Dancing Mothers – Herbert Brenon (1926)

dancing_mothersMi capita a volte di scegliere un film per elementi totalmente casuali senza sapere né la trama né tantomeno il cast. Questo è il caso anche di Dancing Mothers (1926) che avevo scelto per il nome bizzarro e la presenza di Herbert Brenon alla regia. Ecco, quello che non sapevo è che c’erano anche Clara Bow, Alice Joyce e Conway Tearle. Quello che non sapevo è che al posto della Bow doveva Betty Bronson, già diretta da Brenon in Peter Pan (1924) ma che era stata scartata perché “quando provava ad essere sexy sembrava un bambina che voleva andare in bagno” (povera Betty). Cosa aspettarsi dunque? Continua a leggere

I Figli del Divorzio (Children of Divorce) – Frank Lloyd & Josef Von Sternberg

Children_DivorceCon Children of Divorce rientriamo nel tipico moralismo americano di quegli anni che si lancia con un attacco contro il divorzio dilagante. Ormai le giovani coppie non pensano più prima di sposarsi e creano dei grandissimi danni a loro stessi e agli altri! Ebbene sì, il 1927 non era poi così lontano dal nostro 2022 e le cose che si dicevano erano sempre le stesse. Qui la moraletta è nascosta per altro in un film che sembra iniziare come la classica commediola romantica da flapper che invece diventa un dramma senza una motivazione realmente necessaria. Ve lo dico in anticipo, l’unico motivo per cui ho visto il film è probabilmente Continua a leggere

The Floor Below – Clarence G. Badger (1918)

Floor_Below_posterA lungo considerato perduto, The Floor Below è stato rinvenuto in una collezione privata e acquisito dall’EYE Filmmuseum nei primi anni del 2000. Nel film troviamo come protagonista e mattatrice assoluta Mabel Normand, grande regina del cinema muto che seppe creare un personaggio ben riconoscibile e accostabile ai grandi attori della Keystone come Roscoe “Fatty” Arbuckle, Charley Chase ma anche Charlie Chaplin per cui svolse anche il ruolo di regista e sceneggiatrice. Il film di cui andiamo a parlare oggi fa parte della sua produzione più tarda quando ormai il suo impegno come attrice si stava affievolendo sempre più fino al delitto Continua a leggere

Il cavaliere senza testa (The Headless Horseman) – Edward D. Venturini (1922)

headless_horsemanIl mistero di Sleepy Hollow ha popolato le mie paure fin dall’infanzia, prima con la versione animata di Vong Zeven e poi recuperando la mitica versione di Tim Burton. Da piccolo, ogni volta che intravedevo le immagini, ero subito preso da una paura ancestrale che non mi permetteva di andare troppo avanti. Inutile dire che quando, grazie a Niccolò, ho scoperto l’esistenza di una versione muta di questa storia non ho potuto fare a meno di vederla e parlarne. Partiamo dall’inizio: la vicenda era ben nota e apprezzata nei primi anni del cinema tanto che conosciamo ameno altri due adattamenti con il titolo The Legend of Sleepy Hollow, uno anonimo del 1908 e uno del 1912 diretto da Étienne Arnaud (entrambi perduti). Oltre a questo si ritrova un riferimento a Sleepy Hollow in un capitolo della serie di Continua a leggere

Nella camera di Mabel (Up in Mabel’s Room) – E. Mason Hopper (1926)

mabelsroomUp in Mabel’s Room (Nella camera di Mabel, 1926) di E. Mason Hopper è il primo adattamento dell’omonima commedia di Broadway scritta da Otto Harbach e Wilson Collison nel 1919. A questo film seguirà, nel 1944, il remake di Allan Dwan con Marjorie Reynolds, Dennis O’Keefe e Gail Patrick. Entrambi i film mettono in scena una guerra tra uomo e donna, o meglio moglie e marito, fatta di strategie astute e una girandola di frenetici equivoci.

Mabel, la protagonista di questa commedia, è interpretata da Marie Prevost grazie a una clausola nel Continua a leggere

Una vera signora (The Lady) – Frank Borzage (1925)

The_Lady1925Avere di fronte un film di Borzage è generalmente garanzia di un film drammatico ma delicato, mai eccessivamente melenso pur tendendo a far versare lacrime facili. Non fa eccezione The Lady, presentato in versione restaurata alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone nella sezione dedicata a Norma Talmadge, qui nel ruolo della sfortunata protagonista. Il film ebbe un ottimo riscontro da parte della critica ma scarso da punto di vista del botteghino, cosa che spinse l’attrice a dire che non avrebbe più Continua a leggere

Just Around the Corner – Frances Marion (1924)

just_around_cornerNella New York dei primi anni Venti vive una famiglia modesta composta da Essie, il fratello Jimmie e la povera e malata mamma Birdsong. La città è sempre buia o innevata, non è facile da vivere, le ambientazioni soffocanti e l’uso delle luci ci portano a pensare più a un gangster movie che a un melodramma.

Questi sono i tre protagonisti di Just Around the Corner, restaurato di recente e diffuso in occasione delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, è il secondo film di Frances Marion che, alla terza regia, continuò la sua carriera cinematografica esclusivamente come sceneggiatrice. La trama del film è molto Continua a leggere

Tentazioni (Yes or No) – R. William Neill (1920)

yes_noNorma Talmadge non aveva incredibilmente mai fatto capolino sul nostro sito ed è bello che siano proprio le Giornate del Cinema Muto di Pordenone a permetterci di parlare per la prima volta di lei. Non possiamo infatti sottovalutare quando sia stato un personaggio importante grazie alla sua carriera da attrice ma anche da produttrice in compagnia del marito Joseph Schenck con cui fondò la Norma Talmadge Film Corporation dentro cui lavorarono autori e attori come Alla Dwan, Mary Pickford e tanti altri. Le sorelle Costance e Natalie Talmadge contribuirono anche loro al mondo del cinema recitando, tra le altre cose, entrambe in Intolerance e in commedie varie. Natalie è generalmente nota, ormai, più che altro per l’infelice matrimonio con Buster Keaton. Proprio lei ha Continua a leggere

Broadway – Pál Fejös (1929)

broadwaySe mi seguite da un po’ saprete quanto io sia affascinato dai film che sono sopravvissuti nella doppia versione muta e sonora oppure i remake fatti da uno stesso regista. Broadway appartiene alla prima categoria cosa alquanto bizzarra visto che, come lascia intuire il titolo, si tratta in realtà di un musical. Come diavolo può un musical essere…muto? Ovviamente in parte con del girato diverso tra le due versioni ma in parte semplicemente mettendo delle didascalie a sopperire ai dialoghi (ma non alle canzoni). Questo crea tanti problemi a cui, come abbiamo imparato a vedere Continua a leggere

Primo Amore (Lonesome) – Pál Fejős (1928)

lonesomeLa fine degli anni ’20, prendendo spunto da capolavori come Berlin, Die Sinfonie der Großstadt (1927), è il momento per dare vita a rappresentazioni delle grandi città dove interessi sociologici e documentaristici si fondono con le vicende delle persone comuni. Questa commistione si realizza perfettamente in Lonesome (1928) dove la narrazione è quasi un espediente per catturare dei momenti della quotidianità newyorkese. Nel film la routine lavorativa viene rotta dai festeggiamenti dell’Independence Day weekend di Coney Island. Qui si incontrano Mary (Barbara Kent) e Jim (Glenn Tyron) Continua a leggere