The Dumb Girl of Portici – Lois Weber, Philips Smalley (1916)

The Dumb Girl of Portici è una delle più grandi produzioni della Universal degli anni ’10. Questo film è caratterizzato da scenografie curatissime, abbondanza di comparse e un cast che vede in Anna Pavlova l’elemento più interessante. Chi era la Pavlova, semplicemente una delle più notte ballerine degli inizi del secolo scorso, una vera e propria diva internazionale. Tutto quello che faceva aveva un qualcosa in più, potevano esserci altre più brave di lei dal punto di vista tecnico, ma era il suo modo di fare a catalizzare l’attenzione del pubblico. Ecco la trama condensata in poche righe:

La città è governata da un Re tiranno che tasse la popolazione locale pesantemente. I più poveri sono stufi di questa situazione e il portatore di questo malcontento è il carismatico Masaniello (Rupert Jilian). Il giovane Duca d’Arcos (Wadsworth Harris) si traveste da Continua a leggere

La Maschera di Ferro (The Iron Mask) – Allan Dwan (1929)

Dopo i Tre Moschettieri, mi sembra doveroso parlare anche del bellissimo seguito, fortemente voluto da Fairbanks che torna così a vestire i panni del grande D’Artagnan ad otto anni dal primo capitolo. La Maschera di Ferro si ispira liberamente agli avvenimenti narrati nella trilogia dei Moschettieri concentrandosi in particolar modo sulle vicende che riguardano il Re Luigi XIV e suo fratello, narrate nel terzo ed ultimo capitolo, Il Visconte di Bragelonne. Oltre a produrre ed interpretare il film, Fairbanks, sotto il nome di Elton Thomas, scrisse anche la sceneggiatura creando uno svolgimento alternativo a quello di Dumas che lascia comunque soddisfatti. Tralasciando, infatti, le evoluzioni dei personaggi, egli preferisce concentrarsi su quelli già introdotti nel primo capitolo, forse per sfruttarne il successo. Il risultato fu un film muto distribuito in due versioni Continua a leggere

I Tre Moschettieri (The Three Musketeers) – Fred Niblo (1921)

Non poteva mancare nel nostro piccolo spazio la bella trasposizione del romanzo di Alexandre Dumas realizzata nel 1921 da Fred Niblo. Il film era prodotto e interpretato dal grande Douglas Fairbanks, che acquistò grandissima fama per i suoi ruoli di eroi senza macchia e senza paura tra cui ricordiamo Zorro, Robin Hood, il Pirata Nero e, per l’appunto, il nostro D’Artagnan, giovane guascone con il sogno di servire il Re nel corpo dei Moschettieri. Il film fu un vero e proprio successo tanto che ebbe un seguito dal titolo “la maschera di ferro” (The Iron Mask) realizzato otto anni più tardi sempre prodotto ed interpretato dal nostro Fairbanks ma con la regia di Allan Dwan. Il sequel era distribuito in una doppia versione muta e sonora, ed aveva nel cast diversi attori che avevano partecipato al primo capitolo. Tra questi spicca sicuramente Nigel De Brulier, un Cardinale Richelieu talmente realistico da tornare negli stessi panni anche nei Continua a leggere

Femmine Folli (Foolish Wives) – Erich von Stroheim (1922)

Von Stroheim ha già fatto capolino in uno dei precedenti articoli e sicuramente tornerà ancora almeno con il mastodontico Greed. Il regista viennese è uno dei personaggi più interessanti nella storia del cinema muto, con le sue manie di grandezza che lo portarono a forti contrasti con le case di produzione. Femmine folli è il suo terzo lungometraggio e mette alla luce la sua ossessiva meticolosità nel compiere le riprese. Vista l’impossibilità di girare le scene direttamente a Montecarlo, Von Stroheim si fece costruire una riproduzione della città, cosa che fece salire le spese a cifre mai viste prima, e arrivò a girare per un totale di più di otto ore. La durata era talmente eccessiva che il produttore dovette tagliare gran parte del materiale fino ad arrivare alle attuali due ore circa (stessa sorte avrà anche Greed). Le spese esorbitanti furono per una volta premiate da un ottimo successo a livello mondiale. Continua a leggere