Macchine Volanti

Nel 1909 usciva The Airship Destroyer di Walter R. Booth, primo di una trilogia composta anche da Aerial Submarine, Aerial Anarchists ma a cui è solitamente associato un ulteriore capitolo dal titolo The Menace of the Air (NDR. purtroppo tutti e tre questi titoli sono andati perduti o sono difficilmente visionabili). I lavori di Booth erano però solo un punto di arrivo di una tradizione più vasta e che merita certamente di essere vista ed analizzata. Ma andiamo con ordine:

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– The Twentieth Century Tramp – Edwin S. Porter (1902)

Siamo nel 1902 e Edwin S. Porter, produce un corto che per l’epoca doveva certamente essere stabiliante, ma purtroppo lo è decisamente meno per noi. Per più di un minuto vediamo un uomo su un velocipiede con elica e un piccolo pallone aerostatico muoversi come una sorta di equilibrista sopra le strade di una città. Dopo un minuto e mezzo in cui si ripete sempre la stessa scena accade l’impensabile: siamo accecati da una violenta esplosione che pone di fatto fine al video con pochi dubbi circa la sorte del malcapitato in cima al veicolo. Per fortuna questo è solo l’inizio!

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– Le Dirigeable Fantastique – Georges Méliès (1906)

Il video di cui ci occupiamo qui è decisamente tipico di Méliès per sviluppo della storia e messaggio finale. Ricorda, a conti fatti, Le Tunnel sous la Manche di cui ho già parlato e che sarebbe stato prodotto un anno dopo.

Uno strambo Inventore, pensa di essere riuscito a creare un valido progetto di un dirigibile e soddisfatto va a letto. La stanza viene subito popolata da due ninfe e due scimmiette che iniziano a distruggere tutto. Nella scena successiva si vide il dirigibile volare sotto lo sguardo di personaggi fantastici, ma la visione onirica viene interrotta da un’improvvisa sfera infuocata che colpisce il dirigibile facendolo esplodere. L’uomo si sveglia di colpo con la stanza è nuovamente in ordine. Colto dall’ira per gli effetti che una simile creazione potrebbe avere, decide di distruggere il progetto del dirigibile.

Probabilmente mi inganno, ma mi sembra che Méliès non amasse troppo certe idee che riteneva irrealizzabili o poco sicure per l’uomo. Sembra quasi che tentasse attraveso i suoi film di mettere in guardia il pubblico dai rischi derivanti da opere grandiose sì, ma troppo pericolose. Di certo Méliès, pioniere del Cinematografo, non era contro le innovazioni in generale, ma una macchina da presa era decisamente più sicura di un dirigibile.

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– Rescued in mid air – Percy Stow (1906)

Questo è sicuramente il video più divertente, sebbene alcune scene si prolunghino eccessivamente. Ma andiamo per ordine:

una donna, a seguito di uno scontro tra carri, vola in aria e riesce a non schiantarsi a terra solo aprendo l’ombrello (un po’ come Mary Poppins nell’immaginario comune). Grazie al suo improvvisato paracadure, la donna riesce ad arrivare in cima ad un campanile. Aggrappata al sua precaria ancora di salvezza, la donna urla e chiama i soccorsi. Chi arriverà a salvarla? Un bizzarro inventore ha creato una sorta di macchina volante o, meglio ancora, una sorta di barca con le ali. Dopo aver caricato il carburante si lancia al soccorso della gentile donzella. Tra l’acclamazione popolare e lo sbalordimento dei più, la donna verrà tratta in salvo.

Gli effetti speciali di Rescued in mid air sono utilizzati e realizzato piuttosto bene ed il risultato finale è decisamente piacevoli. Nonostante il film sfiori i 110 anni, le trovate geniali fanno sorridere lo spettatore trasportandolo nel mondo fantastico dell’epoca. Ancora una volta la fantasia è poi diventata realtà: non abbiamo certo delle navi volanti (o almeno non ancora!), ma i soccorsi con gli elicotteri sono ormai all’ordine del giorno.

per il video vi invito a seguire questo link: http://www.eafa.org.uk/catalogue/213326

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  1. Marica
    giugno 5, 2014 alle 6:12 am

    Questi meravigliosi post dovrebbero essere raccolti in un libro. Complimenti.

    • giugno 6, 2014 alle 8:57 am

      Ti ringrazio per la gentilezza. Ho ancora molto da esplorare ma chissà, forse un giorno questa esperienza non mi porterà a pubblicare qualche cosa.

  1. ottobre 26, 2015 alle 12:26 pm

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