Il Max Linder americano

Linder10Nei precedenti capitoli abbiamo analizzato le produzioni francesi di Max Linder, ma non possiamo non proseguire il nostro viaggio con la seconda parte della vita dell’artista. Spartiacque della sua carriera, come per tanti è lo scoppio della guerra nel 1914 quando Linder decide di arruolarsi come autista privato per portare dispacci. Oltre a questo faceva anche rappresentazioni per risollevare l’animo dei soldati. In questo periodo girò anche la voce della sua morte durante la guerra durante la battaglia di Aisne, cosa che lo stesso entourage di Linder dovette smentire dicendo che era stato solo ferito. Fu mandato all’ospedale con un colpo che gli perforò i polmoni ma ebbe anche ripercussioni psichiche. Durante la sua degenza ospedaliera ebbe i primi contatti con Essanay in teoria per 20 film. Doveva prendere il posto di Chaplin. Il suo viaggio diventa un vero e proprio evento e venne girato Max Comes Across. Una volta arrivato venne accolto, tra gli altri, proprio da Chaplin che Continua a leggere

Bestia – Aleksander Hertz (1917)

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Nel nostro lungo viaggio nella cinematografia muta mondiale non abbiamo mai avuto modo di andare in Polonia e di recente ho avuto modo di trovare un momento per farci un piccolo salto grazie a Bestia di Aleksander Hertz. Il film è noto per essere la prima testimonianza filmica della mitica Pola Negri che iniziò nella sua patri alla sua carriera per poi spostarsi in Germania (di questa sua avventura abbiamo recensito Die Augen der Mumie Ma) e poi negli Stati Uniti (sempre di Lubitsch recensimmo l’americano Forbidden Paradise). Il film venne proiettato in Italia durante il Cinema Ritrovato 2017, una di quelle edizioni a cui non sono purtroppo potuto andare per motivi di salute (nello specifico in quei giorni mi trovavo in ospedale). Il 2017 era del resto l’anno del centenario e proprio allora venne rilasciata la versione restaurata poi rilasciata in DVD.

Il film racconta le vicende di Pola Basznikow (Pola Negri), ragazza che Continua a leggere

Max Linder tra metacinema e colpi di genio

maxlinder2Siamo nell’ultima parte del nostro viaggio nell’epoca d’oro del cinema di Max Linder. Questa è forse la sezione che preferisco, estremamente ricca di cose geniali e divertenti che sicuramente saranno catturare anche voi. Linder, come abbiamo visto più volte, era uno sperimentatore e qui potrete vedere fino a che punto le sue gag possono spingersi per far ridere e stupire lo spettatore. Bisogna dire, per corretteza, che alcuni di questi corti non sono diretti da Linder (in fondo agli articoli potete vedere quali), ma dai testi consultati sembrerebbe che comunque l’artista avesse una certa voce in capitolo.

Se pensate che il viaggio sia finito Continua a leggere

Terrore (Terreur) – Gérard Bourgeois, Edward José (1924)

Partiamo dalla fine con questo Terreur, ultimo film dell’attrice, girato in Francia, che dovrà poi ritirarsi dalle scene per motivi di salute. Ho potuto recuperare il film come sorta di extra dal dvd “Pearl White Queen of the serials” della grapevine. La qualità del master, come spesso capita con i dvd della Grapevine, era pessima, ma purtroppo quest’ultima è spesso l’unica a dare la possibilità di vedere determinate cose. Oltre a questo il film non è completo, ma restano comunque una quarantina di minuti abbondanti ed è piuttosto semplice farsi un’idea della storia. Siamo nella solita fantascienza “bellica” con un’invenzione che potrebbe, qualora cadesse nelle mani sbagliate, fare grandissimi danni all’umanità.

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Max Linder specchio della sua epoca

max_Linder3Max Linder, lo abbiamo visto nello scorso articolo, fu probabilmente il primo grande divo del cinema, un uomo capace di cambiare le regole dello show business ottenendo i primi contratti onerosi per le case di produzione. Ma perché un successo così grande? Da una parte abbiamo la sua grande ingegnosità e impegno, dall’altra è anche evidente che Il suo grande successo derivi dal suo essere specchio della sua epoca. Max Linder metteva in scena vizi e virtù della borghesia e grazie a questo riusciva probabilmente a riunire un pubblico eterogeneo rappresentato sia da quelli che si rispecchiavano in quanto veniva raccontato che da quelli che disprezzavano quel mondo e lo Continua a leggere

Priscilla Dean e Tod Browning: la regina dei sobborghi

priscilla_deanQualche settimana fa aveva iniziato una rassegna dedicata ai film del duo Browning-Dean dove riscontravamo, di fatto, un doppio macro filone. Da una parte abbiamo i film di ambientazione esotica, di cui abbiamo già parlato, dall’altra quelli dei sobborghi, di cui invece ci occuperemo oggi. Se devo esprimere una preferenza persona, questa seconda tipologia è quella a mio avviso più riuscita, anche perché, in due casi su tre, troviamo anche il mio amato Lon Chaney nel ruolo di antagonista. Segnalo che, tra questi, Outside the law è già stato trattato ai primordi del sito e pertanto è escluso da questa lista. In appendice troverete qualche parola su The Exquisite Thief (1922) che era presente in forma frammentaria (appena 8 minuti) nel mitico ritrovamento di Dawson City e che si trova, come extra, nel documentario edito in Italia dalla Cineteca di Bologna. Premetto che acquistai l’edizione Continua a leggere

Signore e Signori, ecco a voi Max Linder!

maxlinder1Torna il grande cinema comico sulle pagine di E Muto Fu e con quello che considero il grande pioniere del genere. Lo avrete letto dal titolo, oggi si parla di Max Linder e ne scrivo mosso da un sentimento strano. Da una parte c’è il grande artista, dall’altra l’ombra della sua dipartita. Per chi non lo sapesse, il 31 ottobre 1925 Max Linder e la giovanissima moglie Ninette Peters vengono trovati morti in circostanze non del tutto chiarite. Le ragioni del gesto sono sconosciute e su cosa sia accaduto ci sono due versioni: alcuni vogliono che i due si siano uccisi al termine di un legame malato che li ha portati a voler morire assieme; per i più si tratta invece di un omicidio-suicidio da parte di Linder, quello che oggi viene chiamato più correttamente femminicidio. Per entrambe le Continua a leggere

Un triste sorriso: da Broken Blossoms a Joker

lillianGish_forced_smileSapete la mia ritrosia nel parlare di film cult o che comunque hanno fatto la storia del medium cinematografico. Che cosa posso aggiungere io di più? Per me però Broken Blossoms è racchiuso in un gesto diventato immortale, quello della protagonista che si disegna in maniera forzata un sorriso tirando su gli angoli della bocca con le dita. Tutti volenti e nolenti, vi sarete imbattuti in questo gesto ed è entrato di fatto all’interno della cultura pop mondiale. Ma è possibile ricostruire una storia di questo triste sorriso? Voglio provarci, in maniera semiseria, con questo articolo che non ha alcuna pretesa di essere completo.

Partiamo quindi da Broken Blossoms di Griffith dove a realizzare questo gesto è Lucy Burrows (Lillian Gish), figlia di un pugile spietato e alcolizzato che dopo averla maltrattata le chiede almeno di mettere su un sorriso. Il gesto, secondo la tradizione, venne Continua a leggere

I Racconti di Hoffmann (Hoffmanns Erzählungen) – Richard Oswald (1916)

hoffmannIl film di cui parliamo oggi è una delle prime trasposizione cinematografiche di Les contes d’Hoffmann, opera in cinque atti di Offenbach su libretto di Jules Barbier rappresentato per la prima volta nel 1881. Ci sono delle sostanziali differenze tra la versione di Oswald e quella originale che analizzeremo più sotto. Questo adattamento è piuttosto ben realizzato e contiene anche delle riprese interessanti nonostante siamo appena nel 1916. Andiamo ora alla divisione per atto e poi vediamo le differenze col testo originale:

Nel primo atto troviamo un giovane Hoffmann (Kurt Wolowsky) che, dopo essere stato maltrattato dai genitori, fugge di casa. Trova ospitalità da Continua a leggere

Laurel o Hardy?

praga2Questo sitaccio ha sempre avuto un grande problema, davvero troppi pochi slapstick! Ma vi pare possibile che in quasi dieci anni questi qua non abbiano neanche recensito un film di Chaplin, Keaton o Laurel e Hardy? Per fortuna ora rompiamo questo tabù! Vedrete che nel giro di qualche tempo riuscirò a colmare qualche lacuna vergognosa. Da che partiamo? Ovviamente dalle Giornate del Cinema Muto che avevano in programma una piccola carrellata dei corti di Laurel o Hardy. In che senso Laurel o Hardy? La Lobster ha rilasciato un cofanetto, che tengo fieramente tra le mani nell’immagine di copertina, nel quale sono stati finalmente raccolti alcuni dei lavori che i due avevano fatto prima di diventare una coppia stabile. Tra i film c’è stata pure una bonus track

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