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Archive for the ‘Austria’ Category

A Proposito del Moulin Rouge…

da retronaut.com

Con il Fantasma del Moulin Rouge abbiamo parlato di uno dei locali simbolo di Parigi, situato a Pigalle, il noto quartiere a luci rosse. Un po’ di storia prima di tutto: il locale venne aperto nel 1889 da Charles Zidler, già proprietario dell’Olympia, luogo simbolo dove si sono svolti i concerti più famosi della capitale francese. Il successo fu praticamente immediato e il Moulin Rouge divenne un punto di riferimento per chi voleva assistere a balli considerati all’epoca scandalosi, come il celebre Can Can. All’apertura la prima ballerina del locale fu Louise “La Goulue” Weber, che accettò pare a seguito dell’insistenza di Henry de Toulouse-Lautrec, suo grande ammiratore nonché assiduo frequentatore del Moulin Rouge. Poi venne il momento di Mistinguett, probabilmente la più famosa vedette di Parigi che diede grande risalto all’operetta aprendo poi la strada a personaggi del calibro di Joséphine Baker. Ma la storia del Moulin Rouge non fu esente da eventi tragici. Nel 1915 un terribile incendio distrugge il locale rischiando di mettere fine al simbolo di un’epoca. L’immagine che vedete, è una foto colorizzata del locale nel 1914 tratta dal sito retronaute. Nel 1921 il locale viene ricostruito ridando così colore alla vita notturna parigina. La storia prosegue fino ai giorni nostri: tutti sanno cosa sia il Moulin Rouge, un luogo mitico che ha saputo superare le epoche rinnovandosi con intelligenza e riuscendo nella difficile impresa di risultare ancora attuale oggi, a più di un secolo dalla sua inaugurazione. Ovviamente non potevano mancare dei film ambientati nel locale parigino, il cui primo data 1898, appena tre anni dopo la nascita del cinematografo. Di seguito propongo la lista dei film e documentari prodotti durante l’epoca del muto:

1898: Moulin Rouge Dancers (1&2) – Anonimo
1899-1902: Quadrille dansé par les étoiles du Moulin-Rouge (1, 2, 3) – Anonimo *
1913: Die Heldin vom Moulin Rouge – Anonimo **
1913: Shadows of the Moulin Rouge – Alice Guy **
1922 : Queen of the Moulin Rouge – Ray C. Smallwood, Peter Milne
1925 : Le Fantôme du Moulin Rouge – René Clair
1928 : Moulin Rouge – John Huston

Legenda: * documentario/film dal vivo ** film che nonostante il nome non riguardano il Moulin Rouge

Per terminare vorrei proporre un video che ho trovato su youtube e che dovrebbe risalire, almeno a quanto scritto, al 1902. Sarà vero? Si tratta comunque di un can can, che sia del Moulin Rouge non possiamo saperlo, ma fidiamoci e rituffiamoci per pochi secondi nell’ambiente dei locali notturni dei primi del ‘900.

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Le mani dell’altro (Orlacs Hände) – Robert Wiene (1924)

Nel 1924 Robert Wiene era a Vienna come direttore artistico della società di produzione Pan-Film. Qui diede vita ad uno degli ultimi grandi film espressionisti. La storia, tratta romanzo Les Mains d’Orlac di Maurice Renard, ben si prestava ad un adattamento a cura del regista austriaco, il quale si mise subito al lavoro per dar vita alla sua nuova creatura. Per il ruolo del protagonista Wiene scelse nuovamente Conrad Veidt, con cui aveva già collaborato in diversi film tra cui, ovviamnete, Il gabinetto del dottor Caligari, che di fatto aveva contribuito a rendere l’attore una vera e propria star in Germania ma non solo.

Paul Orlac (Conrad Veidt), pianista di fama mondiale, perde le sue mani in un terribile incidente ferroviario. Vista la disperazione della moglie Yvonne Orlac (Alexandra Sorina), il Dottor Serral (Hans Homma) e il suo aiutante Nera (Fritz Kortner) trapiantano a Paul le mani di Visseur, terribile assassino appena giustiziato. Paul, scoperta la verità, si rifiuterà di utilizzare le sue mani ed entrerà in una spirale psicotica che lo porterà a convincersi di aver assassinato il padre (Fritz Strassny).

Il film, che forse paga l’eccessiva lentezza nello svolgimento, offre ottimi spunti di riflessione. Wiene, alla regia, realizza diverse scene estremamente intense a partire da quella dell’incidente, girata praticamente al buio con l’ausilio di poche luci (fari della macchina o lanterne). Una costante della vicenda sono le tinte fosche come a sottolineare la spirale di disperazione che avvolge i protagonisti. Tra gli attori (tra cui non ho potuto menzionare Carmen Cartellieri nel ruolo della domestica Regine) è senza dubbio da sottolineare l’interpretazione di Conrad Veidt, abile ancora una volta a dare corpo ad un personaggio molto complesso, la cui gestualità e mimica servono a delineare lo stato di estremo shock psicofisico in cui il protagonista si viene a trovare. Mi piace ricordare come Veidt sia stato uno dei pochi attori ad avere una carriera di successo sia in America (e Gran Bretagna) che in Germania ma soprattutto attraversando felicemente l’epoca del muto (nello stesso 1924 venne distribuito anche il Gabinetto delle figure di cera di Leni con cui lavorò anche per il suo ultimo film non sonoro, ovvero l’Uomo che ride del 1929), sia quella del cinema sonoro (ricordo ad esempio la sua partecipazione a Casablanca nel ruolo del Maggiore Strasser). Solo un infarto, nel 1943 quando aveva 50anni, pose fine definitivamente alla sua carriera. Tornando al nostro film, vale la pena ricordare l’interpretazione di Alexandra Sorina, attrice Russa dalla breve carriera cinematografica qui forse nella sua interpretazione di maggior rilievo. La fotografia è ottima così come la capacità di tenere la tensione alta nei momenti più opportuni. Visto l’argomento trattato e l’epoca in cui il film venne prodotto, la censura decise di vietarne la visione ad un pubblico non adulto. Anche Korner caratterizza molto bene il proprio personaggio dimostrando Il successo del film fece sì che, nel corso degli anni, venissero prodotti numerosi remake come Mad Love di Karl Freund (1935) e Les mains d’Orlac di Gréville con Christopher Lee (1960).

Orlacs Hände, noto fino a poco tempo fa nella sua versione ridotta di 90 minuti, è stato di recente restaurato dalla  Friedrich-Wilhelm-Murnau-Stiftung in una versione leggermente più lunga ed impreziosita dalla colonna sonora di Henning Lohner. Questa nuova versione è stata distribuita dalla Kino International con intertitoli in inglese e il titolo tradotto: The Hands of Horlac.