Maciste Alpino – Luigi Romano Borgnetto, Luigi Maggi (1916)

Maciste_AlpinoIl 24 Maggio del 1915 l’Italia entrava in guerra contro le prima alleate Germania e Impero Austro-Ungarico iniziando così un duro conflitto che sarebbe terminato solo tre anni più tardi. La produzione cinematografica rallenta ma non si ferma ed ecco che la Itala Film decide di sfruttare il fascino e il successo di Maciste, Bartolomeo Pagano, per fare un film che potesse unire spirito patriottico e una certa dose di buon umore e ironia come da tradizione. I film di questo tipo non erano certo pochi nel panorama mondiale, ma qui si cerca in qualche modo di dare un messaggio di speranza agli spettatori perché Maciste si mescola al corpo alpino e Continua a leggere

Maciste – Vincenzo Dénizot, Romano Luigi Borgnetto (1915)

Maciste1915Dopo l’incredibile successo di Cabiria nascere una serie, che avrebbe avuto grande successo per gli anni a venire, con protagonista il mitico Maciste inventato, secondo la tradizione, da Gabriele D’Annunzio e interpretato da Bartolomeo Pagano. Per dare l’avvio a questo primo episodio della serie vengono scelti come registi Luigi Romano Borgnetto e Vincenzo Denizot che, devo dire, riescono a dare una cifra molto interessante alle riprese. Partiamo però rapidamente dalla trama prima di andare ad analizzare nel dettaglio il film:

Josefina (Clementina Gay) è perseguitata dallo Continua a leggere

Profanazione – Eugenio Perego (1924-1926)

ProfanazioneLe giornate del cinema muto di Pordenone arrivano alla loro terza giornata online con un titolo sofferto e fortemente rimaneggiato. Inizialmente concepito con il titolo di La poesia della menzogna nel 1921, vede la luce solo cinque anni più tardi con il nuovo titolo Profanazione. La gestazione lunga e travagliata sembra beffardamente sottolineata dalle diverse parti mancanti a cui il restauro sopperisce con l’inserimento delle didascalie ricostruite. Tutto ruota intorno alle vicende di Giulia Quaranta (Leda Gys) che, per salvare la reputazione del marito Luciano (Alberto A.Capozzi), finisce per essere violentata da Roberto Marelli (Eduardo Senatra) che le aveva prestato del denaro. La donna, per evitare un dolore a Luciano, nasconde Continua a leggere

Sui gradini del trono – Ubaldo Maria Del Colle (1912)

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Iniziano le Giornate del Cinema Muto di Pordenone sia in presenza ma soprattutto, per me, online con un film italiano che inaugura la sezione dedicata ai regni immaginari. Se nei paesi anglosassoni esce spesso fuori il regno di Ruritania, ecco che in Italia e in Francia fa la sua comparsa la Silistria, un luogo dove iniziano a compiersi complotti, furti e azioni avventurose. Il più celebre tra i primi film ambientati in queste terre misteriose è proprio Sui Gradini del trono di Ubaldo Maria Del Colle (1912) che, ispirandosi a piene mani da Il prigioniero di Zenda di Anthony Hope, mette insieme una vicenda avventurosa non molto originale ma tutto sommato ben riuscita.

Il regno di Silistria sta per avere un nuovo re visto che Continua a leggere

Cainà o L’isola e il continente – Gennaro Righelli (1922)

CainàCon Cainà il cinema italiano si sposta in Sardegna per omaggiarla con uno stile naturalista e attento degno di Grazia Deledda. Ma la particolarità del film non è solamente la sua attenzione al folklore, cosa che lo rende un documento inestimabile, ma anche la sua capacità di dare vita a un personaggio femminile molto interessante e mosso da motivazioni diverse dal solito, più umane e legate alla letteratura delle origini. Come una nuova Ulisse, Cainà, personaggio creato da un soggetto di Adriano Piacitelli e Maria Jacobini (che interpreta anche la protagonista) e sceneggiata poi dal futuro marito e regista del film Gennaro Righelli, è infatti pervasa da Continua a leggere

I Figli di Sansonia – Filippo Costamagna (1920)

1921ba figli di Sansonia, F. Costamagna 20Il Cinema Ritrovato in questi anni ha dato vita a un processo di riscoperta delle opere di Sansone/Luciano Albertini tirando fuori film con elementi bizzarri e divertenti. Ho ancora stampato in mente, tanto per fare un esempio, Sansone e la ladra di atleti (1919) con il mitico Girardengo ad avere un ruolo da attore. La saga continua anche negli anni successivi e con I Figli di Sansonia assistiamo a un momento importante con la mimesi totale tra Albertini e Sansone. I veri protagonisti sono infatti Sansonette (Linda Abertini) e i piccoli Patata (Aldo Mezzanotte) e Arnold perché Sansonia (qui così chiamato) è all’estero a girare un film di cui per altro manda degli spezzoni Continua a leggere

La Bambola Vivente – Luigi Maggi (1924)

Maria-RoasioIl progetto fantascienza è uno di quelli più ambiziosi che ha accompagnato i primi anni del sito e ogni tanto riesco a recuperare qualche film che non ero riuscito a vedere perché non reperibile. Un numero di produzioni così ampie non sempre permette di visionare cose decenti o guardabili ma a volte ci sono delle piccole sorprese. Sarà il caso di La bambola vivente? Cominciamo dal titolo, davvero evocativo e che mi riporta alla mente La bambola di carne (ger. die Puppe) di Lubitsch con Ossi Oswalda o La bambola del diavolo (en. The Devil-Doll), uno dei miei film preferiti di Browning. Avrà qualcosa in comune con questi due titoli? Ve lo anticipo, non Continua a leggere

Maciste all’inferno – Guido Brignone (1926)

Con Maciste all’inferno termina, nel migliore dei modi, questa diabolica otto giorni di film e articoli sul nostro sito. Anche qui, lo ammetto, partivo molto prevenuto e, da ignorante in materia, mi immaginavo un Maciste che, magari come Ercole per salvare una donna retta (Alcesti), si gettava negli inferi per riportarla nel mondo terreno. Niente di più sbagliato, perché questo è un film assolutamente divertente e fuori dagli schemi, che riesce a prendersi in giro e intrattenere grazie ad ironia ed effetti speciali da lasciare a bocca aperta. E quando ambientare questa vicenda? Ma basta con il mondo antico, facciamo allora un Maciste ambientato in epoca contemporanea! Tra echi danteschi e riferimenti politici e all’arte a tutto tondo andiamo a scoprire un po’ di cosa parla questo capitolo della saga dell’uomo forzuto più famoso del cinema.

Maciste (Bartolomeo Pagano) sta creando non pochi grattacapi a Plutone (Umberto Guarracino) e i diavoli infernali, per questo il re degli inferi decide di mandare il mefistofelico Barbariccia (Franz Sala) a vendicarsi. A farne le spese di questo scontro sarà l’angelica Continua a leggere

Israël – André Antoine (1919)

israel 1919Abituato all’André Antoine improntato con le riprese all’aperto e al suo verismo intriso di riprese cittadini e di persone vere, questo Israël mi ha davvero spiazzato. Sarà forse che si tratta dell’unica sua opera girata in Italia (per la romana Tiber Film) ma non posso che lodare la sua capacità di mimesi con le produzioni locali. Il film si ispira, come tradizione del regista, da un’opera teatrale scritta da Henry Bernstein nel 1908. Sono gli anni dell’affaire Dreyfus e la tematica dell’antisemitismo è piuttosto sentita in una patria divisa tra dreyfusardi e antidreyfusardi. La storia ricorda i drammi borghesi italiani costellati di grandi dive e problemi d’onore. Continua a leggere

I Figli di Nessuno – Ubaldo Maria Del Colle (1921)

figli_nessunoFaccio una fatica enorme a scrivere de I Figli di Nessuno di Ubaldo Maria Del Colle perché rappresenta per me è stata una delle più grandi delusioni del festival complice una prima parte piuttosto interessante ma seguita da una seconda tra le più schifosamente melense che abbia mai visto. In realtà la serie era originariamente divisa in tre parti che, in occasione del primo restauro, venne accorpata in due. Il nome prende origine dai trovatelli che si ritrovano a lavorare e dormire all’interno delle cave di marco di Carrara dove la vicenda prende le mosse. Continua a leggere