Ost und West o Misrech und Majrew – Sidney M. Goldin (1923)

East and West (Ost und West or Misrech und Majrew) di  Sidney M. Goldin, anche conosciuto con il titolo americano East and West, è un film muto molto particolare, ma dimenticato e ignorato nonostante la sua particolarità nella storia del cinema. Goldin è stato un regista visionario e sperimentale che in Ost und West ha trasferito parte delle sue conoscenze della commedia teatrale yiddish, di cui era stato una figura rilevante, ma inserendo le caratteristiche della slapstick più mediocre.

Il film presenta una trama che si svolge in due continenti distinti, in cui i personaggi si muovono tra le tradizioni, i costumi e le sfumature delle culture di entrambi i mondi.

Un vecchio uomo d’affari newyorkese Robert Brown, fa ritorno al “Vecchio mondo” (l’Europa dell’Est) e ai parenti molto conservatori, che da lungo tempo ha abbandonato, per un’occasione speciale: il matrimonio della nipote. Decide di portare con sé la figlia Molly, che con il suo atteggiamento spavaldo, civettuolo e arrogante è costretta ad affrontare tradizioni famigliari di cui ignorava l’esistenza. I valori della famiglia di origine le sono totalmente estranei e lei vorrebbe solo fuggire e tornare nel suo paese. Purtroppo per lei Molly è costretta a rimanere per il matrimonio della cugina, ma combina continuamente disastri. Soprattutto decide di fare un ultimo scherzo che si rivelerà fatale: recita il suo matrimonio con Ruben, un diligente studente di Talmud. Molly si ritrova improvvisamente sposata e la tradizione le proibisce di annullare il matrimonio, deve quindi sottostare al contratto con Ruben che le chiede del tempo per dimostrarsi degno di lei. Ferito dal rifiuto di Molly, ma deciso a conquistarla, il ragazzo inizia un percorso di makeover di sé stesso che lo porta a trasferirsi a Vienna, cambiare pettinatura, vestiario e soprattutto status. Da orfano riacquista un suo passato e le radici grazie allo zio e a sua moglie, ed inoltre da studente diventa autore del bestseller, che arriverà anche oltreoceano, Ost und West (titolo che vuole richiamare, non solo il titolo del film, ma anche un’importante rivista culturale tedesca). Come si può facilmente immaginare Ruben riuscirà farsi largo nel cuore di Molly.

East and West, secondo Oliver Hanley è un ottimo esempio di una categoria di film che, negli anni successivi alla fine della Prima guerra mondiale, citando J. Hoberman (Bridge of Light, The University of Chicago Press, 1991) furono girati “da ebrei per ebrei, da una prospettiva nettamente ebraica”. Il film di Goldin rappresenta con audacia la cultura e la narrazione visiva di due mondi che si tendenzialmente non si incrociano: l’Oriente e l’Occidente. Il tono dei personaggi è sempre scherzoso e di un’ironia beffarda, ma mai cattiva quando si tratta di far avvicinare le due differenti culture, rispettando e poi anche ripudiando certi rigidi canoni religiosi.

East and West non è eleggibile a capolavoro del cinema muto, ma l’unione di culture simili, ma diverse fra loro è davvero meritevole di attenzione. Il film rappresenta un buon esempio di satira sociale che sicuramente nel 1921 poteva farsi portavoce di una situazione reale che però, se pensiamo a prodotti contemporanei come Jewish Matchmaking, ma anche Shtisel o Unorthodox può avere un suo rilievo anche nel presente. Per questo i tempi morti, ma anche solo i tempi ingiustificatamente dilatati con cui è gestita la narrazione sono assolutamente dimenticabili.

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