Capelli Biondi – Anonimo (1919)

Capelli Biondi del 1919 è un’opera di cui si sa veramente poco e il cui recupero ha dell’incredibile. Ritrovato dalla Cineteca dello Stretto nel suo fondo di Ortigia, il film è l’unico prodotto dalla casa di produzione romana Costantini. Nulla è al momento noto degli attori e del regista. Il titolo rimanda a un’opera omonima scritta da Salvatore Farina e pubblicata nel 1875. Pur in condizioni pessime, Capelli biondi è stato portato all’Immagine Ritrovata dove è stato poi effettuato il restauro con prima durante il Cinema Ritrovato 2023. La Cineteca dello Stretto è una nuova realtà che sta recuperando centinaia di pellicole dall’archivio del vecchio Museo del Cinema di Siracusa. Maurilio Forestieri e gli altri membri della cineteca hanno iniziato un lungo lavoro che ha portato alla scoperta anche di alcuni film muti, tra cui questo. Ci tengo a ringraziarli particolarmente per aver condiviso le immagini che trovate in questo articolo.

Il trentottenne Corrado, mentre sta cercando di acquistare una ciocca di capelli biondi per la ragazza (nel libro l’amica Bice), trova la neanche maggiorenne Grazietta intenta a tagliarsi la lunga chioma pur di garantire alla madre malata degli ultimi giorni felici. Corrado prende a cuore la giovane e le compra i capelli per 100 lire. Il suo affetto lo spinge a trovarle una sorta di mamma adottiva (Valentina) e a frequentare la casa di Agnese, ragazza che le garantisce dei lavoretti di cucito. Si viene a scoprire che Agnese è in realtà la sorella di Grazietta e si crea uno strano triangolo amoroso. Corrado ama Grazietta che è però troppo giovane per lui e forse troppo “semplice”. Egli è però amato anche da Agnese che sembra a volte corrisponde a volte no. Si tenta di far sposare a Grazietta un pittore e, per favorire questa unione, Corrado dirada le sue visite. Purtroppo la sua assenza ha fatto ammalare la ragazza che muore dopo averlo rivisto.

Capelli Biondi è un film che ha il sapore di film quasi amatoriale, con attori non sempre a loro agio con la recitazione sul grande schermo. Nonostante questo la fotografia è molto interessante e ci sono scelte particolari. Una delle riprese più ad effetto sembra fatta letteralmente sopra alle piattaforme marmoree del cancello d’ingresso della villa di Agnese. Il regista cerca più volte di giocare sulle ombre e con le luci, non sempre, a mio parere, in maniera riuscita. La scena in cui Corrado si reca a comprare la chioma bionda è la più paradigmatica perché sembra troppo scura rispetto a quanto dovrebbe. Nonostante, quindi, una trama intricata e un po’ paradossale e una realizzazione non eccelsa, Capelli Biondi ha comunque un fascino particolare perché rappresenta un prodotto unico nel suo genere. Chi sono gli attori? Chi era il regista? Che rapporto avevano con la casa di produzione? Chissà che, in futuro, non si possano trovare più informazioni! Per ora resta un ritrovamento incredibile che, speriamo, possa portarne ad altri grazie alla collaborazione tra la Cineteca di Bologna e quella dello Stretto.

Rispondi