Archivio

Posts Tagged ‘Wallace McCutcheon’

Cinema Muto a Raggi X

I Raggi X vennero scoperti intorno alla fine del 1800 provocando grande interesse da parte dell’opinione pubblica. Questo interesse non potè che riversarsi nel Cinema Muto tanto che nacque un filone filmico tutto dedicato a questa nuova scoperta. Il 1897 è l’anno magico con addirittura due film, X-Ray Fiend di George A. SmithLes rayons Röntgen di Georges Méliès, purtroppo andato perduto o comunque difficilmente visionabile. Farei notare che il film di Méliès uscì circa tre mesi dopo quello di Smith, cosa che mi fa dedurre che la produzione francese fosse una sorta di calco del muto britannico (prassi decisamente diffusa all’epoca). Poco più tardi in america vide la luce The X-Ray Mirror di Wallace McCutcheon (1899) che doveva probabilmente percorrere a sua volta lo stesso filone, pur con qualche modifica. Ma questi non sono certo gli unici film sull’argomento, chissà quanti sono nascosti sotto altri nomi, o quanti sono stati influenzati da questa prima produzione. I primi due nomi che mi vengono in mente sono film del tipo Les lunettes féeriques di  Émile Cohl (1909) o Photographie électrique à distance di Méliès (1908). Per ironia della sorte tra tutti i film sull’argomento, l’unico che sono riuscito a visionare è il primissimo di George A. Smith che tratta l’innovazione scientifica con l’ironia tipica dei primi cortometraggi muti. Vi lascio quindi alla visione di X-Ray Fiend di George A. Smith (1897):

<


Ventimila leghe sotto i mari (Vingt mille lieues sous les mers) – Georges Méliès (1907)

Nel 1907 Georges Méliès mette in scena un film ispirato liberamente dal romanzo di Jules Verne Ventimila leghe sotto i mari. In questa versione, però, il Capitano Nemo è sicuramente più burlone che eroico e misterioso come quello originale.

Il Capitano Nemo (Georges Méliès) a bordo del suo Nautilus, intraprende un fantastico viaggio nelle profondità del mare. Giunto alla fine di esso decide di scentere dal suo sottomarino ma viene attaccato da un gruppo di sirene che lo immobilizzano. Nella scena successiva il Capitano Nemo si ritrova a casa sua. Per fortuna si trattava semplicemente di un incubo…

Questo piccolo cortometraggio riprende il filone tipico di Méliès caratterizzato da storie semplici ma rese più frizzanti e vivaci dagli effetti speciali. Proprio questi effetti speciali, se paragonati con quelli che abbiamo imparato a conoscere con “Voyage dans la Lune“, evidenziano una decisa evoluzione. Evoluzione che possiamo apprezzare anche solamente nella modalità con cui i personaggi interagiscono con gli oggetti del paesaggio scenico. ‘Ventimila leghe sotto i mari’ venne realizzato anche in versione con tinta a mano colorato fotogramma per fotogramma. Il corto venne girato negli studi di Montreuil.

Non si tratta comunque del primo film ispirato al romanzo di Verne. Nel 1905 l’americano Wallace McCutcheon aveva infatti dato luce ad un suo “20,000 Leagues Under the Sea“. Non sono riuscito a reperire molte informazioni a riguardo, ma sembra che fosse più fedele al libro. Sempre dello stesso soggetto esiste però una versione del 1916 con regia di Stuart Paton decisamente più interessante e di cui ci siamo occupati separatamente (clicca qui).

Per finire vi lascio con il video del film presente su youtube (purtroppo in cattive condizioni). Non si tratta certamente di uno dei miei corti di Méliès preferiti, ma lo presento per motivi di completezza. Al posto della locandina ho messo la copertina della versione “livre de poche” con una splendida litografia di Alphonse de Neuville e Édouard Riou. Buona visione!

<