Cainà o L’isola e il continente – Gennaro Righelli (1922)

CainàCon Cainà il cinema italiano si sposta in Sardegna per omaggiarla con uno stile naturalista e attento degno di Grazia Deledda. Ma la particolarità del film non è solamente la sua attenzione al folklore, cosa che lo rende un documento inestimabile, ma anche la sua capacità di dare vita a un personaggio femminile molto interessante e mosso da motivazioni diverse dal solito, più umane e legate alla letteratura delle origini. Come una nuova Ulisse, Cainà, personaggio creato da un soggetto di Adriano Piacitelli e Maria Jacobini (che interpreta anche la protagonista) e sceneggiata poi dal futuro marito e regista del film Gennaro Righelli, è infatti pervasa da Continua a leggere

I Figli di Sansonia – Filippo Costamagna (1920)

1921ba figli di Sansonia, F. Costamagna 20Il Cinema Ritrovato in questi anni ha dato vita a un processo di riscoperta delle opere di Sansone/Luciano Albertini tirando fuori film con elementi bizzarri e divertenti. Ho ancora stampato in mente, tanto per fare un esempio, Sansone e la ladra di atleti (1919) con il mitico Girardengo ad avere un ruolo da attore. La saga continua anche negli anni successivi e con I Figli di Sansonia assistiamo a un momento importante con la mimesi totale tra Albertini e Sansone. I veri protagonisti sono infatti Sansonette (Linda Abertini) e i piccoli Patata (Aldo Mezzanotte) e Arnold perché Sansonia (qui così chiamato) è all’estero a girare un film di cui per altro manda degli spezzoni Continua a leggere

La Bambola Vivente – Luigi Maggi (1924)

Maria-RoasioIl progetto fantascienza è uno di quelli più ambiziosi che ha accompagnato i primi anni del sito e ogni tanto riesco a recuperare qualche film che non ero riuscito a vedere perché non reperibile. Un numero di produzioni così ampie non sempre permette di visionare cose decenti o guardabili ma a volte ci sono delle piccole sorprese. Sarà il caso di La bambola vivente? Cominciamo dal titolo, davvero evocativo e che mi riporta alla mente La bambola di carne (ger. die Puppe) di Lubitsch con Ossi Oswalda o La bambola del diavolo (en. The Devil-Doll), uno dei miei film preferiti di Browning. Avrà qualcosa in comune con questi due titoli? Ve lo anticipo, non Continua a leggere

Maciste all’inferno – Guido Brignone (1926)

Con Maciste all’inferno termina, nel migliore dei modi, questa diabolica otto giorni di film e articoli sul nostro sito. Anche qui, lo ammetto, partivo molto prevenuto e, da ignorante in materia, mi immaginavo un Maciste che, magari come Ercole per salvare una donna retta (Alcesti), si gettava negli inferi per riportarla nel mondo terreno. Niente di più sbagliato, perché questo è un film assolutamente divertente e fuori dagli schemi, che riesce a prendersi in giro e intrattenere grazie ad ironia ed effetti speciali da lasciare a bocca aperta. E quando ambientare questa vicenda? Ma basta con il mondo antico, facciamo allora un Maciste ambientato in epoca contemporanea! Tra echi danteschi e riferimenti politici e all’arte a tutto tondo andiamo a scoprire un po’ di cosa parla questo capitolo della saga dell’uomo forzuto più famoso del cinema.

Maciste (Bartolomeo Pagano) sta creando non pochi grattacapi a Plutone (Umberto Guarracino) e i diavoli infernali, per questo il re degli inferi decide di mandare il mefistofelico Barbariccia (Franz Sala) a vendicarsi. A farne le spese di questo scontro sarà l’angelica Continua a leggere

Israël – André Antoine (1919)

israel 1919Abituato all’André Antoine improntato con le riprese all’aperto e al suo verismo intriso di riprese cittadini e di persone vere, questo Israël mi ha davvero spiazzato. Sarà forse che si tratta dell’unica sua opera girata in Italia (per la romana Tiber Film) ma non posso che lodare la sua capacità di mimesi con le produzioni locali. Il film si ispira, come tradizione del regista, da un’opera teatrale scritta da Henry Bernstein nel 1908. Sono gli anni dell’affaire Dreyfus e la tematica dell’antisemitismo è piuttosto sentita in una patria divisa tra dreyfusardi e antidreyfusardi. La storia ricorda i drammi borghesi italiani costellati di grandi dive e problemi d’onore. Continua a leggere

I Figli di Nessuno – Ubaldo Maria Del Colle (1921)

figli_nessunoFaccio una fatica enorme a scrivere de I Figli di Nessuno di Ubaldo Maria Del Colle perché rappresenta per me è stata una delle più grandi delusioni del festival complice una prima parte piuttosto interessante ma seguita da una seconda tra le più schifosamente melense che abbia mai visto. In realtà la serie era originariamente divisa in tre parti che, in occasione del primo restauro, venne accorpata in due. Il nome prende origine dai trovatelli che si ritrovano a lavorare e dormire all’interno delle cave di marco di Carrara dove la vicenda prende le mosse. Continua a leggere

I Film italiani della Komiya Collection

Komiya

da festival.ilcinemaritrovato.it

La Komiya Collection presentata durante il Cinema Ritrovato 2021 presenta dei film magari estremamente frammentari ma di cui mi sento il bisogno di parlare per puro spirito documentario. Ne ho dunque raccolti alcuni in questo articolo contenitore in cui, vedrete, si ritrova principalmente la trama, i nomi degli interpreti notioltre a qualche piccola considerazione personale. Spesso, a causa dell’estrema brevità dei frammenti, è infatti possibile dire di più. Per la descrizione generale di cosa si tratta vi invito a leggere l’articolo scritto da Alessia Carcaterra per Cinefilia Ritrovata. Prima di iniziare tenete presente che la maggioranza dei frammenti conservati sono della Ambrosio Film questo perché, per questioni chimiche o materiali, le loro pellicole hanno resistito meglio al termpo rispetto a quelle della Cines che si sono, al contrario, deteriorate quasi del tutto. Non si tratta di un caso isolato, in altre collezioni era avvenuta la stessa cosa con pellicole Pathé e Gaumont. Continua a leggere

Il Quadro di Osvaldo Mars e Il tredicesimo commensale: il 1921 di Brignone

quadro_Osvaldo_MarsIl 1921 è un anno prolificissimo per il cinema italiano così come per quello di Guido Brignone che produce quell’anno cinque film di cui tre gialli: Il Quadro di Osvaldo Mars, Il tredicesimo commensale e Stecchini giapponesi. I primi due sono stati proiettati durante il Cinema Ritrovato 2021 nel loro restauro fatto nei primi degli anni ‘90. Andiamoli a vedere nel dettaglio.

Caratteristica fondamentale di queste opere è il racconto ricostruito tramite flashback che è giustificato dalla componente investigativa. Ogni personaggio racconta la sua storia andando ricordando cosa accaduto e aggiunge di volta in volta un dettaglio. Ne il Quadro di Osvaldo Mars troviamo il classico tema del doppio portato Continua a leggere

I Raggi Z – Eleuterio Ridolfi (1917)

da museocinema.it

Svelo oggi un piccolo segreto ai miei lettori. Quando vado al Cinema Ritrovato cerco di non leggere mai il catalogo prima di vedere un film che non conosco, questo per evitare di avere aspettative e poi magari rimanere deluso. Dovete ammettere che in una situazione del genere un titolo come “I Raggi Z” porta la mente a fantasticare verso mondi lontani. Sarà l’ennesima arma capace di distruggere il mondo se usata male? Partito il film ecco però, con grande stupore, trovarmi di fronte una commedia, anche piuttosto brillante, che però mi lasciava col dubbio: ma che c’entrano i raggi z? Continua a leggere

L’atleta fantasma – Raimondo Scotti (1919)

Dopo La Cintura delle Amazzoni avevo promesso che mai avrei visto L’atleta fantasma, altro film superstite con soggetto e sceneggiatura di Renée Deliot e con protagonista Mario Guaita-Ausonia. Eppure sapete che sono sempre pervaso da un masochismo di fondo che mi ha visto in passato vedere film che odiavo al solo scopo di arricchire le mie conoscenze e poterne parlare poi su questo spazio. E sapete che vi dico? Per una volta ho fatto bene! Perché questo Atleta fantasma è davvero forte e sebbene ci sia qualche sbavatura tutto sommato funziona.

da sempreinpenombra

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