Uomini nella notte (Outside the Law) – Tod Browning (1920)

Piccola premessa: questa recensione è stata scritta nel “lontano” febbraio 2013 ma per motivi differenti non è stata mai pubblicata fino a oggi. Come ho avuto modo di dire altre volte, E Muto Fu possiede in realtà un gran numero di recensioni già scritte ma la cui pubblicazione è stata rimandata per diverse motivazioni. Il mio stile è mutato con il tempo così come il mio modo di approcciarmi a un film. In un certo senso non mi riconosco più pienamente in quanto ho scritto in passato, eppure sono contento di condividere con voi quello che ero e quello che pensavo. Dopo questa premessa vi lascio finalmente alla recensione:

Dopo The Wicked Darling, Lon Chaney e Tod Browning si ritrovano insieme per la seconda di una lunga serie di film. In Ouside the Law, l’attore dai mille volti interpreta il duplice ruolo di Continua a leggere

The Mystic – Tod Browning (1925)

Nel 1925, assieme allo straordinario The Unholy Three, Tod Browning portò sugli schermi anche il meno noto The Mystic, in cui ancora una volta è il mondo degli artisti a far da padrone. Al posto del solito Lon Chaney, il regista scritturò Conway Tearle come protagonista affiancandolo alla bella Aileen Pringle, qui in una delle sue ultime interpretazioni di rilievo prima della ribalta del cinema sonoro.

In Ungheria un gruppo di gitani composto da Poppa Zazarack (Mitchell Lewis), sua figlia la “maga” Zara (Aileen Pringle) e Anton (Robert Ober), lanciatore di coltelli, guadagna grazie a discutibili trucchi di magia. Dopo uno degli spettacoli Continua a leggere

Tod Robbins – Freaks! (a cura di Alessandro Oliviero)

Sono sempre stato al fianco delle piccole case editrici che cercano di ritagliarsi uno spazio nel mondo della letteratura e sono molto felice di aprire una sezione dedicata ai libri più o meno inerenti al cinema muto.

Dopo una inspiegabile assenza finalmente anche noi italiani possiamo godere dei racconti di uno degli autori più interessanti del panorama mondiale, Clarence Aaron “Tod” Robbins (1888–1949). Se il suo nome non vi dice niente, pensate ad uno dei film più scandalosi del cinema, Freaks, e forse capirete  di chi sto parlando. Tod Robbins altri non è che lo scrittore della novella “Spurs” (1923) che avrebbe poi ispirato il regista Tod Browning per il suo tanto discusso Freaks (1933). Ma la collaborazione tra i due aveva già conosciuto un ampio successo con un altro racconto, The Unholy Three, che Browning girò sia in versione muta (1917) che in una sonora (1925), per altro unica pellicola sonora che Lon Chaney fece prima di Continua a leggere

I Tre (The Unholy Three) – Tod Browning (1925)

The Unholy Three è forse il più famoso muto di Tod Browning ed è il film che avrà un influsso importante su quelli seguenti del regista statunitense. Il successo fu tale che, come per Outside the Law, ne venne fatto un remake sonoro nel 1930, diretto però da Jack Conway. Lon Chaney prenderà parte anche a questa seconda versione sonora ma morirà poche settimane dopo la sua uscita nelle sale a causa di un cancro alla gola. Nella versione originale, Browning conferma la sua passione per il circo e ci presenta personaggi con caratteristiche fisiche particolari. Ci troviamo insomma, davanti ad una sorta di preludio a Freaks, tanto che ritroviamo il piccolo nano Harry Earles (appena ventitreenne), uno dei personaggi principali di quella pellicola. The Unholy Three sancisce l’inizio di un nuovo periodo d’oro per la coppia Browning/Chaney, appena ingaggiati dalla MGM. La loro unione ha prodotto Continua a leggere

Il Capitano di Singapore (The Road to Mandalay) – Tod Browning (1926)

Da grande estimatore di Tod Browning non potevo esimermi dal vedere questa pellicola che purtroppo, devo dire, mi ha abbastanza deluso. La nostra sfortuna è quella di possedere un unico esemplare, per altro mutilo e in pessime condizioni, ritrovato in Francia negli anni 80. Sinceramente non sono a conoscenza di lavori di restauro, di cui ci sarebbe urgente bisogno. A quanto ne so è molto raro trovare informazioni, specialmente in Italia, riguardanti questo film, cercherò quindi di dare un quadro generale esprimendo qualche considerazione.

Siamo a Singapore, terra di riposo per i marinai, dove regna un trio di malfattori composto da Singapore Joe (Lon Chaney) caratterizzato da un occhio sfregiato, Charlie Wing detto Continua a leggere

Lo Sconosciuto (The Unknown) – Tod Browning (1927)

Tod Browning è sicuramente un regista particolare che porta sempre nel suo cuore il mondo del circo e dei Freaks (a cui dedicherà nel 1932 lo splendido omonimo film). Ho già avuto modo di citare The Unknown nel primo post di questo blog, quando parlavo di The Man Who Laughs, non a caso altra pellicola che analizza la vita circense, ma avrei potuto dire la stessa cosa riguardo He who gets slapped. Non so se qualcuno ha già trattato l’argomento, ma credo sarebbe interessante studiare l’attenzione che questi primi sceneggiatori e registi avevano nei riguardi di questo mondo tanto strano e particolare, tanto da spingerli a rappresentarlo in numerose pellicole, per la maggior parte (caso decisamente raro) rimaste intatte. Forse proprio per la sua stravaganza e particolarità, oltre alle numerose maldicenze che circolano nei confronti di chi fa questa vita, il circo era un terreno ideale per ambientare le proprie storie come mondo adatto a stupire ed incantare. Continua a leggere

L’uomo che ride (The Man Who Laughs) – Paul Leni (1928)

A un anno dal suo trasferimento in america Paul Leni ci regala forse il suo capolavoro, di certo il film più bello della sua breve esperienza nel nuovo mondo che si interromperà appena un anno dopo a causa di una devastante leucemia. Questo film con il suo forte impatto visivo ha stuzzicato l’immaginario delle generazioni successive tanto da dar vita a uno dei più noti cattivi della storia dei fumetti, Joker di Batman. Ma la storia parte da lontano, da un drammatico romanzo di Victor Hugo, L’homme qui rit per l’appunto, uno degli ultimi scritti dall’autore francese e pubblicato nel 1869.

Semplificando il lungo romanzo d’oltralpe, lo sceneggiatore (Grubb Alexander) ci mette di fronte alla cattura per tradimento di Lord Clancharlie da parte degli uomini del malvagio Re Giacomo II di Inghilterra (tra cui spicca l’astuto buffone di corte Barkilphedro interpretato da uno splendido Brandon Hurst). Prima di essere ucciso, chiuso in un Continua a leggere