Il Max Linder americano

Linder10Nei precedenti capitoli abbiamo analizzato le produzioni francesi di Max Linder, ma non possiamo non proseguire il nostro viaggio con la seconda parte della vita dell’artista. Spartiacque della sua carriera, come per tanti è lo scoppio della guerra nel 1914 quando Linder decide di arruolarsi come autista privato per portare dispacci. Oltre a questo faceva anche rappresentazioni per risollevare l’animo dei soldati. In questo periodo girò anche la voce della sua morte durante la guerra durante la battaglia di Aisne, cosa che lo stesso entourage di Linder dovette smentire dicendo che era stato solo ferito. Fu mandato all’ospedale con un colpo che gli perforò i polmoni ma ebbe anche ripercussioni psichiche. Durante la sua degenza ospedaliera ebbe i primi contatti con Essanay in teoria per 20 film. Doveva prendere il posto di Chaplin. Il suo viaggio diventa un vero e proprio evento e venne girato Max Comes Across. Una volta arrivato venne accolto, tra gli altri, proprio da Chaplin che Continua a leggere

Max Linder tra metacinema e colpi di genio

maxlinder2Siamo nell’ultima parte del nostro viaggio nell’epoca d’oro del cinema di Max Linder. Questa è forse la sezione che preferisco, estremamente ricca di cose geniali e divertenti che sicuramente saranno catturare anche voi. Linder, come abbiamo visto più volte, era uno sperimentatore e qui potrete vedere fino a che punto le sue gag possono spingersi per far ridere e stupire lo spettatore. Bisogna dire, per corretteza, che alcuni di questi corti non sono diretti da Linder (in fondo agli articoli potete vedere quali), ma dai testi consultati sembrerebbe che comunque l’artista avesse una certa voce in capitolo.

Se pensate che il viaggio sia finito Continua a leggere

Terrore (Terreur) – Gérard Bourgeois, Edward José (1924)

Partiamo dalla fine con questo Terreur, ultimo film dell’attrice, girato in Francia, che dovrà poi ritirarsi dalle scene per motivi di salute. Ho potuto recuperare il film come sorta di extra dal dvd “Pearl White Queen of the serials” della grapevine. La qualità del master, come spesso capita con i dvd della Grapevine, era pessima, ma purtroppo quest’ultima è spesso l’unica a dare la possibilità di vedere determinate cose. Oltre a questo il film non è completo, ma restano comunque una quarantina di minuti abbondanti ed è piuttosto semplice farsi un’idea della storia. Siamo nella solita fantascienza “bellica” con un’invenzione che potrebbe, qualora cadesse nelle mani sbagliate, fare grandissimi danni all’umanità.

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Max Linder specchio della sua epoca

max_Linder3Max Linder, lo abbiamo visto nello scorso articolo, fu probabilmente il primo grande divo del cinema, un uomo capace di cambiare le regole dello show business ottenendo i primi contratti onerosi per le case di produzione. Ma perché un successo così grande? Da una parte abbiamo la sua grande ingegnosità e impegno, dall’altra è anche evidente che Il suo grande successo derivi dal suo essere specchio della sua epoca. Max Linder metteva in scena vizi e virtù della borghesia e grazie a questo riusciva probabilmente a riunire un pubblico eterogeneo rappresentato sia da quelli che si rispecchiavano in quanto veniva raccontato che da quelli che disprezzavano quel mondo e lo Continua a leggere

Signore e Signori, ecco a voi Max Linder!

maxlinder1Torna il grande cinema comico sulle pagine di E Muto Fu e con quello che considero il grande pioniere del genere. Lo avrete letto dal titolo, oggi si parla di Max Linder e ne scrivo mosso da un sentimento strano. Da una parte c’è il grande artista, dall’altra l’ombra della sua dipartita. Per chi non lo sapesse, il 31 ottobre 1925 Max Linder e la giovanissima moglie Ninette Peters vengono trovati morti in circostanze non del tutto chiarite. Le ragioni del gesto sono sconosciute e su cosa sia accaduto ci sono due versioni: alcuni vogliono che i due si siano uccisi al termine di un legame malato che li ha portati a voler morire assieme; per i più si tratta invece di un omicidio-suicidio da parte di Linder, quello che oggi viene chiamato più correttamente femminicidio. Per entrambe le Continua a leggere

La festa spagnola (La Fête espagnole) – Germaine Dulac (1920)

FeteespagnoleMentre due amici si combattono all’ultimo sangue per ottenere le attenzioni della donna che amano entrambi lei, Soledad (Ève Francis), questo è il suo nome, è un’altra donna senza pietà ma declinata in un modo ancora diverso dal solito. Forse non è realmente malvagia ma ha una caratteristica che la rendono davvero pericolosa: è annoiata. Per questo all’ennesimo tentativo da parte dei due amici di cui sopra di farle fare una scelta dei due, lei lancia velatamente il sasso dando ai due l’idea di combattere all’arma bianca per l’amore di lei. Peccato che mentre i due stanno metendo in gioco la vita davanti alla sua villa, Soledad sia uscita a Continua a leggere

La bella dama senza pietà (La Belle dame sans merci) – Germaine Dulac (1920)

belledamesansmerciDopo Conchita ecco una nuova donna spietata pronta a distruggere gli uomini che gli si parano davanti. Però la protagonista di La belle dame sans merci non è spietata per pura malevolenza, ma ha ricevuto una grandissima delusione d’amore. Un tempo la bella Lola de Sandoval (Tania Daleyme) era infatti un’artista mediocre ma tremendamente innamorata del Conte di Amaury (Jean Toulout). Questi le aveva però spezzato il cuore rendendola una interprete fantastica ma una spietata distruttrice di anime. Arriva però per lei il momento della vendetta quando, molti anni dopo, rincontra proprio il conte di Amaury. Questi gli propone uno strano patto, ovvero di farle da simil agente e fingersi suo innamorato. Peccato che sia già sposato con Continua a leggere

Conchita (La Femme et le Pantin) – Jacques de Baroncelli (1929)

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio sed fieri sentio et excrucior. (Catullo, Carme 85)

Uao! Dopo tanti anni di muti e Cinema Ritrovato si può ancora rimanere stupiti! La Femme et le Pantin (it. La donna e la marionetta) è stata per me veramente una sorpresa da un regista che conoscevo solo per Pêcheur d’Islande (1924) che, come forse ricorderete, è purtroppo poco più che un frammento. Protagonisti de La Femme et le Pantin  sono Don Mateo (Raymond Destac), ricco e suadente uomo di Siviglia, e la bella Conchita (Conchita Montenegro). Per puro sadico piacere la ragazza prima si mostra disposta ad accettare le avance di Mateo, per poi fuggire da lui. Tutto gira intorno a un dipinto di Goya chiamato El pelele, in cui delle donne lanciano in aria un fantoccio dalle fattezze maschili. Così sono gli uomini di questo film, dei burattini nelle mani dei capricci delle donne! Conchita è un essere diabolico che con il suo Continua a leggere

L’Hirondelle et la Mésange – André Antoine (1920-1983)

hirondelleQuella de L’Hirondelle et la Mésange è una storia davvero incredibile che merita di essere condivisa così come è stata presentata, con vivo entusiasmo, da Manon Billaut della Fondation Jérôme Seydoux-Pathé durante il Cinema Ritrovato. Un film girato nel 1920 dal regista André Antoine ma che, per il suo piglio spiccatamente documentaristico viene messo da parte dalla Pathé. Tutto il girato viene straordinariamente conservato e rimane così, senza essere toccato, fin quando non viene riscoperto e montato da Henri Colpi nel 1983.  Il film viene inoltre arricchito dalla musica composta e diretta Raymond Alessandrini. Al termine della proiezione ci sono stati mostrati alcuni girati scartati conservati nell’archivio e si è potuto vedere quanto la scelta del montatore abbia influenzato e cambiato, per certi versi, il modo in cui vediamo o avremmo potuto vedere il film. Continua a leggere

I Lavoratori del mare (Les Travailleurs de la mer) – André Antoine (1918)

Achille_Granchi-Taylor_Illustration_pour_Les_travailleurs_de_la_merBretagna e Cinema! Sapete quanto sia appassionato della mia terra paterna e ancora una volta posso tornarvi a parlare di lei grazie al Cinema Ritrovato. Dal romanzo di Victor Hugo Les Travailleurs de la mer, André Antoine, con la Francia ancora in guerra, decide di girare una sua trasposizione chiamando a sé Romuad Joubé, attore feticcio che aveva già diretto precedentemente e appositamente richiamato dal fronte, e Armand Tallier. Non ho letto il testo originale, credo comunque che lo recupererò prossimamente emendando magari con eventuali differenze tra le due versioni.

Gilliatt (Romuald Joubé) è un uomo un po’ particolare: preferisce la natura e gli animali al vivere in comunità e alle donne e per questo è malvisto dalla popolazione di Guernsey. Continua a leggere