Fitzgerald e l’Oxilia segreto

Deabate_ButtonComincio con ringraziare di cuore Patrizia Deabate che mi ha dato la possibilità di leggere questo libro. Come sapete non sono uno studioso di cinema ma ho comunque l’impostazione da storico. Come tale, mi sono trovato di fronte a una ricerca veramente ben costruita, figlia di una ricerca bibliografica e documentaria molto ricca. Troverete in questo articolo una recensione che spero possa chiarirvi in breve il contenuto del libro e spingervi eventualmente all’acquisto o la consultazione in biblioteca. Premetto che il cinema muto viene toccato in parte ma che protagonisti assoluti sono due autori a tutto tondo che hanno saputo muoversi tra le arti, cinema incluso. Un’altrettanta grande ecletticità, almeno a livello di fruizione, mi sembra di ritrovarla nell’autrice che, con le citazioni e i riferimenti, si muove agevolmente negli ambiti più differenti passando da Platone a Marinetti, dalla Bibbia alle Flappers e al cinema.


Con Il misterioso caso del “Benjamin Button” da Torino a Hollywood, Patrizia Deabate presenta un suggestivo parallelismo tra Nino Oxilia e Francis Scott Fitzgerald, due personalità poliedriche e tra loro legate Continua a leggere

Francesco Misiano: l’Italia e il Cinema Sovietico

Le incursioni estive di La Repubblica nel Cinema Muto, non sono finete con Elvira Cota Notari, il 17 Agosto è apparso questo interessante articolo su Francesco Misiano, “l’italiano della Potemkin” che ebbe un ruolo importantissimo per il cinema sovietico. Vi lascio all’articolo (qui nel suo formato originale) anche nella versione trascritta. Anche qui, essendo il formato del giornale più grande dell’A4 le colonne possono essere leggermente non coincidenti, il testo è comunque riportato integralmente. Buona lettura! Continua a leggere

Elvira Notari: omaggio alla prima regista italiana

Dopo una pausa estiva torno segnalando un articolo pubblicato il 22 Agosto su La Repubblica Campania riguardante una mostra dedicata a Elvira Notari, prima regista italiana, che è in corso presso il Carcere Borbonico di Laceno. L’eposizione sarà aperta solo fino al 31 Agosto. Vi lascio all’articolo scannerizzato, composto da due immagini distinte purtroppo non esattamente coincidenti visto che il formato dell’articolo originale non era ovviamente in formato A4 (qui il formato originale), l’articolo è comunque riproposto integralmente. Vi rimando anche all’articolo trascritto dal sito di La Repubblica. Come potete notare nell’articolo è presente un grossolano errore, il cognome da nubile della regista era Coda e non Cota. Buona lettura. Continua a leggere

A Proposito del Moulin Rouge…

da retronaut.com

Con il Fantasma del Moulin Rouge abbiamo parlato di uno dei locali simbolo di Parigi, situato a Pigalle, il noto quartiere a luci rosse. Un po’ di storia prima di tutto: il locale venne aperto nel 1889 da Charles Zidler, già proprietario dell’Olympia, luogo simbolo dove si sono svolti i concerti più famosi della capitale francese. Il successo fu praticamente immediato e il Moulin Rouge divenne un punto di riferimento per chi voleva assistere a balli considerati all’epoca scandalosi, come il celebre Can Can. All’apertura la prima ballerina del locale fu Louise “La Goulue” Weber, che accettò pare a seguito dell’insistenza di Henry de Toulouse-Lautrec, suo grande ammiratore nonché assiduo frequentatore del Moulin Rouge. Poi venne il momento di Mistinguett, probabilmente la più famosa vedette di Parigi che diede grande risalto all’operetta aprendo poi la strada a personaggi del calibro di Joséphine Baker. Ma la storia del Moulin Rouge non Continua a leggere

Il Fantastico Mondo di Hugo Cabret

Ma come? Un intervento solo adesso? Il libro è uscito nel 2007 e il film nel 2011, non è un po’ tardi?

Scherzi a parte, quella che vi racconto è una vicenda particolare, di come una storia sia scivolata dalle mie mani ripetutamente fino alla grande abbuffata di qualche giorno fa. Ma cominciamo dall’inizio. Di Hugo Cabret, devo ammettere, sapevo molto poco nel 2012 quando andai al Museo della Cinémathèque Française a Parigi. Ecco, quando entrai in quel meraviglioso piccolo mondo, venni disturbato da un particolare. Un anno prima era uscito un film, a cui avevo dato poco credito, su tale Hugo Cabret, una storiella per bambini che per qualche motivo pensavo fosse animata e in 3d, due cose che difficilmente sono compatibili con me. Ecco, Martin Scorsese aveva donato alcuni cimeli del film al mnuseo della Cinetca. Ma cosa ci facevano lì dentro? Cosa diavolo c’entravano? Feci una recensione sul mio viaggio a Parigi alla ricerca di Méliès e se ci fate caso non vi è alcuna traccia di quello che vi sto dicendo. Eppure mia sorella era molto attratta da Continua a leggere

Il Cinematografo ambulante in Splendor di Ettore Scola

Il film Splendor di Ettore Scola esce nel 1989 con un cast di eccezione composto da Marcello Mastroianni e Massimo Troisi. Sebbene questo film sia stato a torto dimenticato presenta al suo interno una scena davvero interessante per il Cinema Muto: Jordan (personaggio interpretato da Mastroianni) è il gestore del Cinema Splendor un tempo glorioso ma ormai caduto in rovina. Il suo rapporto con il Cinema era iniziato quando da bambino Jordan girava tutta Italia assieme al padre con il Cinematografo ambulante. Nel video che propongo vengono riproposti i ricordi d’infanzia di Continua a leggere

Il Cinema Muto a San Lorenzo con Padre Libero Raganella

Per chi abitava a San Lorenzo Padre Libero Raganella è stata una sorta di istituzione. Lui, nato e cresciuto nel noto quartiere romano nel 1914, si consacrò sacerdote in quello stesso quartiere nel 1940 seguendo attivamente i giovani della zona e la comunità attraverso il suo lavoro all’Opera Pio X, oratorio nato al fianco della chiesa dell’Immacolata e San Giovanni Berchmans. Padre Raganella fu partecipe del terribile bombardamento di San Lorenzo del 19 Luglio del 1943 e scrisse, dopo la guerra, un importante testimonianza dal titolo “Senza sapere da che parte stanno” rieditato di recente dalla Bulzoni a cura di Lidia Piciconi. Il racconto si divide in due parti: la prima tratta dei ricordi d’infanzia del sacerdote, mentre la seconda e il “Diario” di Roma in Guerra (1943-1944). Ma è la prima parte ad interessarci perché ci fornisce una bella testimonianza riguardo il cinema muto a San Lorenzo Continua a leggere