The Last Man on Earth – J.G. Blystone (1924)

The Last Man on Earth, diretto da J. G. Blystone, è un film muto comico di fantascienza che lavora su un’idea tanto semplice quanto radicale: cosa succede se il mondo perde improvvisamente tutti gli uomini adulti? A partire da questo punto di partenza quasi distopico, il film costruisce una satira sociale che alterna comicità slapstick, elementi fantascientifici e una sorprendente vena di critica ai ruoli di genere.

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Le avventure di un reporter (Go and Get It) – Marshall Neilan, Henry Roberts Symonds (1920)

Con Le avventure di un reporter (Go and Get It), diretto da Marshall Neilan e Henry Roberts Symonds, torna il nostro progetto fantascienza e soprattutto torna quell’idea di scienza estrema, quasi folle, capace di superare i limiti del corpo umano e della natura stessa. È un film estremamente particolare perché unisce diversi generi tra loro: commedia romantica, detective story, giornalismo d’assalto, melodramma e soprattutto proto-horror fantascientifico. Piccola premessa necessaria: utilizzerò i nomi della traduzione italiana, che quindi non coincidono con quelli originali del film americano.

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La maschera d’oro (Die Pratermizzi) – Karl Leiter, Gustav Ucicky (1927)

Maschera d’oro (Die Pratermizzi), diretto da Karl Leiter e Gustav Ucicky, è uno di quei melodrammi degli anni ‘20 che sembrano vivere soprattutto di contrasti. Contrasto tra classi sociali, tra desiderio e innocenza, tra il volto reale e quello nascosto dietro una maschera. Ma soprattutto è un film che sfrutta la sua ambientazione viennese come elemento narrativo fondamentale, trasformando il Prater in un luogo sospeso tra sogno romantico, illusione e tragedia.

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Der Verächter des Todes – Harry Piel (1920)

Il capitolo di oggi dedicato alla cinematografia superstite di Harry Piel è il più strano e surreale di tutta la produzione. Der Verächter des Todes (it. Il disprezzatore della morte – 1920) è un film gravemente mutilo con, a peggiorare le cose, una trama arzigogolata. Tutt’ora non è chiaro quale fosse esattamente lo svolgimento e potete immaginare la difficoltà che ci può essere.

Sembrano esserci due storie diverse che forse poi si intersecano. Da una parte un uomo Continua a leggere→

Ost und West o Misrech und Majrew – Sidney M. Goldin (1923)

East and West (Ost und West or Misrech und Majrew) di  Sidney M. Goldin, anche conosciuto con il titolo americano East and West, è un film muto molto particolare, ma dimenticato e ignorato nonostante la sua particolarità nella storia del cinema. Goldin è stato un regista visionario e sperimentale che in Ost und West ha trasferito parte delle sue conoscenze della commedia teatrale yiddish, di cui era stato una figura rilevante, ma inserendo le caratteristiche della slapstick più mediocre.

Il film presenta una trama che si svolge in due continenti distinti, in cui i personaggi si muovono tra Continua a leggere→

Blednoucí romance: un film per salvare il passato

Příběh jednoho dneAbbiamo già avuto modo di affrontare un pezzetto di Blednoucí romance (1958) quando aprimmo il progetto dedicato al cinema muto ceco e slovacco con Canto di vita (Píseň života) del 1924. Giusto per capire l’importanza di questa pellicola bisogna pensare a un contesto post bellico in cui molti film erano andati distrutti durante la guerra e di cui ne rimanevano magari solo alcuni frammenti da copie alternative. Il regista di questi tre film, Miroslav Josef Krňanský, decide allora di mettersi al lavoro e provare a salvare il salvabile creando un nuovo film in tre parti in cui vi fosse quando possibile dei tre film in una versione condensata di circa 20/30 minuti massimo. Bisogna dire che Continua a leggere→

La Divine Croisière – Julien Duvivier (1929)

Con La Divine Croisière (1929) facciamo un doppio ritorno. Da una parte torna infatti Julien Duvivier, regista eclettico capace di regalarci già tanti film interessanti, dall’altra c’è il ritorno della mia amata Bretagna. Piccola premessa: nel film non è mai specificato che si tratta di Bretagna, il film è però girato in parte lì e i riferimenti, tra cui quelli del vestiario delle donne, è assolutamente quello. Cosa poteva esserci in un film ambientato in quelle terre? Due elementi: l’oceano e la religiosità.

L’armatore Claude Ferjac (Henry Krauss) si è arricchito quasi per caso e ora ha preso sostanzialmente possesso del Continua a leggere→

Conrad in Quest of His Youth – William C. deMille (1920)

Con Conrad in Quest of His Youth di William C. deMille (1920) si conclude questa edizione 2023 delle Giornate del Cinema muto online. William C. deMille, fratello del più noto Cecille, non è un ospite sconosciuto alle Giornate e lo ricordo piacevolmente per Miss Lulu Bett (1921), una sorta di Cenerentola che fatica a trovare la felicità. Qui abbiamo un film il cui punto di vista è totalmente maschile anche se abbiamo una sceneggiatrice, Olga Printzlau, che basò il suo racconto sul romanzo Quest of His Youth di Leonard Merrick (1903).

La vicenda narra sostanzialmente di una crisi di mezza età. Tornato dalla Continua a leggere→

La Strada (Die Straße) – Karl Grune (1923)

A volte è strano come film famosi, pietre miliari della cinematografia possano essere rimandati per anni e anni per essere visti. In questi dodici anni di E Muto Fu sicuramente ci sono tantissimi film celebri importanti che non ho visto o non ho recensito, ma Die Straße di Karl Grune è uno dei casi più particolari perché, per certi versi, rientra più nelle mie corde. Il film è considerato da Siegfried Kracauer come uno dei punti di partenza del filone filmico dedicato alla strada. Grune per altro porta avanti il film facendosi portavoce dell’idea Continua a leggere→

Circe la maga (Circe the Enchantress) – Robert Z. Leonard (1924)

A lungo considerato perduto Circe the Enchantress di Robert Z. Leonard è un film che ha un suo interesse storico per un motivo che oggi difficilmente potremmo dire. Finalmente possiamo vedere Mae Murray, che era diventata famosa come ballerina, che balla sul grande schermo. Il film di per sé, almeno per quel che possiamo vedere perché non è completo, non è sicuramente un capolavoro ma ha degli elementi carini.

Come la maga Circe era capace di trasformare gli uomini in Continua a leggere→