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Posts Tagged ‘Walter R. Booth’

Ossessione salsicce

febbraio 1, 2016 1 commento

21semalvCon il progetto fantascienza mi sono soffermato su diversi cortometraggi dedicati a dei fantastici generatori di salsiccia a manovella. Fortunatamente altri corti di questo tipo sono usciti fuori dal dimenticatotio. Quella delle salumerie meccanica era una vera e propria ossessione, dimostrazione che la voglia delle salsicce è sempre stata un must in tutte le epoche, probabilmente specie all’epoca quando il potere d’acquisto era mediamente più basso. Se qualcuno sognava la pietra filosfale, ecco quindi il Santo Graal degli amanti dell’insaccato. Signore e Signore, sono lieto di presentarvi le fantastiche salumerie meccaniche!

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– Making Sausages – George Albert Smith (1897)

Questa di George Albert Smith è il primo remake conservato della serie “salumerie meccaniche”. Nel video vediamo quattro uomini alle prese con una macchina per salsicce a manovella. Peccato che le salsicce siano fatte con cani e gatti! Nello stesso anno uscì The sausages machine, il cui regista è ignoto, seguendo la scia di remake internazionali di cortometraggi francesi diventati celebri.

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– Fun in a Butcher Shop – Anonimo (1901)

I cani sono i migliori amici dell’uomo? No! Meglio una salsiccia! Un tempo la comicità era differente e l’attenzione ai diritti degli animali molto meno considerata. In questa versione del 1901, alcuni padroni preferiscono di gran lungo mangiare piuttosto che dover sfamare i propri amici animali. Peccato che ci sia un disturbatore che non permette ai due gestori di fare il loro lavoro. Come fare a liberarsene? L’uomo viene gettato nella macchina, peccato che le salsicce di carne umana siano tutte da buttare.

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Aggiornamenti fantascientifici

ottobre 25, 2015 1 commento

Con colpevo ritardo ecco alcuni aggiornamenti al progetto fantascienza segnalatami, quasi un anno fa, dal gentilissimo Oskis War. I corti qui di seguito seguono in parte schemi già visti in precedenti corti, magari ampliandoli e rendendoli più enteressanti. La costante sono le macchine volanti, come spesso accade nella fantascienza di quegli anni. Si passa da viaggi straordinari in giro per i pianeti e non solo, fino a un futuro per la polizia nel mitico anno 2000. Unico corto a discostarsi è il divertente Electric Transformation che gioca su fantasiosi impieghi per la corrente elettrica.

– A la conquête de l’air – Ferdinand Zecca (1901)

Prima versione di corti relativi alle macchine volanti tipo The Twentieth Century Tramp di Edwin S. Porter (1902) o il più articolato Rescued in mid air di Percy Stow (1906). In pochi minuti un uomo fluttua magicamente nell’aria con il suo trabiccolo volante. Di Ferdinand Zecca avevamo avuto modo di parlare alcune volte in passato (fu autore di una versione di Quo Vadis?), qui finalmente lo vediamo brevemente all’opera.

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– Electric Transformations – Percy Stow (1909)

Uno scienziato riesce a trasformare le fattezze delle persone attraverso l’elettricità. Una signora ne fa le spese quando si ritrova con l’aspetto dell’inventore. Ci penserà un’altra ragazza a riportare tutto alla normalità…o quasi.

Carine le fasi di trasformazioni e divertente l’idea, comunque niente di straordinario. In generale il film rientra nel genere di “esperimenti con l’elettricità”, che si pensava potesse rivoluzionare il mondo molto più di quanto non avesse fatto.

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– La Police en l’an 2000 – Anonimo (1910)

Questo divertente corto è dedicato ad un’immaginaria polizia del 2000, in grado di pattugliare su dirigibili le strade della città. Come fare per catturare i criminali da lassù? Ecco delle fantastiche tenaglie estensibili e una cella provvisoria a bordo dove infilare i malfattori. Terminata la ronda i prigionieri vengono scaricati attraverso un tubo direttamente nella stazione di polizia, cani ruba-salsiccia compresi.

Il corto racconta simpaticamente le aspettative di sviluppo tecnologico per le forze dell’ordine. Come spesso accade in questo periodo l’occhio del regista si sposta verso il cielo. Vederlo nel 2000 vi farà certamente divertire.

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– The Automatic Motorist – Walter R. Booth (1911)

Variante più complessa di The “?” Motorist dello stesso Booth (1906).Il corto ricorda molto i viaggi fantastici di Mèliès, indubbi ispiratori della vicenda.

Quale miglior autista di un robot per due novelli sposi? Il folle guidatore si porterà sulla luna e su saturno il suo inventore, gli sposi, un poliziotto e un cane rimasti aggrappati sul retro della macchina. Arrivati su saturno eccoli attaccati dagli alieni. Finiranno nell’acqua e infine, saranno riportati a terra da un tiro di schioppo.

Storia divertente per le sue trovate che migliora, se possibile, il vecchio episodio di Booth. L’immagine della macchina sui vari pianeti con il poliziotto e il cane attaccati sul retro del mezzo valgono da sole la visione di The Automatic Motorist.

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Macchine Volanti

maggio 31, 2014 3 commenti

Nel 1909 usciva The Airship Destroyer di Walter R. Booth, primo di una trilogia composta anche da Aerial Submarine, Aerial Anarchists ma a cui è solitamente associato un ulteriore capitolo dal titolo The Menace of the Air (NDR. purtroppo tutti e tre questi titoli sono andati perduti o sono difficilmente visionabili). I lavori di Booth erano però solo un punto di arrivo di una tradizione più vasta e che merita certamente di essere vista ed analizzata. Ma andiamo con ordine:

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– The Twentieth Century Tramp – Edwin S. Porter (1902)

Siamo nel 1902 e Edwin S. Porter, produce un corto che per l’epoca doveva certamente essere stabiliante, ma purtroppo lo è decisamente meno per noi. Per più di un minuto vediamo un uomo su un velocipiede con elica e un piccolo pallone aerostatico muoversi come una sorta di equilibrista sopra le strade di una città. Dopo un minuto e mezzo in cui si ripete sempre la stessa scena accade l’impensabile: siamo accecati da una violenta esplosione che pone di fatto fine al video con pochi dubbi circa la sorte del malcapitato in cima al veicolo. Per fortuna questo è solo l’inizio!

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– Le Dirigeable Fantastique – Georges Méliès (1906)

Il video di cui ci occupiamo qui è decisamente tipico di Méliès per sviluppo della storia e messaggio finale. Ricorda, a conti fatti, Le Tunnel sous la Manche di cui ho già parlato e che sarebbe stato prodotto un anno dopo.

Uno strambo Inventore, pensa di essere riuscito a creare un valido progetto di un dirigibile e soddisfatto va a letto. La stanza viene subito popolata da due ninfe e due scimmiette che iniziano a distruggere tutto. Nella scena successiva si vide il dirigibile volare sotto lo sguardo di personaggi fantastici, ma la visione onirica viene interrotta da un’improvvisa sfera infuocata che colpisce il dirigibile facendolo esplodere. L’uomo si sveglia di colpo con la stanza è nuovamente in ordine. Colto dall’ira per gli effetti che una simile creazione potrebbe avere, decide di distruggere il progetto del dirigibile.

Probabilmente mi inganno, ma mi sembra che Méliès non amasse troppo certe idee che riteneva irrealizzabili o poco sicure per l’uomo. Sembra quasi che tentasse attraveso i suoi film di mettere in guardia il pubblico dai rischi derivanti da opere grandiose sì, ma troppo pericolose. Di certo Méliès, pioniere del Cinematografo, non era contro le innovazioni in generale, ma una macchina da presa era decisamente più sicura di un dirigibile.

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– Rescued in mid air – Percy Stow (1906)

Questo è sicuramente il video più divertente, sebbene alcune scene si prolunghino eccessivamente. Ma andiamo per ordine:

una donna, a seguito di uno scontro tra carri, vola in aria e riesce a non schiantarsi a terra solo aprendo l’ombrello (un po’ come Mary Poppins nell’immaginario comune). Grazie al suo improvvisato paracadure, la donna riesce ad arrivare in cima ad un campanile. Aggrappata al sua precaria ancora di salvezza, la donna urla e chiama i soccorsi. Chi arriverà a salvarla? Un bizzarro inventore ha creato una sorta di macchina volante o, meglio ancora, una sorta di barca con le ali. Dopo aver caricato il carburante si lancia al soccorso della gentile donzella. Tra l’acclamazione popolare e lo sbalordimento dei più, la donna verrà tratta in salvo.

Gli effetti speciali di Rescued in mid air sono utilizzati e realizzato piuttosto bene ed il risultato finale è decisamente piacevoli. Nonostante il film sfiori i 110 anni, le trovate geniali fanno sorridere lo spettatore trasportandolo nel mondo fantastico dell’epoca. Ancora una volta la fantasia è poi diventata realtà: non abbiamo certo delle navi volanti (o almeno non ancora!), ma i soccorsi con gli elicotteri sono ormai all’ordine del giorno.

per il video vi invito a seguire questo link: http://www.eafa.org.uk/catalogue/213326

The Airship Destroyer – Walter R. Booth (1909)

marzo 18, 2013 2 commenti

The Airship Destoyer (noto con i nomi più disparati: The Aerial Torpedo, The Battle of the Clouds in Gran Bretagna e, infine, The Battle in the Clouds negli Stati Uniti) è il primo capitolo di una trilogia fantascientifica incentrata sui mezzi dell’avanguardia tecnologica. Ogni capitolo prendeva in esame un attacco effettuato da un mezzo di trasporto diverso: nel primo ci troviamo di fronte a dirigibile lanciamissili, nel secondo capitolo, chiamato Aerial Submarine (1910), Booth immaginava un fantastico sottomarino pirata volante, mentre il terzo e ultimo episodio, The Aerial Anarchists, il regista si concentrava su attacchi anarchici a bordo di aerei (cosa abbastanza insolita per l’epoca). Sembrerebbe, in realtà, che vi fosse anche un quarto episodio intotolato The Menace of the Air (1915) di cui però non sono noti altri dettagli se non il titolo. Purtroppo solo il primo capitolo non è andato perduto, ma la sua reperibilità può essere di aiuto per capire come potevano funzionare gli altri tre corti.

Una sconosciuta potenza nemica effettua un attacco aereo ai danni della popolazione locale che sembra non essere in grado di resistere. Fortunatamente, un inventore ha i mezzi per rovesciare la situazione…

L’idea di un fantasioso attacco via aria dell’Inghilterra, considerato del resto fantasioso, andava molto di moda quando venne prodotto questo film. Tra questi possiamo ricordare La Guerra dei Mondi (1898) e La Guerra nell’Aria (1908) di H.G. Wells. Guardando questo corto sembra assistere ad una sorta di dimostrazione di come possa avvenire un bombardamento o comunque come l’autore immagina che possa avvenire. Certamente questo potrebbe far quantomeno sorridere uno spettatore moderno, ma va comunque sottolineato come nel 1909 l’idea di attacchi provenienti dall’aria, per quanto plausibile, fosse una cosa assolutamente insolita e da ascrivere all’ambito fantascientifico. Il primo bombardamento storicamente attestato, operato a bordo di palloni aerostatici, avvenne nel 1849 nel corso della guerra che gli austriaci mossero a Venezia. Per il primo bombardamento aereo si dovrà invece aspettare la guerra italo-turca del 1911: proprio noi italiani, infatti, deteniamo questo triste primato. Come potete capire, insomma, l’idea di attacchi aerei era una minaccia possibile ma poco probabile, specialmente per un’area isolata come quella della Gran Bretagna. Che poi, purtroppo, i bombardamenti siano diventati una cosa normale dimostra, ancora una volta, come la fantasia abbia preceduto di molto la realtà. Resta il rammarico che si sia avverata proprio questa profezia piuttosto che una meno violenta e distruttiva, ma da questo punto di vista la ricerca è purtroppo sempre stata molto prolifica.

Questo breve corto è quindi una chicca per i più curiosi, che potete gustare nella sua versione restaurata splendidamente dalla Deutsche Kinemathek.

The ‘?’ Motorist – Walter R. Booth (1906)

marzo 16, 2013 2 commenti

The ‘?’ Motorist è un brillantissimo cortometraggio diretto da Walter R. Booth, regista Britannico molto avvezzo alla fantascienza, come vedremo con The Airship Destroyer (1909) e i suoi due sequel purtroppo perduti. Si tratta dell’ultimo film che Booth fece per il produttore-inventore Robert W. Paul, uno degli uomini più importanti per la storia del cinema Brittanico.

Un uomo fugge dalla polizia a bordo della sua macchina che lo guiderà verso le stelle, la Luna e persino l’anello di Saturno. Tornato sulla Terra l’autista verrà finalmente raggiunto dai suoi inseguitori, ma un’improvvisa magia trasformerà il suo mezzo in un carro trainato da cavalli. Di fronte allo stupore degli inseguitori il macchinista ne approfitta per riprendere la fuga sul suo mezzo nuovamente trasformato in automobile.

Un corto a metà tra animazione e realtà, ricco di effetti speciali divertenti e situazioni comiche. In appena tre minuti Booth riesce a creare un piccolo capolavoro in grado di regalare sorriso e buon umore. Dietro un’apparente semplicità si nasconde inoltre una certa idea innovazione: per la prima volta, probabilmente, si poteva vedere per la prima volta una sorta di volante in grado di raggiungere persino altri pianeti. Ma per vedere la prima vera idea di Auto Volante bisognerà aspettare il 1917 quando Glenn Curtis inventerà il suo Autoplane. Questo corto è incluso in numerose raccolte di film muti delle origini. In ogni caso potete vederlo anche in fondo a questa pagina: buona visione!

Curiosità: nel 1911 lo stesso Booth diresse “The Automatic Motorist“, definito nel sito della BFI come un remake virtuale ma su grande scala. In questa versione, infatti, era un piccolo Robot a fare da autista portando la macchina nuovamente tra gli astri ma anche sotto l’acqua.

Approfondimenti: per maggiori informazioni vi rimando alla scheda presente sul sito della BFI.