Miss Mend (Мисс Менд) – Fëdor Aleksandrovič Ocep, Boris Vasil’evič Barnet (1926)

missmendTra le più grandi sorprese di questa quarantena c’è stato sicuramente il serial Miss Mend a cui, sinceramente, non avrei dato un soldo bucato e che invece si è dimostrato avvincente e sorprendente per gran parte del tempo. Trattasi di un serial sovietico all’americana in tre episodi con protagonista una donna, esattamente come Pearl White o Roland. Grazie all’espediente di un’arma fantascientifica il film rientra per altro anche in questo filone andando così ad arricchire il nostro ormai pluriennale progetto.

Miss Mend (Natal’ja Glan) lavora per la famiglia Stern e si ritrova a difendere i lavoratori della fabbrica assaltati per futili motivi. Nella sua fuga troverà la compagnia di Hopkins, Barnet e Fogel (Igor’ Il’inskijBoris BarnetVladimir Fogel), che inizieranno a farle la corte. Miss Mend è però innamorata di Continua a leggere

Aleksandra Chochlova regista nel cinema muto

ChochlovaDurante il Cinema Ritrovato si fanno sempre scoperte curiose e questa è una di quelle. Personalmente amo molto il cinema di Kulešov e ho avuto modo anche di vedere film con attrice la moglie, Aleksandra Chochlova. Ignoravo però avesse diretto anche alcuni film, purtroppo molto pochi, sulla spinta dello scrittore Viktor Borisovič Šklovskij che le propose di adattare tre dei suoi racconti. Due di questi sono stati appunto proiettati durante la rassegna ed andiamo rapidamente a vederli. Il primo è corto e non segue una vera e propria trama, il secondo, Saša, ha una narrazione più sviluppata ma è purtroppo mancante del finale. Continua a leggere

Padre Sergij (Otec Sergij – Отец Сергий) – Jakov Protazanov (1918)

father_sergiusPiù di un anno è passato dalla visione di questo splendido film al Cinema Ritrovato 2018 insieme al nostro Danilo Magno, eppure non si è spento l’entusiasmo che ho provato vedendolo. Il film, ispiratosi all’omonimo racconto di Toltoj, ripercorre le vicende di un principe che decide di farsi monaco e delle sue lotte interiori contro la tentazione della carne che lo tormenta. Protagonista indiscusso è Ivan Mozžuchin, capace di dare corpo a un personaggio estremamente complesso con una prova attoriale di prim’ordine. Il film è considerato uno degli ultimi capolavori del cinema prerivoluzionario, seppur uscito nel 1918. La rivoluzione segnò direttamente la carriera di Mozžuchin che nel 1919 era già esule in Francia dove continuò la sua carriera con il cognome modificato in Mosjoukine. Riprendo, rimaneggiandola in qualche punto, la trama che scrissi all’epoca per Cinefilia ritrovata:

Il Principe Kasatskij (Ivan Mozžuchin) è un uomo fiero e bizzoso che serve Nicola I (Vladimir Gajdarov) come comandante delle guardie. La sua tranquilla vita di ufficiale viene stravolta quando scopre che Continua a leggere

Ordine di arresto (Order na aresht – Ордер на арест) – Heorhii Tasin (1926)

order_na_arehstTra i film in programma quello che più mi ha colpito è stato Order na aresht, un film che racconta gli strenui tentativi di una donna di resistere ai tentativi di tortura degli zaristi per farle rivelare notizie sensibili sui rivoluzionari.

I rilvuzionari devono abbandonare la città e il loro capo, Serhii (Chajri Ėmir-Zade), decide di affidare alla sua amata Nadja (Vira Vareckaja) una lettera molto importante. Qualcuno però tradisce e la povera Nadja viene arrestata davanti agli occhi del figlioletto. Il capo dei servizi segreti le fa credere che Serhii sia stato catturato e abbia tradito e cerca di convincerla che potrà rivedere il figlio qualora rivelasse il nascondiglio del documento. La ragazza resiste disperatamente ma ha un collasso e viene ricoverata. In ospedale delira e senza volerlo Continua a leggere

Il Figlio di un altro (To nadežda to revnost’ slepaja – То надежда, то ревность слепая) – Jakov Protazanov (1919)

To nadežda to revnost' slepajaIl Cinema Ritrovato ha spesso dedicato spazio a Protazanov e al suo cinema regalandoci anche delle perle sconosciute che personalmente ho apprezzato molto in passato. L’unico film presentabile questa volta è stato To nadežda to revnost’ slepaja, incompleto e non certo dei miglior del regista.

Boris e Ol’ga (Boris Lukomskij Ol’ga Bazanova) sono fidanzati e stanno per sposarsi, ma l’uomo, noto archeologo, deve allontanarsi perché chiamato ad Ostia per dirigere gli scavi. Durante la sua assenza Continua a leggere

La vita per la vita (Zhizn za zhizn-Жизнь за жизнь) – Evgenij Bauer (1916)

Di Evgenij Bauer abbiamo già parlato qui su E Muto Fu, a proposito di quello che è ritenuto il suo capolavoro, Dopo la morte del 1915. Nonostante la sua breve carriera – morì nel 1917 – e l’ambito ristretto della sua produzione, perlopiù incentrata su drammi ambientati nell’alta società, sono molti i suoi film interessanti. Se Dopo la morte è il più conosciuto e citato, bisogna ammettere che non vi è un vero squilibrio tra capolavori e passi falsi nella sua cinematografia: i suoi risultati sono sempre mediamente alti, segno di una mano ferma e di un’idea ben precisa del suo mestiere.
La vita per la vita, anche conosciuto come Una goccia di sangue per ogni lacrima, è il prodotto di una società irrigidita e spenta, colta nel suo culmine formale, a pochi passi dal tracollo bolscevico. La vicenda rispecchia un copione sociale, più che artistico, la sceneggiatura dello stesso Bauer rappresenta e non crea Continua a leggere

L’insegnante e il bullo (Barysnja I Chuligan | Барышня и хулиган) – Evgenij Slavinskij & Vladimir Majakovskij (1918)

vlcsnap-2018-07-03-00h00m22s947Tra i film presentati nella sezione cento anni fa uno dei più interessanti è stato Barysnja I Chuligan. La particolarità del film è la presenza come attore protagonista, nonché come co-regista assieme a Evgenij Slavinskij, del celebre poeta Vladimir Majakovskij. Tutti conosceranno, infatti, quanto fosse poliedrico l’artista russo, ma se alcuni ricorderanno le sue opere teatrali, pochissimi sapranno dirvi qualcosa della sua avventura cinematografica. Purtroppo per noi L’interesse per la pellicola non è però dovuto dalla trama visto che non brilla per fantasia:

Una giovane insegnante (Aleksandra Rebikova) giunge in una cittadina russa. Qui viene notata dal bulletto locale (Majakovskij), che inizia ad importunarla dichiarando ripetutamente Continua a leggere

Kurdy-Ezidy (Курды-езиды/Քրդեր-եզդիներ) – Amasi Martirosyan (1934)

vlcsnap-2018-06-21-14h13m59s247In attesa che arrivi il Cinema Ritrovato 2018 pubblico finalmente un articolo che avevo iniziato e mai concluso per motivi di salute. Parliamo di un film del regista Amasi Martirosyan che rientrava nella sezione dei primi film armeni del Cinema Ritrovato 2015.

Negli anni ’30 i sovietici iniziano a produrre una serie di film ПолитПросвет (politprosvet, ovvero politici e didattici), che avevano come scopo quello di favorire alcune innovazioni nei paesi sotto il controllo dell’Unione Sovietica. Kurdy-Ezidy tratta della lotta per la diffusione dell’alfabetizzazione nelle aree occupate dagli Yazidi curdi. Il film mostra come Continua a leggere

Aggiornamenti fantascientifici

Il progetto fantascienza è stato uno dei capisaldi di questo sito negli scorsi anni. Come chi ha seguito gli articoli sul genere saprà, molti di questi film sono, seppur sopravvissuti, difficilmente reperibili e ci sono voluti anni per riuscire a mettere le mani su alcuni di essi. In questa prima puntata di aggiornamenti sulla science-fiction partiamo con alcuni corti recuperati.

<

– Aerial Submarine – Walter R. Booth (1910)

Questo primo corto riprende la serie di Booth dedicata ai mezzi di trasporto fantastici (Airship Destroyer, Aerial Anarchist ma anche il celeberrimo The ? Motorist). In Aerial Submarine dei bambini avvistano uno strano sottomarino pirata. I pirati, capitanati da Continua a leggere

Kikos (Кикос) – Patvakan Barkhudarian (1931)

2yvkthcTra i film presentati durante il Cinema Ritrovato 2015 Kikos è stato uno dei più interessanti. Sotto forma di tragicommedia, le vicende del contadino Kikos si svolgono intorno al 1920 nel corso della brevissima Prima Repubblica d’Armenia venutasi a creare a seguito del vuoto di potere immediatamente successivo alla Rivoluzione Russa. A capo della Repubblica c’era la Federazione Rivoluzionaria, il Dashnaktsutyun (Դաշնակցություն). La storia è tratta dall’omonimo racconto di Matvei Darbinian sceneggiato da Patvakan Barkhudarian e Matvei Darbinian.Un film come questo non deve stupire, l’Unione Sovietica in quegli anni si rivolse verso le periferie soffermandosi sui costumi locali. L’Armenia aveva quindi tutti i requisiti per essere protagonista di un suo “cinema”. Potete immaginare come la propaganda si celi anche in questi film “armeni” proprio perché Continua a leggere