente brutti da essere divertenti e questo è, purtroppo, uno di questi. Nel corso degli anni abbiamo visto spesso dei film provenienti da aree cinematografiche “periferiche” che per brama di citazionismo si ritrovavano a fare prodotti al limite del guardabile. Tra questi, di recente, abbiamo ad esempio parlato di Wara Wara che aveva, proprio come Grešnica bez greha, il brutto vizio di voler includere generi diversi anche quando non ce n’era bisogna. In questo film si passa dal dramma alle comiche senza soluzione di continuità o da riprese molto “classiche” per poi sfociare nell’avanguardia. Il problema è che il girato è veramente pessimo e il montaggio lo è ancora di più. Di continuo troviamo azioni che si ripetono o scene tirate troppo Continua a leggere

Il mago di Atene (O magos tis Athinas – Ο μάγος της Αθήνας) – Ahilleas Madras (1922-1931)

von-morgens-bis-mitternachtsIn questo ultimo periodo, complice presumibilmente una condivisione su Facebook, ho subito una vera e propria invasione di visitatori greci interessati, in particolare, agli Apache di Atene (Οι Απάχηδες των Αθηνών – 1930). Sono andato quindi alla ricerca di altri film muti greci che non avevo visto e/o recensito e sono caduto sul promettente Ο μάγος της Αθήνας. Se cercate su internet troverete più o meno questa descrizione: “girato nel 1922 con il titolo originale La zingara di Atene (Η τσιγγάνα της Αθήνας), questo film non venne mai completato. Il girato venne ripreso successivamente con qualche aggiunta e proiettato nel 1931” e ancora “il film racconta la storia di un violinista-mago al cui fascino le donne non possono resistere”. Insomma detta così sembra o un film fichissimo oppure uno di quei film talmente assurdi da essere divertenti. Bene, Ο μάγος της Αθήνας è solo un film noioso e, sorpresa delle sorprese, il mago-violinista non Continua a leggere

Il Max Linder americano

Linder10Nei precedenti capitoli abbiamo analizzato le produzioni francesi di Max Linder, ma non possiamo non proseguire il nostro viaggio con la seconda parte della vita dell’artista. Spartiacque della sua carriera, come per tanti è lo scoppio della guerra nel 1914 quando Linder decide di arruolarsi come autista privato per portare dispacci. Oltre a questo faceva anche rappresentazioni per risollevare l’animo dei soldati. In questo periodo girò anche la voce della sua morte durante la guerra durante la battaglia di Aisne, cosa che lo stesso entourage di Linder dovette smentire dicendo che era stato solo ferito. Fu mandato all’ospedale con un colpo che gli perforò i polmoni ma ebbe anche ripercussioni psichiche. Durante la sua degenza ospedaliera ebbe i primi contatti con Essanay in teoria per 20 film. Doveva prendere il posto di Chaplin. Il suo viaggio diventa un vero e proprio evento e venne girato Max Comes Across. Una volta arrivato venne accolto, tra gli altri, proprio da Chaplin che Continua a leggere

Dal Mattino a Mezzanotte (Von morgens bis mitternachts) – Karlheinz Martin (1920)

von-morgens-bis-mitternachtsA pochi mesi di distanza dal mitico Das Cabinet des Dr. Caligari, ecco uscire nelle sale un altro film espressionista che porta forse agli estremi alcuni soluzioni visive che erano state proposte in Caligari. In Von morgens bis mitternachts tutto si distorce e si trasforma, dalla scenografia ai costumi fino ai personaggi stessi che, con trucchi arditi, assumono forme spigolose e oscure. La storia assume contorni minimali, i personaggi non hanno neanche un nome e non mancano riferimenti simbolici.

Una ricca signora straniera (Erna Morena) entra in una banca perché ha bisogno di denaro per acquistare un quadro voluto dal figlio (Hans Heinrich von Twardowski). Per motivi burocratici, alla donna non Continua a leggere

No Woman Knows – Tod Browning (1921)

Tod-Brownings-NO-WOMAN-KNOWS-Universal-Film-1921Prima di iniziare voglio ringraziare la Filmoteca Española che ha digitalizzato per me questo film che si trova solo conservato presso i loro archivi. Che mi risulti sul web non ci sono recensioni del film da parte di persone che lo hanno visto ma vengono solo riportate fonti da riviste dell’epoca. In questo siamo precursori e possiamo per altro chiudere temporaneamente il progetto dedicato a Tod Browning. Dico temporaneamente perché esistono altri film “introvabili” che sono The Deciding Kiss (1918), presente negli archivi del CNC (Centre national du cinéma et de l’image animée), The Man Under Cover (1922) conservato al MOMA e Dollar Down (1925) che si trova presso l’UCLA Film & Television Archive. Purtroppo nessuno di questi tre archivi ha messo a disposizioni servizi di digitalizzazione dei film in pellicola per questo vorrei ringraziare in maniera ancora più sentita la Filmoteca Española. Mi toccherà fare prima o poi del turismo archivistico e girarmi gli Stati Uniti alla ricerca di film conservati gelosamente nelle cineteche!

Possiamo ora iniziare a parlare di No Woman Knows! Continua a leggere

Salomè – Colin McKenzie (1930)

colinmckenzieDel cinema muto Neozelandese sappiamo veramente tanto poco e oggi abbiamo l’occasione di parlarne con un regista davvero straordinario di cui solo di recente abbiamo riscoperto le opere maggiori. Colin McKenzie, fin da piccolo, dimostra una propensione per la sperimentazione con l’uso di tecniche innovative per riprese in movimento (ad esempio legando una camera alla bicicletta). Salomè è il suo progetto più ambizioso e maledetto. Pensato ed iniziato prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, esso subisce uno stop a causa dell’arruolamento e della morte in guerra del fratello di Colin che, nel film, faceva la parte di un soldato romano amante di Salomè. Proprio nel film era scoppiata la storia d’amore tra il fratello di Colin e l’attrice protagonista, May Belle. Dopo la morte del fratello la giovane si sposerà poi con Colin che riprenderà le riprese solo diversi anni dopo mettendo a frutto tutti i risparmi che era riuscito a guadagnare.

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Terrore (Terreur) – Gérard Bourgeois, Edward José (1924)

Partiamo dalla fine con questo Terreur, ultimo film dell’attrice, girato in Francia, che dovrà poi ritirarsi dalle scene per motivi di salute. Ho potuto recuperare il film come sorta di extra dal dvd “Pearl White Queen of the serials” della grapevine. La qualità del master, come spesso capita con i dvd della Grapevine, era pessima, ma purtroppo quest’ultima è spesso l’unica a dare la possibilità di vedere determinate cose. Oltre a questo il film non è completo, ma restano comunque una quarantina di minuti abbondanti ed è piuttosto semplice farsi un’idea della storia. Siamo nella solita fantascienza “bellica” con un’invenzione che potrebbe, qualora cadesse nelle mani sbagliate, fare grandissimi danni all’umanità.

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L’ultimo Browning muto tra magia ed esotismo

browningDopo aver visto insieme i film di Tod Browning con Priscilla Dean, eccoci pronti ad un salto cronologico verso i tardi anni ’20. In questo nuovo articolo analizzeremo tre film del suo ultimo periodo muto che vanno dal 1927 al 1929: The Show (1927), West of Zanzibar (1928) e Where The East is East (1929). Caratteristica che unisce questi tre lungometraggi è la presenza, ancora una volta, di un’ambientazione più o meno esotica nonché una certa attrazione per i “freak”, le deformazioni fisiche e gli spettacoli da fiera. Come visto nei precedenti articoli, un altro elemento è quello di avere una durata piuttosto ridotta (poco più di un’ora) con una certa linearità di fondo data anche dal fatto che le vicende si sviluppano sulle relazioni tra tre o quattro personaggi al massimo. Se negli articoli precedenti avevamo visto una certa predilezione per i bassifondi e l’esotismo, qui vedremo che quest’ultimo elemento viene mantenuto ma inizia a subentrare, complice anche il trasformismo di Lon Chaney Continua a leggere

Within Our Gates – Oscar Micheaux (1920)

erotikonAd un certo punto della storia del cinema si faceva un po’ a gara a fare i “primi film” di un po’ di tutto. Nel 1924, ad esempio, venne fatto His Busy Hour, diretto forse da Albert Ballin, che includeva un cast composto solo da persone sorde. Cito questo perché, da specializzato sul sostegno per altro con tesi teorica sulla sordità, si tratta di una di quelle pellicole difficilmente reperibili che vorrei tanto vedere. Within Our Gates è invece un film composto da cast principalmente afroamericano e che porta avanti, come è giusto che sia, la problematica relativa all’uguaglianza dei diritti. Il regista è Oscar Micheaux, considerato uno dei primi registi afroamericani della storia del film e autore di molti di questi “race movie” di cui Within Our Gates era uno dei primissimi. Penso sia sempre bello sapere che già nel primo ‘900 ci fossero persone che avevano a cuore determinate tematiche. Lo abbiamo visto in passato, ad esempio, con Anders als die Andern (it. Diverso dagli altri) e lo andremo a vedere oggi con questo film:

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