Peccati d’amore (Hříchy lásky) – Karel Lamač (1929)

Hříchy láskyTra i film pubblicati dal NFA per “season of classic films” c’è anche Hříchy lásky di Lamač, un che, per certi versi, mi ha ricordato molto i Klovnen danesi o varieté ed altri film del genere. La storia non è infatti molto originale e le vicende si inseriscono nel mondo del teatro e vedono una coppia messa in crisi dalla nascita di un nuovo amore. Nei panni della femme fatale abbiamo l’italiana Marcella Albani, che ebbe una ricca carriera in Germania, seguendo il marito Guido Parish, con qualche incursione anche nell’attuale Repubblica Ceca. Il suo stile recitativo è un po’ misto e non arriva agli eccessi menichelleschi pur esasperando in qualche scena le sue pose.

Ivan Kristen (Josef Rovenský) lascia il teatro di provincia dove è ormai una star per raggiungere, insieme alla bella moglie Soňa (Marcella Albani) la Continua a leggere

Quel giorno smise di ridere: la mistificazione di Virginia Rappe nella Hollywood delle origini

241466535_988189852002922_5337504366471482541_nEsattamente cent’anni fa Hollywood fu travolta dal suo primo grande scandalo: il comico più famoso del tempo, Roscoe “Fatty” Arbuckle, fu incriminato per lo stupro dell’attrice Virginia Rappe, che morì pochi giorni dopo per le lesioni riportate. In seguito a questa tragedia le major furono costrette ad adottare il famigerato “Codice Hays” per ripulire la propria immagine: in tal modo le produzioni hollywoodiane furono obbligate a pesanti censure per decenni.

L’accaduto

Prima di andare avanti, ricordiamo i fatti: il 5 settembre 1921 migliaia di americani festeggiavano il “Labour Day” e tra questi c’era anche “Fatty” Arbuckle. La sua celebrità era all’apice: solo Charlie Chaplin gli stava alla pari e aveva appena siglato con la Paramount un contratto da un milione di dollari l’anno, una cifra mai raggiunta prima da Continua a leggere

Fast and Furious nel cinema muto

fast-and-furiousFast and Furious… negli anni ‘20??? Mi state dicendo che la saga d’azione automobilistica esisteva già all’epoca del cinema muto? Ehm…ovviamente non è così, però non potevo esimermi dal parlarne visto che in questi giorni è nelle sale cinematografiche il nuovo capitolo della ben più nota serie di film che ha visto avvicendarsi Vin Diesel, Paul Walker e Dwayne “The Rock” Johnson (giusto per citare alcuni dei nomi più celebri). Cosa vi aspettate da un titolo così? Corse, inseguimenti mozzafiato e azioni spettacolari. Sarà veramente così? Caso vuole che con lo stesso titolo esistano ben due film: uno del 1924 con Lige Conley e uno del 1927 con Reginald Denny. Se questi nomi vi dicono qualcosa avrete capito che sono entrambi film comici e quindi non proprio quello che ci aspetteremmo. Ma andiamo a vedere cosa ci riservano i nostri film veloci e…feroci!

Continua a leggere

Il cuore dell’Asia – Afghanistan (Serdtse Azii – Сердце Азии – Афганистан) – Vladimir Erofeev (1929)

Afganistan (2)Afghanistan, nel cuore dell’Asia, è ferita in queste ore dal ritorno dei talebani e dell’Emirato islamico. Il dolore per una lunga guerra che ha portati morti e distruzione e di fatto è stata solo l’interludio per un ritorno al passato deve far riflettere riguardo gli interventi futuri da parte degli stati occidentali. Cosa ne sarà delle conquiste culturali e sociali fatte in questi anni? Il fatto che i talebani non abbiano sostanzialmente trovato resistenza con un esercito di Ashraf Ghani scioltosi come neve al sole mi fa sorgere il dubbio su quanto questi cambiamenti fossero in realtà sentiti e accettati dai più ma non conosco sufficientemente la situazione locale per dare giudizi certi. Torniamo allora al cinema muto e in particolare al 1928 quando una spedizione russa si spinge fino agli impervi territori afgani per fare un documentario che cerca di imprimere la vita di questi luoghi andando anche là dove “gli infedeli non erano stati precedentemente ammessi”. Continua a leggere

Sii Pronto! (Buď připraven!) – Svatopluk Innemann (1923)

skautIn occasione dell’evento “season of classic films” il Národní filmový archiv (NFA) ha rilasciato alcuni film più o meno noti in versione restaurata e con musica originale. Oltre ai vari classici spunta anche un film piuttosto strano, ovvero Buď připraven!, che rientra per certi versi nel solito filone propagandistico che abbiamo imparato a conoscere ma usando come strumento lo scoutismo. Questo film è in effetti una sorta di docu-fiction che descrive minuziosamente la vita di alcuni scout che gravitavano nell’allora Cecoslovacchia intorno alla figura di František V. Kučera che è presente Continua a leggere

La Signora delle Camelie (Camille) – Ray C. Smallwood (1921)

camilleCamille diretto da Ray C. Smallwood è una versione de La Signora delle Camelie di Alexandre Dumas figlio che intriga più per la rete di relazioni “stellari” intorno ad essa che per il contenuto stesso del film. Produttrice la mitica diva Alla Nazimova, che qui interpreta anche il ruolo da protagonista. Al suo fianco vuole il mitico Rodolfo Valentino che dopo 10 anni fa finalmente la sua comparsa su E Muto Fu. Alla scenografia ecco invece Natacha Rambova che sposerà di lì a breve proprio il buon Rudolph per un paio di anni. Fili che si intrecciano per dare vita a un film che possa essere il più accattivante possibile per il grande pubblico.  Continua a leggere

Lo Scoiattolo (Die Bergkatze) – Ernst Lubitsch (1921)

bergkatzeQuesta edizione del Cinema Ritrovato ha cospirato per farmi parlare di alcuni dei più grandi classici del cinema muto. Così, dopo aver dovuto scrivere de Il Carretto Fantasma, di La chute de la maison Usher e di die Hintertreppe eccomi di fronte al mitico Die Bergkatze (it. Lo Scoiattolo), una delle commedie mute più amate e apprezzate dal pubblico contemporaneo con protagonista una spettacolare Pola Negri. Sapete che non amo le commedie, ma seguendomi saprete anche che il mitico Lubitsch fa eccezione grazie alla sua capacità di confezionare dei film molto raffinati e curati a partire dalle immagini fino alle situazioni comiche. Continua a leggere

I Figli di Nessuno – Ubaldo Maria Del Colle (1921)

figli_nessunoFaccio una fatica enorme a scrivere de I Figli di Nessuno di Ubaldo Maria Del Colle perché rappresenta per me è stata una delle più grandi delusioni del festival complice una prima parte piuttosto interessante ma seguita da una seconda tra le più schifosamente melense che abbia mai visto. In realtà la serie era originariamente divisa in tre parti che, in occasione del primo restauro, venne accorpata in due. Il nome prende origine dai trovatelli che si ritrovano a lavorare e dormire all’interno delle cave di marco di Carrara dove la vicenda prende le mosse. Continua a leggere

Arsen Georgiashvili (Arsen Dżordżiaszwili – არსენა ჯორჯიაშვილი) – Ivan Perestiani (1921)

Arsena JorjiashviliIl Cinema Ritrovato è sempre l’occasione per vedere pellicole meno note che, per diversi motivi, hanno ricevuto trattamenti particolari e addirittura un restauro. In questo cornice si inserisce Arsen Georgiashvili che rappresenta una delle prime produzioni della cinematografia dell’odierna Georgia, paese che ha saputo comunque regalare alcuni spunti sperimentali e non di tutto rispetto. Lo abbiamo visto spesso come le produzioni delle zone periferiche abbiano la generale tendenza ad esaltare eroi locali o l’acquisizione dell’indipendenza. In questo caso ci ritroviamo a seguire la storia che ha portato il lavoratore del deposito ferroviario Arsen Georgiashvili (Michail Čiaureli), di dichiarata fede socialista, contro Grjaznov (Nikolaj Jachmenev), generale zarista a capo di stato maggiore del distretto militare caucasico. L’idea generale del film è quella di soffermarsi sugli ideali e sui cari che sono intorno ad Arsen, ovvero l’amata Nino (Alisa Kikodze), la madre (Elisabed Cherkezishvili) e la sorella (Nino Dolidze). Continua a leggere

L’Arlésienne – André Antoine (1922)

Il Cinema Ritrovato ci sta portando a riscoprire, anno dopo anno, alcuni splendidi lavori restaurati di André Antoine grazie al contributo della Fondation Jérôme Seydoux-Pathé e della Cinémathèque française a cui, per questo film in particolare, si è unito anche il CNC. Riscoprire il cinema di Antoine vuol dire vedere una parte di cinema francese che generalmente non viene considerato dando maggiore spazio ai lavori sperimentali che anche in queste pagine abbiamo più volte analizzato. André Antoine era però un autore amato e apprezzato da pubblico e critica e questo non deve essere dimenticato se si vuole avere un quadro completo della storia del cinema francese. L’Arlesienne è Continua a leggere