Priscilla Dean e Tod Browning: un viaggio esotico

priscilladean2Nel periodo di passaggio tra gli anni ’10 e ’20 del 900, assistiamo a una feconda collaborazione tra Tod Browning e Priscilla Dean che sembra essere molto più forte di quella tra il regista e Lon Chaney. Si parte da Which Woman? (1918) in cui Tod Browning subentra come regista a Pollard, proseguendo con The Brazen Beauty, The Wicked Darling, The Exquisite Thief, The Virgin of Tamboul, Outside the law, Under two flags, Drifting e, in ultimo, White Tiger nel 1923. Di questi, per capirci, solo due vedono Lon Chaney e in entrambi i film interpreta praticamente lo stesso ruolo, quello del malavitoso ingestibile ed efferato. Questo è un periodo in cui Browning sperimenta poco e presenta film in cui Priscilla Dean interpreta, in due ambientazioni distinte, sostanzialmente Continua a leggere

Un triste sorriso: da Broken Blossoms a Joker

lillianGish_forced_smileSapete la mia ritrosia nel parlare di film cult o che comunque hanno fatto la storia del medium cinematografico. Che cosa posso aggiungere io di più? Per me però Broken Blossoms è racchiuso in un gesto diventato immortale, quello della protagonista che si disegna in maniera forzata un sorriso tirando su gli angoli della bocca con le dita. Tutti volenti e nolenti, vi sarete imbattuti in questo gesto ed è entrato di fatto all’interno della cultura pop mondiale. Ma è possibile ricostruire una storia di questo triste sorriso? Voglio provarci, in maniera semiseria, con questo articolo che non ha alcuna pretesa di essere completo.

Partiamo quindi da Broken Blossoms di Griffith dove a realizzare questo gesto è Lucy Burrows (Lillian Gish), figlia di un pugile spietato e alcolizzato che dopo averla maltrattata le chiede almeno di mettere su un sorriso. Il gesto, secondo la tradizione, venne Continua a leggere

Il Corvo (The Blackbird) – Tod Browning (1926)

Con il cinema di Tod Browning e Lon Chaney mi sembra un po’ di tornare indietro nel tempo ai primi periodi di E Muto Fu. Se ci seguite da tanto tempo saprete che il mio amore per il muto nasce da quello per i Monsters della Universal anni ‘30/’40 di cui Browning ne è certamente un esponente di spicco. Per questo i primissimi articoli erano spesso dedicati a questa splendida coppia e ai loro film più celebri. Tra questi non avevo mai visto e quindi recensito The Blackbird, film del 1926 che non manca di riservare delle sorprese.

Il film racconta la storia di Dan “The Blackbird” (Lon Chaney) che per meglio nascondere le sue malefatte interpreta segretamente il ruolo del fratello The Bishop, disabile dal cuore d’oro, sempre disposto ad aiutare gli altri. Un giorno Dan incontra Continua a leggere

Laurel o Hardy?

praga2Questo sitaccio ha sempre avuto un grande problema, davvero troppi pochi slapstick! Ma vi pare possibile che in quasi dieci anni questi qua non abbiano neanche recensito un film di Chaplin, Keaton o Laurel e Hardy? Per fortuna ora rompiamo questo tabù! Vedrete che nel giro di qualche tempo riuscirò a colmare qualche lacuna vergognosa. Da che partiamo? Ovviamente dalle Giornate del Cinema Muto che avevano in programma una piccola carrellata dei corti di Laurel o Hardy. In che senso Laurel o Hardy? La Lobster ha rilasciato un cofanetto, che tengo fieramente tra le mani nell’immagine di copertina, nel quale sono stati finalmente raccolti alcuni dei lavori che i due avevano fatto prima di diventare una coppia stabile. Tra i film c’è stata pure una bonus track

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Un amore tra le sequoie (A Romance of the Redwoods) – Cecil B. DeMille (1917)

romance_redwoodsPer qualche strano motivo questa recensione su A Romance of the Redwoods è per me la più complicata da scrivere, probabilmente perché è il film che più è lontano dalle mie corde tra tutti quelli proiettati. Non lo conoscevo assolutamente e il lato positivo è stato quello di trovare atmosfere che mi hanno ricordato molto il mio amato The Wind di Victor Sjöström (1928). Ma a parte questo il resto l’ho apprezzato veramente poco. La trama è veramente banale e semplicistica e i personaggi talmente scontati e macchiettistici da lasciarmi piuttosto indifferente. La vicenda racconta la storia di Jenny Lawrence (Mary Pickford) che decide di partire e andare a vivere con lo zio in periodo di piena corsa all’oro. Una volta giunta a destinazione scopre che Continua a leggere

Il principe T’Su (Where Lights Are Low) – Colin Campbell (1921)

Where_Lights_Are_Low_(1921)_-_2Sapevate che uno degli attori più pagati ad Hollywood verso la fine degli anni ’10 fosse…Giapponese? La cosa bella dei festival è che ti permettono di conoscere cose nuove, a volte magari arcinote ai più ma che per qualche motivo non avevi scoperto o in cui non ti eri imbattuto. Magari il nome di Sessue Hayakawa sarà per voi un must, ma io lo conoscevo per il suo ruolo ne Il ponte sul fiume Kwai (1957) ignorando totalmente la sua sfolgorante carriera nel cinema muto. In quegli anni non si limitò alla carriera di attore ma, pur venendo dal Giappone, divenne addirittura imprenditore creando una sua casa di produzione, la Haworth Pictures Corporation, che sfornò film dal 1918 al 1922 quando lasciò gli Stati Uniti a causa Continua a leggere

Penrod and Sam – William Beaudine (1923)

penrod_samPuò il mondo degli adulti dialogare con quello dei bambini? Generalmente nei film con attori bambini difficilmente i due mondi si incontrano e se si pensa anche alle mitiche strisce dei quotidiani americani, spesso questo non accade. Basti pensare ai Peanuts, dove gli adulti non vengono mai rappresentati pur essendoci in Calvin & Hobbes, tanto per citare un altro nome. Pure quando ci sono i genitori sono spesso parte integrante del mondo dei bambini e non portano le loro problematiche da adulti. Nel film Penrod and Sam troviamo un po’ un mix di queste cose ma, quello che è certo, è che il mondo degli adulti irrompe prepotentemente in quello dei bambini. Le vicende sono tratte da una trilogia dell’autore Booth Tarkington, pluri-premio Pulitzer e autore di romanzi da cui sono stati tratti adattamenti piuttosto celebri comeAlice Adams con Katharine Hepburn (1931) e The Magnificent Ambersons (it. l’orgoglio degli Amberson) con regia di Orson Wells. In questa trilogia rientravano Penrod (1914), Penrod and Sam (1916) e Penrod Jashber (1929) poi raccolti in un volume unico. Del primo, sulla scia del successo delle piccole canaglie di Hal Roach, era stato fatto un adattamento, nel 1922 con regia di Continua a leggere

La stella della fortuna (Lucky Star) – Frank Borzage (1929)

luckystarCon Lucky Star si chiude il trittico di film di Borzage con l’amata coppia Janet Gaynor e Charles Farrell che tanto avevano fatto emozionare il pubblico americano e internazionale. Il primo film, ricordiamolo, era 7th Heaven, che valse a Borzage il primo Premio Oscar alla regia della storia e alla Gaynor quello per l’interpretazione femminile. Come gli altri due questo Lucky Star è un film piacevole, ben costruito, certamente scontato nello svolgimento ma in cui tutto è al suo posto. Questo genere di film tende spesso a provocarmi fastidio proprio per la propria banalità e smielatezza, ma complice anche lo stile recitativo dei due attori e il tocco del regista, la vicenda è permeata da una sorta di dolcezza malinconica che ho trovato piacevole.

Il film racconta dell’amore tra Mary (Janet Gaynor) e Timothy (Charles Farrell), reso disabile da Continua a leggere

L’angelo della strada (Street Angel) – Frank Borzage (1928)

Questo di Street Angel è sicuramente uno degli articoli più travagliati della storia di emutofu. Cominciato lo scorso anno dopo la visione durante il Cinema Ritrovato, ho procrastinato fino a quasi dimenticarmi di cosa parlasse. Rivisto a distanza con Danilo Magno durante il periodo di lockdown ho nuovamente lasciato passare talmente tanto tempo da non sapere più da dove iniziare. Nella bozza dell’articolo ho ritrovato solo degli indizi, delle impressioni da cui prendo spunto per ripartire.

Dopo grande successo di Settimo Cielo, la Fox decise allora di riunire Borzage alla Gaynor e a Charles Farrell per girare ancora un film. Se il precedente era ambientato in Francia, qui siamo in Italia e la protagonista, Angela (Janet Gaynor) è ancora una volta una ragazza povera e sfortunata. La madre sta infatti per morire e le medicine sono molto costose. Sebbene non lo abbia mai fatto prima decide prima di prostituirsi e poi tenta un furto. Come spesso capita viene subito pizzicata ed inizia una rocambolesca fuga. Verrà salvata da una comitiva di circensi che la nascondono nel loro tamburo ed entrerà, scoperta la morte della madre, a far parte di questa combriccola sotto l’ala del loro capo Masetto (Henry Armetta). Angela diventa Continua a leggere

Settimo cielo (Seventh Heaven) – Frank Borzage (1927)

7thheavenNel 1927 vedeva la luce Seventh Heaven di Frank Borzage, un film che sarebbe entrato nella storia del cinema per aver fatto incetta di premi alla prima edizione degli Academy Award portando a casa la statuetta per la migliore regia, miglior attrice protagonista e miglior sceneggiatura non originale. Ma si tratta realmente di un gran film? Prima di tutto 7th Heaven fa parte di un trittico di film in cui ritroviamo la coppia di attori protagonisti Janet Gaynor e Charles Farrell, di cui già vi preannuncio che ci occuperemo. Le vicende si giocano sempre sulla storia d’amore tra i personaggi interpretati tra i due con vicende storiche o meno che fanno da contorno più o meno riuscito. Con questo film siamo in Francia nel 1914 quando la guerra sta per scoppiare:

Chico (Charles Farrell) è un pulitore di fogne che aspira a fare il grande salto diventando netturbino. Diane (Janet Gaynor) è una povera disperata che viene continuamente vessata dalla sorella Nana (Gladys Brockwell), tossicodipendente e violenta. I due sono destini dei due sono destinati a incrociarsi. Continua a leggere