La vita per la vita (Zhizn za zhizn-Жизнь за жизнь) – Evgenij Bauer (1916)

Di Evgenij Bauer abbiamo già parlato qui su E Muto Fu, a proposito di quello che è ritenuto il suo capolavoro, Dopo la morte del 1915. Nonostante la sua breve carriera – morì nel 1917 – e l’ambito ristretto della sua produzione, perlopiù incentrata su drammi ambientati nell’alta società, sono molti i suoi film interessanti. Se Dopo la morte è il più conosciuto e citato, bisogna ammettere che non vi è un vero squilibrio tra capolavori e passi falsi nella sua cinematografia: i suoi risultati sono sempre mediamente alti, segno di una mano ferma e di un’idea ben precisa del suo mestiere.
La vita per la vita, anche conosciuto come Una goccia di sangue per ogni lacrima, è il prodotto di una società irrigidita e spenta, colta nel suo culmine formale, a pochi passi dal tracollo bolscevico. La vicenda rispecchia un copione sociale, più che artistico, la sceneggiatura dello stesso Bauer rappresenta e non crea Continua a leggere

Dopo la Morte (Posle Smerti-После смерти) – Evgenij Bauer (1915)

Evgenij Bauer è uno dei registi significativi della Russia pre-rivoluzionaria, forse il più grande regista russo dell’epoca zarista. Nato nel 1865 a Mosca, si avvicinò al Cinematografo nelle vesti di scenografo nel 1913 e divenne regista nello stesso anno.  Il suo amore per la settimana arte è testimoniato dal fatto che dal ’13 al ’17 diresse un numero elevatissimo di film senza focalizzarsi troppo su un unico genere ma cercando di sperimentare quanto più possibile. Da artista qual era, Bauer fu il primo tra tutti i registi russi a prendere in considerazione la parte figurativa del film, tanto che essi vengono considerati dei veri “dipinti vivi” sullo schermo (come si vede dall’immagine a destra). Inoltre Bauer non operò seguendo la domanda degli spettatori, ma Continua a leggere