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Cortometraggi per un Natale Muto – Parte 4

dicembre 24, 2013 Lascia un commento

Ed eccoci all’ultimo appuntamento dedicato alle produzioni mute relative al Natale. Non potevo che terminare parlando di due cortometraggi diretti da due istituzioni del cinema muto francese: Georges Méliès e Louis Feuillade. Se il primo,come capita per le prime produzioni di Méliès, è davvero brevissimo e quasi onirico, il lavoro di Feuillade si rivela molto più complesso ed interessante ed è forse il cortometraggio muto dedicato propriamente al Natale più complesso e meglio strutturato.

– Le rêve de Noël – Georges Méliès (1901)

Questo brevissimo cortometraggio è articolato in diverse sezioni. Tutto inizia con dei bambini che vengono messi a letto dalla governante. Partono poi di quadri sognanti tra campane che suonano e feste esasperate. Nell’ultima parte i bambini si svegliano per ricevere i loro regali di Natale. Parte allora una danza sotto la neve dal chiaro valore simbolico.

Personalmente ho trovato il breve corto un po’ confusionario ma comunque divertente nella sua bizzarria. Quello che comunque traspare è l’estrema felicità che il Natale porta a grandi e piccini. Ognuno ha i suo bisogni: i grandi preferiscono grandi mangiate e schiamazzi, mentre i bambini scartare i loro splendidi regali.

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– Le Noël du poilu – Louis Feuillade (1916)

La cosa interessante di questo cortometraggio è il fatto che si parli di un argomento effettivamente caro alla sensibilità della gente dell’anno in cui veniva proiettato il film. Ricordiamo che dal 1914 al 1918 la Francia partecipava alla sanguinosa I Guerra Mondiale, caratterizzata dalle stenunati attese in trincea e dalle cariche spesso suicide. I cari, era evidente, erano perennemente in pena per i soldati, così come questi ultimi pensavano sempre alle loro famiglie. Quale miglior momento, quindi, per alleviare le pene dei soldati se non durante il Natale?

Il Natale si avvicina e il caporale Jean Renaud non può ricevere il permesso per festeggiare il Natale con la sua famiglia perché i suo cari sono rimasti al Nord, invaso dal nemico. In Turenna la Signora Datois, madrina del soldato, viene a conoscenza che la Signora Renaud e la figlia fanno parte di un gruppo di rifugiati e fa pressione sulle autorità affinché vengano fatte alloggiare in casa sua. Decide poi di organizzare una sorpresa a Jean. Il caporale, infatti, ignaro di tutto, viene invitato dalla Signora Datois alla veglia Natalizia ottenendo così il permesso. Una volta giunto nella villa può finalmente riabbracciare la sua famiglia felice e commosso dallo splendido regalo…

A mio avviso questo Noël du poilu è uno splendido quadro di un determinato periodo storico. Bisogna dire che esso è decisamente edulcorato e forse lievemente propogandistico. Basterebbe vedere le trincee, perfette come tutti i soldati fatti vedere. L’unica fonte di preoccupazione per il soldato, infatti, è quella di non poter rivedere i suoi cari. Questo però non rende meno emozionante il racconto che pur nascondendo un lieto fine scontato lascia incollati allo schermo grazie una bella fotografia, semplice ma efficace, ed un buon livello di recitazione.

Cortometraggi per un Natale Muto – Parte 3

dicembre 23, 2013 Lascia un commento

Ed eccoci giunti al penultimo capitolo del nostro progetto Natalizio. Partiremo dalla Russia per poi approdare nel Regno Unito ed infine in Francia.

– Ночь пе́ред Рождество́м (La Notte prima di Natale) – Władysław Starewicz (1913)

Il corto di cui sto per parlare è molto interessante perché è una bella storia raccontata prima della Rivoluzione del 1917. Il regista Władysław Starewicz è solitamente noto per i suoi splendidi lavori in  Live Action e Stop Motion che ebbe modo di sviluppare non solo in Russia, ma anche in Francia dove fuggì dopo poco dopo la Rivoluzione. Qui, in particolare a Fontenay-sous-Bois dove poi morì, diede vita alla maggior parte delle sue produzioni.

La Notte Prima di Natale è una storia tratta da un racconto di Nikolaj Gogol’. La vicenda è ambientata in una Stanitsa. La notte prima di Natale un demone (Ivan Mozzhukhin) fa visita alla strega  Solokha (Lidiya Tridenskaya). La storia dei loro scherzi si intreccia con quella del fabbro Vakula (Petr Lopukhin) e della bella Oksana (Olga Obolenskaya). Lui vorrebbe sposarla, ma lei pone come condizione quella di portarle le scarpe della Zarina. Vakula parte quindi alla ricerca del demone, che lo porterà volando fino alla dimora dello Zar. Qui farà richiesta di ricevere le calzature della Zarina per poter finalmente sposare la sua amata…

Un corto piuttosto divertente che si allontana dal classico muto post rivoluzionario per entrare in un ambito più fiabesco. Un modo anche per entrare in contatto con tradizioni differenti collegate ad un ambiente natalizio.

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– Miracle de Noël – Anonimo (1912)

Questo piccolo corto anonimo rientra all’interno del filone “miracoli di Natale”. Una donna povera che da sola accudisce tre figli, nonostante viva di stenti non esita a dar da mangiare ad un vecchio barbuto alla ricerca di un tozzo di pane. A mezzanotte, andata alla messa di Natale, trova in terra un bambino che non esita a soccorrere. Tornata a casa e mostrato ai suoi figli il nuovo arrivato, ecco che il vecchio si rivela esere Gesù che con un miracolo premia la donna con agiatezza per lei e i bambini.

Seguendo la tipica morale fiabesca, coloro che fanno del bene in qualunque situazione, anche la più disagiata, verranno premiati nel migliore dei modi, e quale miglior occasione se non per Natale?

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– Le Noël de Monsieur le Curé – Alice Guy Blaché (1906)

In questo breve e interessante corto, Alice Guy Blaché mette in scena un piccolo miracolo natalizio. Il parroco locale, infatti, è alla ricerca di fondi per mettere all’interno della sua chiesa un piccolo bambinello scolpito all’interno di una culla. Va quindi da una coppia di contadini che pur non avendo soldi gli offrono delle uova. Con pochi soldi ed un cesto di uova si reca quindi da un artista, che non si accontenta di quel poco che il parroco ha da offrire. La scena si sposta quindi nella parrocchia dove avviene un incredibile miracolo sotto agli occhi dei fedeli: due angeli appaiono con in mano un bambinello da esporre tra la religiosa soddisfazione di tutti.

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Due Piccole Fiammeraie del Cinema Muto

dicembre 22, 2013 3 commenti

Sebbene la triste fiaba di Hans Christian Andersen sia ambientata la notte di capodanno, a mio avviso merita di essere inclusa all’interno del progetto di Natale per i suoi continui rimandi a questa festività, specie nei suoi adattamenti muti. A proposito delle diverse incarnazioni mute della Piccola Fiammifaraia, dovrebbero essere tre, ma di queste una purtroppo mi è stata impossibile da trovare. Si tratta del secondo adattamento americano diretto da Joseph Sullivan nel 1912.

– The Little Match Seller – James Williamson (1902)

Questa versione britannica del racconto pur durando appena tre minuti non lascia affatto indifferenti. James Williamson fa uno splendido uso della multiesposizione per mettere su pellicola le allucinazioni che il freddo e la fame hanno portato alla Piccola Fiammeraia. Così davanti alla povera raggazza infreddolita appaiono tavole imbandite e alberi di Natale fino al culmine che avviene con la sua morte per stenti. Così nell’immagine sovraimpressa non troviamo più splendide visioni ma la Piccola Fiammeraia stessa che presa per mano da un Angelo ascende verso il cielo. Con un bel gioco di luci, sul finale la ragazza viene trovata morta da un gendarme e il suo corpo viene illuminato dal fascio di luce emanto dalla torcia del vigilante (vedi foto).

Questa breve versione del racconto di Andersen, è spesso confusa con quella americana del 1912. Il video è stato reso pubblico dal BFI ed è visibile gratuitamente da tutti anche sul loro canale Youtube.

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– La Piccola Fiammiferaia (La Petite Marchande d’allumettes) – Jean Renoir (1928)

Il corto di Jean Renoir è molto più complesso ed interessante del precedente. Prodotto alle soglie del cinema sonoro da lo stesso Renoir assieme a Jean Tedesco, che probabilmente aiutò anche alla regia, La Petite Marchande d’alumettes colpisce per la sua esuberanza. La fiammiferaia, neanche a dirlo, è interpretata da Catherine Hessling, moglie e musa del regista. La sua è una bellissima interpretazione che permette di caratterizzare molto bene la ragazza che interpreta che appare come un personaggio ingenuo, sognante, quasi incapace di approcciarsi alla vita di tutti i giorni. Nel corso del film mi ha colpito il gioco di velocità, spesso messo in scena in maniera oppositiva. In una delle prime scene all’immobilismo della fiammiferaia si oppone la rapidità dei passanti sprezzanti. La parte più interessante è quella del sogno, con inquadrature particolari. L’aspetto a mio avviso interessante è l’opposizione tra la prima parte del corto, reale, contro la seconda parte molto fiabesca ed avanguardistica per quanto riguarda l’utilizzo delle luci. Come detto dallo stesso Renoir, per girare questo corto si cercò di utilizzare pellicole pancromatiche invece delle solite ortocromatiche.

« Ho realizzato La petite marchande in collaborazione con Jean Tedesco, in un minuscolo studio che abbiamo sistemato nella soffitta del “Vieux-Colombier”. La ragione di quest’impresa poggiava sulla nostra convinzione della necessità di impiegare ormai la pellicola negativa pancromatica al posto di quella ortocromatica. Ma questa tecnica richiedeva dei modi di illuminazione differenti e, nell’industria del cinema non si era convinti dell’opportunità di queste trasformazioni. […] Con Tedesco e altri compagni costruimmo un impianto che è in fondo l’antenato di tutti gli impianti attualmente usati negli studi. La sua caratteristica consisteva nell’impiego di lampadine elettriche leggermente survoltate. Queste lampadine le piazzavamo sia dentro delle scatole di latta brillante, davanti a delle superfici dipinte in bianco e meno riflettenti, sia isolate davanti agli specchi dei proiettori, sia in gruppi, esattamente come si fa adesso dovunque. […] Alimentavamo i nostri apparecchi con la corrente di un gruppo elettrogeno che avevamo costruito noi stessi e il cui motore (un ottimo Farman, recuperato da un’auto che aveva avuto un incidente) era raffreddato dall’acqua del rubinetto.Ci facevamo da soli anche gli scenari, i modellini, i costumi, ecc. Sviluppavamo e stampavamo. Ne venne fuori un film non peggiore di tanti altri, con alcune parti fiabesche che interessarono il pubblico e una fotografia, dovuta all’operatore Bachelet, che venne giudicata splendida »  Traduzione di Giovanna Grignaffini e Leonardo Quaresima.

Questo corto è compreso in numerose raccolte di film di Renoir purtroppo spesso non a prezzi troppo accessibili ad eccezione della versione americana in 3 dischi contenente: La Fille de l’eau, Nana, La Marsellaise, i due corti (il nostro Sur un air de Charleston e La petite marchande d’allumettes), Le Testament du docteur Cordelier e Le Caporal épinglé. In Italia è edito dalla DCult ad un prezzo molto competitivo anche se si trova solo assieme a “la Ragazza dell’Acqua“.

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Cortometraggi per un Natale Muto – Parte 2

dicembre 21, 2013 Lascia un commento

Proseguiamo la nostra avventura natalizia analizzando la seconda e ultima parte dei cortometraggi presenti sul dvd A Christmas Past, edito dalla Kinovideo. A mio il livello di queste produzioni è molto più alto delle precedenti.

– Santa Claus Vs. Cupid – Will Louis (1915)

Will Louis dirige una commedia breve ma divertente ambientata il giorno di Natale.

Jack Norwood (Raymond McKee) ed Edward Beck (Billy Casey) sono entrambi innamorati della bella Helen Bower (Grace Morrissey) tanto da farsi continui dispetti. Così quando Helen chiede a Edward di fare Babbo Natale per i bambini, Jack si traveste a sua volta chiedendo con l’inganno la mano di Helen che decide comunque di sposarlo.

In questo caso l’ambientazione natalizia è solo un pretesto nel gioco di dispetti tra i due pretendenti alla mano di Helen. La storia è breve e divertente anche se le vicende di Binks Mulligan (Guido Colucci), uomo povero e disperato, vengono a torto messe in disparte.

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– Santa Claus – Anonimo (1925)

Santa Claus è un film di circa trenta minuti che sembra essere costruito come una sorta di documentario. Due bambini, durante la notte di Natale, sognano di incontrare Babbo Natale a cui chiedono cosa fa quando non è Natale. Questi inizia allora elencando gli animali e i popoli presenti nel Polo Nord, per poi far vedere la sua incredibile dimora. Tra elfi e renne, Babbo Natale racconta come tiene sotto controllo l’atteggiamento dei bambini, per premiare quelli buoni e punire quelli cattivi. Alla fine del racconto i due bambini, addormentati, lasciano intuire che quanto visto fino a quel momento fosse un sogno.

Santa Claus è una storia dedicata interamente ai bambini. I luoghi fantastici e sognanti, servono proprio a catturare i più piccoli, mentre la durata piuttosto lunga forse a scoraggiare i più grandi. Non mancano sequenze divertenti, in cui il nostro Babbo Natale ne combina di tutti i colori.

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– A Christmas Carol – J. Searle Dawley (1910)

Torniamo finalmente ad occuparci di J. Searle Dawley dopo lo splendido Frankenstein muto che abbiamo avevo recensito per il Progetto Fantascienza. Questo A Christmas Carol dovrebbe essere il secondo adattamento del racconto di Charles Dickens anche se non sono riuscito a trovare informazioni chiare riguardo la versione del 1908 con Tom Ricketts nel ruolo di Scrooge. Molto spesso, infatti, l’adattamento del 1910, di cui parlerò ora, viene confuso con quello precedente.

Ebenezer Scrooge (Marc McDermott) è un uomo avido e insensibile che non esita a sfruttare i suoi parenti pur di guadagnare. La notte di Natale viene però visitato da tre fantasmi (del Natale Passato, Presente e Futuro) che gli rivelano le sue malefatte e gli preannunciano un futuro in solitudine. Ravvedutosi Scrooge decide quindi di dedicarsi ai suoi parenti e stemperare il suo carattere difficile…

J. Searle Dawley utilizza benissimo la tecnica della Multiesposizione messa in risalto attraverso un ottimo gioco di luci. Si tratta forse del corto natalizio dell’edizione kino più interessante in assoluto a livello tecnico. Anche la storia, pur se conosciutissima da tutti, acquista nuovo fascino in questo suo adattamento muto. Mi piace sottolineare come Marc McDermott sia già stato trattato in questo spazio in occasione de L’Uomo che Prende gli Schiaffi, dove l’attore interpretava il perfido Barone Regnard.

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– The Night Before Christmas – Edwin S. Porter (1905)

Sui versi di  Twas the Night Before Christmas di Clement Clarke Moore, Edwin S. Porter ci regala un piccolo cortometraggio in cui si alternano le scene di Babbo Natale che si prepara per la partenza e di un’allegra famiglia benestante in attesa spasmodica per il Natale. Anche questo corto, così come il precedente, sembra fatto appositamente per i bambini. Babbo Natale veglia sui bambimi premiando solo quelli buoni. La notte della vigilia parte sulla sua slitta e attraverso il camino porta i regali ai bimbi meritevoli.

Personalmente la parte che più mi è piaciuta è quella in cui si vedono le renne che trainano la slitta. Per rendere questo effetto sono stati ritagliate delle sagone per le renne e la slitta che sono state fatte muovere su binari sullo sfondo di uno scenario fantastico.

Un film consigliato per grandi e piccini, anche per la breve durata che non rende stucchevole la visione. A Christmas Past non poteva che chiudere in maniera migliore.

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Corti per un Natale Muto – Parte 1

dicembre 20, 2013 Lascia un commento

Con questo articolo parte ufficialmente il progetto di Natale che farà da piccolo calendario dell’avvento muto. Con questo primo articolo analizzerò la prima parte dei corti presenti nel DVD A Christmas Past, edito dalla Kino video. Come scritto nel progetto generale ho scelto di non inserire A Winter Straw Ride (1906) in quanto a mio avviso non è una pellicola natalizia quanto invernale in generale.

– A Holiday Pageant at Home – Anonimo (1901)

Questo brevissimo corto è un interessante affresco dell’età vittoriana, ormai agli sgoccioli. Nonostante la breve durata, A Holiday Pageant Home è diviso in quattro parti: nella prima siamo introdotti alla famiglia numerosa ricca di bambini. Nella seconda parte “La vigilia di Natale – Prologo” due bambine si esibiscono in un duetto. Nella terza parte viene messo in scena un piccolo spettacolo teatrale. Il tutto è organizzato dalla madre dei piccoli che nell’ultimo atto riceve i complimenti dal marito.

Personalmente ho trovato questo cortometraggio molto noioso e la musica di Al Kryszak scelta per l’edizione Kino non mi ha certamente aiutato. Come detto nelle prime battute si tratta sicuramente di un affresco di un’epoca che come tale deve essere preso. Avrebbero forse fatto iniziare il DVD in altra maniera.

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– A Trap for Santa – D.W. Griffith (1909)

Il cortometraggio di D.W. Griffith presenta una storia molto più complessa ed articolata rispetto a quella appena vista. A Trap for Santa racconta una vicenda molto drammatica e cruda in perfetto contrasto con quanto solitamente accostato con il Natale.

Arthur Rogers (Henry B. Walthall) con i suoi vizi ha portato la famiglia sul lastrico. Dopo l’ennesima litigata con la moglie Helen (Marion Leonard) fugge di casa lasciandola sola con i figli piccoli alle soglie del Natale. Helen riceve però una ricca eredità che non riesce però a godere pienamente a causa della mancanza del marito, che fortunatamente tornerà a casa proprio la notte di Natale. Per fare una sorpresa ai suoi figli, che hanno organizzato una divertente trappola, si travestirà da Babbo Natale.

Devo ammettere che anche questo corto non mi ha entusiasmato fino in fondo, forse perché non ho amato particolarmente l’interpretazione di Henry B. Walthall. La vincenda si segue in ogni caso molto più facilmente rispetto a quella di A Pegeant at Home. Tutti gli attori che hanno partecipato a questa vicenda hanno avuto una lunga carriera muta, spesso assieme a Griffith che come sappiamo amava circondarsi di persone di fiducia. Gladys Egan, Kate Bruce, William J. Butler, W. Chrystie Miller, John Tansey, Charles Craig, Anthony O’Sullivan e Mack Sennett sono tutti nomi che chi conosce il cinema muto non può non conoscere.

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– A Christmas Accident – Bannister Merwin (1912)

A Christmas Accident ricorda da vicino A Christmas Carol di Dickens. Abbiamo due famiglie che vivono divise da un muro. Una è povera ma generosa, l’altra è ricca ma arida. Protagonista della vicenda è il vecchio Mr. Gilton (William Wadsworth) che malgrado la gentilezza della moglie Mrs Gilton (Mrs. William Bechtel) è eternamente irritato contro i vicini Mr. Bilton (Augustus Phillips) e Mrs. Bilton (Ida Williams) e i figli tra cui spicca Cora Cordelia (Edna Hammel). Il giorno di Natale sotto una tempesta di neve Mr. Gilton entra per errore nella casa dei vicini con un tacchino che doveva essere la sua cena natalizia. Accolto con amore dai suoi nemici, si commuove e decide di passare la festività con loro.

Ancora una volta un vecchio burbero riesce a farsi impietosire grazie alla magia del Natale. Nel più classico dei cliché per le feste natalizie tutti sono più buoni ed anche il più intollerante dei vicini può diventare caritatevole. Personalmente ho molto apprezzato questo corto e penso sia uno dei più interessanti della raccolta edita dalla Kino Video. I personaggi sono ben caratterizzati senza troppi eccessi e nella sua semplicità la storia riesce a colpire il cuore dello spettatore.

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– The Adventure of the Wrong Santa Claus – Frederic Alfred Kummer (1912)

Questo corto faceva parte della serie del Detective dilettante Octavius, interpetato da Barry O’Moore. Si tratta di piccole commedie in cui Octavius riusciva a risolvere piccoli furti o delitti. Quella di Santa Claus è la dodicesima ed ultima puntata della serie ed è esemplificativa per comprendere anche come dovevano essere le altre puntate.

Octavius (Barry O’Moore) viene chiamato da Mr. Randall (Richard Neill) e Mrs. Bertha Randall (Bliss Milford) per fare Babbo Natale ai bambini. Nella casa c’è però un ladro (Julian Reed) che si traveste a sua volta da Santa Claus per rubare tutti i regali. Segue un divertente inseguimento da cui Octavius uscirà ovviamente vincitore.

L’avventura è molto divertente ed adatta ad un pubblico di qualsiasi età. Il giovane detective dilettante è un personaggio semplice ma ben costruito che attraverso delle divertenti gag riesce a risolvere il caso e rendere felice i bambini.

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