I Miserabili (Les Misérables) – Albert Capellani (1912)

misarables1912Cresciuto da piccolo leggendo Il mistero dei candelabri di Giovan Battista Carpi, non potevo poi, una volta diventato grande, leggermi il romanzo da cui la parodia era stata tratta, il mitico Les Misérables di Victor Hugo. Anche se potreste non amare le lunghe digressioni storiche o il suo stile, è difficile non rimanere colpiti dalla complessità dei personaggi raccontati dalla penna dell’autore e mi riferisco in particolare alle figure di Javert (Henri Étiévant) e Jean Valjean (Henry Krauss). Il primo è un ufficiale totalmente ligio al proprio lavoro che ha come unica macchia nella carriera quella di essersi lasciato scappare un prigioniero Jean Valjean, un uomo sostanzialmente Continua a leggere

Balaoo, Le Collier de Kali e altri film di Jasset

Balaoo_the_Demon_Baboon_1913Nella vasta produzione di Victorin-Hippolyte Jasset, Balaoo è forse uno dei film più bizzarri e particolari. Come in una sorta di Frankestein scimmiesco, Il Dr. Corolis (Henri Gouget) sperimenta un siero per rendere la scimmia Balaoo (Lucien Bataille) umana. L’esperimento non riesce proprio benissimo e questa inizia a creare problemi prima invaghendosi di Madeleine, figlia del dottore (Madeleine Grandjean), e poi fugge dopo essere stata rimproverata. Incontra il bracconiere Hubert (Camille Bardou) che diventa il suo padrone e lo costringe a Continua a leggere

Protéa – Victorin-Hippolyte Jasset (1913)

ProteaNel 1908, lo abbiamo visto con Enrico Stamberghi, faceva capolino nelle sale italiane il mitico Nick Winter diretto da Victorin-Hippolyte Jasset per la Société Française des Films Éclair. Si trattò di una vera e propria rivoluzione che portò l’affermarsi del cinema di spionaggio in tutte le sue mille varianti. Ma perché non fare un personaggio femminile che potesse far appassionare e innamorare gli spettatori? Continua a leggere

Gräfin Küchenfee (De keukenmeid als gravin) – Rudolf Biebrach (1918)

grafin_kuchenfeeVedere Henny Porten alle prese con ruoli comici mi fa sempre un certo effetto perché la immagino più che altro nelle sue produzioni drammatiche o “seriose”. La abbiamo già conosciuta in questa veste con Kohlhiesels Töchter di Ernst Lubitsch (1920) dove, in compagnia con Emil Jannings, interpretava due sorelle agli opposti. Anche qui, sempre per scopi comici, la Porten si ritrova a dover interpretare due personaggi molto distinti tra loro ma questa volta per via del loro Continua a leggere

L’ultimo Roméo Bosetti

Bosetti1Abbiamo lasciato il nostro Roméo Bosetti alla Pathé con le sue due maschere principali: Little Moritz e Rosalie. Ma la creatività del “Re del burlesque” non finisce certo qui. Numerose sono le maschere che creò o di cui diresse qualche episodio. Tra quest’ultime anche quella di Léontine creata da Rollini e di cui Bosetti diresse alcuni corti di cui il più celebre è Léontine garde la maison (1912). Protagonista è una ragazzina di tredici anni con il volto angelico e i boccoli d’oro ma capace, come un uragano, di portare caos e distruzione ovunque si trovi. In Léontine en vacances (it. Léontine in vacanza – 1910) la ragazza viene mandata in vacanza dagli zii e gli distrugge casa mentre nel già citato Léontine garde la maison (it. Léontine bada alla casa – 1912) la mamma lascia sola la giovane con il fratellino e il cane e nel tentativo di fare le faccende di casa la distrugge. Finita qui? Continua a leggere

Roméo Bosetti, il re del burlesque

Bosetti2Roméo Bosetti è stato importante per il cinema comico quanto è stato inafferrabile dalla storia del cinema. Jean Mitry diceva di lui che era sostanzialmente il creatore del genere slapstick e burlesco, ancora prima che Jean Durand e Mack Sennett potessero anche solo pensarlo. Per anni (1906-1914) è stato sempre in grado di macinare un film dietro l’altro ottenendo grande successo, e poi? Scomparso per sempre. Langlois tentò di trovarlo e portarlo davanti alla sua celebre commissione delle ricerche storiche della Cinématèque Française ma senza successo. I suoi film? Per la maggior parte perduti… Continua a leggere

Nick Carter vs Nick Winter: il poliziesco in Francia

Nick Winter2Jean Durand era un regista esuberante, iperattivo e pieno di idee per questo il progetto a lui dedicato diventa anche una miniera d’oro per i progetti collaterali che non erano stati minimamente pensati quando ho pensato di mettere in piedi questo progetto. Il mese scorso avete potuto seguire la storia di Durand e Hammond sulla creazione del Western in Francia ma oggi ci spostiamo agli esordi del cinema poliziesco con Nick Carter ma soprattutto la sua prima controparte comica ovvero Nick Winter. Continua a leggere

Zigoto: un detective da ridere

Zigoto et le château mystérieux (8)Non so se sono in grado di rendere a parole la sensazione di gioia e spensieratezza che ho avuto nel leggere la descrizione di cosa erano i Pouittes di Jean Durand. Dovete pensare a un contesto Gaumont estremamente rigido e strutturato con Louis Feuillade e Léon Gaumont (detto “Filo Spinato”) a controllare metodicamente sceneggiature e produzioni delle varie troupe che lavoravano lì. In questo ambiente così tetro ecco emergere un gruppo di cascatori, saltatori, acrobati, nuotatori, incassatori di ogni tipo proveniente per lo più dall’ambiente circense. Alla Gaumont funzionava che i gruppi di attori erano sostanzialmente legati al loro regista a parte alcuni prestiti ogni tanto (per dire Feuillade presterà René Navarre a Fescourt per aiutarlo ad avere successo col suo primo film) e quindi si creavano dei legami forti tra di loro. Nel gruppo di Continua a leggere

Phil-for-Short – Oscar Apfel (1919)

Phil-for-Short_(1919)_-_Ad_2Sembra che me lo facciano appositamente: dopo le cantilene “metriche” di Geomsa-wa yeoseonsaeng (1948) ecco Phil-for-Short che parla della figlia di un noto grecista che si innamora di un altro grecista ma misogino. Nel mezzo delle presunte ricostruzioni di balli greci ripetute fino alla nausea. Sarà riuscita questa “ambientazione” classicista a far breccia nel mio cuore? Sfortunatamente no! Ammetto di essere uno di quei folli che ha fatto una formazione, e ha anche insegnato, greco e latino come “lingue vive” ma il fatto che questo metodo implichi il parlare in lingua non significhi certo che si debbano scrivere saggi in greco antico come fanno i personaggi di questo strambo film. Il metodo, infatti, si Continua a leggere

Il Giglio Nero – Anonimo (1913)

GiglioNeroNel 1908 la Société Française des Films Éclair immetteva sul mercato Nick Carter, le roi des détectives, un film che, grazie al suo successo, darà vita a un filone prolificissimo in Francia ma anche all’estero. La caratteristica principale di questa tipologia di film era quella di mettere in scena vicende misteriose con bande criminali capitanate da malvagi macchinatori, tanti colpi di scena e soprattutto trasformazioni incredibili da parte dei vari personaggi. L’interesse degli spettatori era spesso calamitato da quest’ultimo aspetto e quindi, nel giro di poco tempo, queste trasformazioni saranno messe in scena e mostrate direttamente con l’uso di “borse” del trucco e parrucco. L’apice del Continua a leggere