Priscilla Dean e Tod Browning: la regina dei sobborghi

priscilla_deanQualche settimana fa aveva iniziato una rassegna dedicata ai film del duo Browning-Dean dove riscontravamo, di fatto, un doppio macro filone. Da una parte abbiamo i film di ambientazione esotica, di cui abbiamo già parlato, dall’altra quelli dei sobborghi, di cui invece ci occuperemo oggi. Se devo esprimere una preferenza persona, questa seconda tipologia è quella a mio avviso più riuscita, anche perché, in due casi su tre, troviamo anche il mio amato Lon Chaney nel ruolo di antagonista. Segnalo che, tra questi, Outside the law è già stato trattato ai primordi del sito e pertanto è escluso da questa lista. In appendice troverete qualche parola su The Exquisite Thief (1922) che era presente in forma frammentaria (appena 8 minuti) nel mitico ritrovamento di Dawson City e che si trova, come extra, nel documentario edito in Italia dalla Cineteca di Bologna. Premetto che acquistai l’edizione Continua a leggere

Signore e Signori, ecco a voi Max Linder!

maxlinder1Torna il grande cinema comico sulle pagine di E Muto Fu e con quello che considero il grande pioniere del genere. Lo avrete letto dal titolo, oggi si parla di Max Linder e ne scrivo mosso da un sentimento strano. Da una parte c’è il grande artista, dall’altra l’ombra della sua dipartita. Per chi non lo sapesse, il 31 ottobre 1925 Max Linder e la giovanissima moglie Ninette Peters vengono trovati morti in circostanze non del tutto chiarite. Le ragioni del gesto sono sconosciute e su cosa sia accaduto ci sono due versioni: alcuni vogliono che i due si siano uccisi al termine di un legame malato che li ha portati a voler morire assieme; per i più si tratta invece di un omicidio-suicidio da parte di Linder, quello che oggi viene chiamato più correttamente femminicidio. Per entrambe le Continua a leggere

Un triste sorriso: da Broken Blossoms a Joker

lillianGish_forced_smileSapete la mia ritrosia nel parlare di film cult o che comunque hanno fatto la storia del medium cinematografico. Che cosa posso aggiungere io di più? Per me però Broken Blossoms è racchiuso in un gesto diventato immortale, quello della protagonista che si disegna in maniera forzata un sorriso tirando su gli angoli della bocca con le dita. Tutti volenti e nolenti, vi sarete imbattuti in questo gesto ed è entrato di fatto all’interno della cultura pop mondiale. Ma è possibile ricostruire una storia di questo triste sorriso? Voglio provarci, in maniera semiseria, con questo articolo che non ha alcuna pretesa di essere completo.

Partiamo quindi da Broken Blossoms di Griffith dove a realizzare questo gesto è Lucy Burrows (Lillian Gish), figlia di un pugile spietato e alcolizzato che dopo averla maltrattata le chiede almeno di mettere su un sorriso. Il gesto, secondo la tradizione, venne Continua a leggere

I Racconti di Hoffmann (Hoffmanns Erzählungen) – Richard Oswald (1916)

hoffmannIl film di cui parliamo oggi è una delle prime trasposizione cinematografiche di Les contes d’Hoffmann, opera in cinque atti di Offenbach su libretto di Jules Barbier rappresentato per la prima volta nel 1881. Ci sono delle sostanziali differenze tra la versione di Oswald e quella originale che analizzeremo più sotto. Questo adattamento è piuttosto ben realizzato e contiene anche delle riprese interessanti nonostante siamo appena nel 1916. Andiamo ora alla divisione per atto e poi vediamo le differenze col testo originale:

Nel primo atto troviamo un giovane Hoffmann (Kurt Wolowsky) che, dopo essere stato maltrattato dai genitori, fugge di casa. Trova ospitalità da Continua a leggere

Laurel o Hardy?

praga2Questo sitaccio ha sempre avuto un grande problema, davvero troppi pochi slapstick! Ma vi pare possibile che in quasi dieci anni questi qua non abbiano neanche recensito un film di Chaplin, Keaton o Laurel e Hardy? Per fortuna ora rompiamo questo tabù! Vedrete che nel giro di qualche tempo riuscirò a colmare qualche lacuna vergognosa. Da che partiamo? Ovviamente dalle Giornate del Cinema Muto che avevano in programma una piccola carrellata dei corti di Laurel o Hardy. In che senso Laurel o Hardy? La Lobster ha rilasciato un cofanetto, che tengo fieramente tra le mani nell’immagine di copertina, nel quale sono stati finalmente raccolti alcuni dei lavori che i due avevano fatto prima di diventare una coppia stabile. Tra i film c’è stata pure una bonus track

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L’atleta fantasma – Raimondo Scotti (1919)

Dopo La Cintura delle Amazzoni avevo promesso che mai avrei visto L’atleta fantasma, altro film superstite con soggetto e sceneggiatura di Renée Deliot e con protagonista Mario Guaita-Ausonia. Eppure sapete che sono sempre pervaso da un masochismo di fondo che mi ha visto in passato vedere film che odiavo al solo scopo di arricchire le mie conoscenze e poterne parlare poi su questo spazio. E sapete che vi dico? Per una volta ho fatto bene! Perché questo Atleta fantasma è davvero forte e sebbene ci sia qualche sbavatura tutto sommato funziona.

da sempreinpenombra

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Due corti precedenti allo stato Cecoslovacco

praga2Con questo articolo andiamo ad analizzare un paio di cortometraggi che sono stati girati prima della creazione dello stato Cecoslovacco ma all’interno di esso da registi locali. Entrambe sono commedie piuttosto brevi e con poco mordente ma che ci aiutano a costruire una prima storia del cinema ceco. České hrady a zámky è stato proiettato durante le Giornate di Pordenone mentre Polykarpovo zimní dobrodruzství rientra nei film bonus presenti nel doppio dvd contenente Otrávené světlo e Příchozí z temnot.

– Castelli e palazzi cechi (České hrady a zámky) – Karel Hašler (1914/1916)

Questo breve corto è un vero colpo di genio perché era pensato per proiettarlo prima del suo spettacolo dal vivo. Sullo schermo vediamo infatti Karel Hašler in visita presso gli splendidi castelli cechi di Continua a leggere

La figlia del balletto (Balletens Datter) – Holger-Madsen (1913)

Ballettens Datter (38)Ballettens Datter non è quello che sembra. Mi spiego meglio, nell’incedere della trama e degli avvenimenti tutto lascia pensare a un dramma eppure vi è una leggerezza di fondo, sia recitativa che di atmosfera in generale, che non fanno mai dubitare del fatto che si tratti in realtà di una commedia e che il finale non possa che essere positivo. La vicenda è piuttosto lineare: il conte de Croisset (Svend Aggerholm) si innamora della ballerina Odette Blant (Rita Sacchetto) che lo sposa abbandonando il palcoscenico. Un giorno Delage (Torben Meyer), direttore del teatro dove la ragazza era solita ballare, ha un’emergenza perché la prima ballerina dello spettacolo ha avuto un incidente e non è in grado di eseguire la sua performance. Delage chiede allora a Odette il favore di prendere il suo posto. La serata è un successo ma, tra il pubblico, c’è anche Continua a leggere

Un amore tra le sequoie (A Romance of the Redwoods) – Cecil B. DeMille (1917)

romance_redwoodsPer qualche strano motivo questa recensione su A Romance of the Redwoods è per me la più complicata da scrivere, probabilmente perché è il film che più è lontano dalle mie corde tra tutti quelli proiettati. Non lo conoscevo assolutamente e il lato positivo è stato quello di trovare atmosfere che mi hanno ricordato molto il mio amato The Wind di Victor Sjöström (1928). Ma a parte questo il resto l’ho apprezzato veramente poco. La trama è veramente banale e semplicistica e i personaggi talmente scontati e macchiettistici da lasciarmi piuttosto indifferente. La vicenda racconta la storia di Jenny Lawrence (Mary Pickford) che decide di partire e andare a vivere con lo zio in periodo di piena corsa all’oro. Una volta giunta a destinazione scopre che Continua a leggere

Sansone e la ladra di atleti – Amedeo Mustacchi (1919)

Via Girardengo, vai grande campione/ nessuno ti segue su quello stradone

Così cantava De Gregori nella celebre canzone il bandito e il campione che è stata capace di rendere immortale il nome di un grande del ciclismo italiano anche alle nuove generazioni. Dei suoi successi sapevo tutto ma vederlo al Cinema Ritrovato coprotagonista di un film davvero non me l’aspettavo! L’occasione è per il film Sansone e la ladra di atleti di Mustacchi, di cui ci rimane solo un insieme di frammenti conservato presso l’Eye Filmmuseum e restaurato per l’occasione dalla Cineteca di Bologna presso l’Immagine Ritrovata. L’anno è il 1919 quando il “Campionissimo” aveva appena conquistato il suo primo Giro d’Italia (che ripartiva dopo la pausa forzata dovuta al primo conflitto mondiale). Una banda misteriosa guidata da Continua a leggere