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Posts Tagged ‘Robert W. Paul’

Medicina Fantastica

maggio 21, 2014 Lascia un commento

Pochi giorni fa abbiamo avuto modo di parlare dei Raggi X nel Cinema Muto. Questo articolo ne è in fin dei conti il continuatore, visto che analizzeremo due brevi cortometraggi dedicati proprio a un’improbabile evoluzione della medicina. Come sempre gli inizi del ‘900 avevano portato grande speranza nello sviluppo delle scienze di ogni tipo, e così la medicina non poteva essere da meno. Certo, però, non poteva mancare la solita dose di umorismo tipica di quest’epoca. Siete curiosi? Partiamo per questo nuovo viaggio!

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– An Over Incubated Baby – Robert W. Paul (1901)

Avete un bambino molto piccolo e vorreste vederlo crescere subito sano e forte? Nessun problema! Basterà mettere il vostro neonato nella superincubatrice speciale e ne uscirà un vero ometto! Certo…ogni tanto potrebbero capitare degli imprevisti e…beh, vostro figlio potrebbe crescere un pochino troppo…noi comunque non ci possiamo fare nulla; accettando di mettere vostro figlio nella macchina ne rispondete personalmente secondo l’articolo comma 3 del regolamento superiore del quarto emendamento di ecc, ecc, ecc.

Di ciarlatani sicuramente ce n’erano tanti anche all’epoca, ma questo è uno dei casi in cui la macchina ha funzionato fin troppo bene! Guardate e stupitevi!

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– Hydrothérapie fantastique – Georges Méliès (1909)

Un tempo a Roma impervesavano i Centri Dimagranti Sobrino, il cui motto era “magri come un grissino”. Nella pubblicità che infestava le televisioni locali, c’era sempre il classico prima e dopo il trattamento, con persone che passavano da situazioni di grave obesità ad essere più magri di me (e vi assicuro che sono uno scricciolo). Chi avrebbe mai pensato di trovare una cosa del genere nel Cinema Muto?

Un uomo malato viene portato nello studio di un dottore, o presunto tale. L’uomo è piuttosto in carne e il dottore sembra aver trovato la soluzione: c’è troppa acqua nel suo corpo! Tutto il corto diventa allora un susseguirsi di macchinari medici strabilianti che avranno lo scopo di togliere tutta l’acqua dalla pancia il povero malcapitato. E così, dopo aver fatto letteralmente a pezzi il paziente e averlo rimontato, questi si ritrova più in forma di prima e, di fatto, “magro come un grissino”. Quindi, signore e signori, se avete problemi di peso vi sconsiglio le solite diete ipocaloriche, basta con i sacrifici! Nove minuti nel fantastico studio del Dottor Méliès e vi ritroverete più magri di quanto avreste mai sperato di essere!

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The ‘?’ Motorist – Walter R. Booth (1906)

marzo 16, 2013 1 commento

The ‘?’ Motorist è un brillantissimo cortometraggio diretto da Walter R. Booth, regista Britannico molto avvezzo alla fantascienza, come vedremo con The Airship Destroyer (1909) e i suoi due sequel purtroppo perduti. Si tratta dell’ultimo film che Booth fece per il produttore-inventore Robert W. Paul, uno degli uomini più importanti per la storia del cinema Brittanico.

Un uomo fugge dalla polizia a bordo della sua macchina che lo guiderà verso le stelle, la Luna e persino l’anello di Saturno. Tornato sulla Terra l’autista verrà finalmente raggiunto dai suoi inseguitori, ma un’improvvisa magia trasformerà il suo mezzo in un carro trainato da cavalli. Di fronte allo stupore degli inseguitori il macchinista ne approfitta per riprendere la fuga sul suo mezzo nuovamente trasformato in automobile.

Un corto a metà tra animazione e realtà, ricco di effetti speciali divertenti e situazioni comiche. In appena tre minuti Booth riesce a creare un piccolo capolavoro in grado di regalare sorriso e buon umore. Dietro un’apparente semplicità si nasconde inoltre una certa idea innovazione: per la prima volta, probabilmente, si poteva vedere per la prima volta una sorta di volante in grado di raggiungere persino altri pianeti. Ma per vedere la prima vera idea di Auto Volante bisognerà aspettare il 1917 quando Glenn Curtis inventerà il suo Autoplane. Questo corto è incluso in numerose raccolte di film muti delle origini. In ogni caso potete vederlo anche in fondo a questa pagina: buona visione!

Curiosità: nel 1911 lo stesso Booth diresse “The Automatic Motorist“, definito nel sito della BFI come un remake virtuale ma su grande scala. In questa versione, infatti, era un piccolo Robot a fare da autista portando la macchina nuovamente tra gli astri ma anche sotto l’acqua.

Approfondimenti: per maggiori informazioni vi rimando alla scheda presente sul sito della BFI.