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Posts Tagged ‘Nino Oxilia’

Fior di Male – Carmine Gallone (1915)

luglio 27, 2014 2 commenti

Fior di male non può che rimandare alla mente il titolo della raccolta di poesie di Charles Baudelaire “Fleurs du mal” (1857). Chissà che non sia stato un metodo per attrarre gli spettatori, ma la storia non c’entra nulla con la celebre opera. La sceneggiatura venne curata da Nino Oxilia e proprio per questo il film è stato inserito all’interno della rassegna dedicata al 1914 e a Oxilia in particolare nel corso del Cinema Ritrovato 2014. Caratteristica non rara nei muti italiani dell’epoca è quella di dare ai personaggi il nome dei loro interpreti, per questo riporterò direttamente il nome completo dell’attore quando questo accade.

Lyda Borelli è una prostituta priva di alcuna istruzione e senza alcuna speranza per il futuro. Purtroppo questo ingrato lavoro le porta ad avere una gravidanza indesiderata, e una volta nato il bambino lo abbandona. Fugge dalla sua vecchia vita e viene accolta dal Banchiere Augusto Poggioli che la adotta. Alla morte dell’anziano benefattore, Lyda tratta come una sorella la giovane Fulvia Perini, la vera figlia del banchiere. Nel frattempo non può però che pensare al figlio che ormai dovrebbe essere maggiorenne. Ironia della sorte, il figlio è divenuto un malvivente e sarà proprio lui, nel finale tragico, ad uccidere la madre senza conoscerne l’identità.

Ancora una volta Nino Oxilia confeziona la tragedia perfetta, un dramma di peccato e redenzione che per compiersi deve portare al sacrificio della protagonista. Carmine Gallone è abile nel mettere in scena la vicenda, e a renderla intensa e angosciosa. Il finale resta di fatto aperto: quale sarà il destino del giovane malvivente? La parabola di Lyda sembrerebbe aprire ad una speranza per il futuro, l’amore dovrebbe essere, infatti, il punto di partenza per superare una situazione complicata, ma niente ce lo lascia credere. Lasciando le speculazioni sul finale, non ho sinceramente molto da dire, sia perché è passato molto tempo sia perché, lo ammetto, ho un blocco che mi è venuto subito dopo la visione di Fior di Male. Dovevo parlarne anche per Cinefilia Ritrovata e non ci sono riuscito, e ignoro sinceramente il motivo. Vi invito piuttosto a leggere l’interessante resoconto dell’eppca riportato su Sempre in Penombra. L’immagine è tratta dal sito della Cineteca di Bologna. Anche qui non mi risulta purtroppo ci sia un’edizione home video, speriamo che la lacuna venga presto colmata ma è dal 1986 che aspettiamo notizie.

Sangue Bleu – Nino Oxilia (1914)

luglio 25, 2014 2 commenti

Con il termine sangue blu si indicava, specie in passato, una persona nobile, e il nostro film ci porta proprio nell’ambiente della nobiltà di inizio ‘900. La Principessa Elena di Montvallon (Francesca Bertini), viene abbandonata dal Principe Egon (Angelo Gallina) stufo della gelosia della moglie. Bisogna dire che il Principe sembra essere piuttosto incline alle scappatelle. Per avere la podestà sul figlioletto, il nobile utilizza delle foto compromettenti di Elena assieme al violinista Jacques Wilson (André Habay), che in realtà lei sta accompagnando dalla madre ammalata. In effetti il musicista ha un debole per lei, e quando a Elena viene tolto il figlio, egli ne fa la sua amante. Le cose prendono una bruta piega: Jacques diventa dipendente dal gioco d’azzardo ed entra in combutta con l’usuraio Marillot. Questi lo convince, in cambio di soldi, a costringere Elena e recitare in uno spettacolo teatrale di bassa lega. La Principessa fugge e tenta di raggiungere il figlioletto, ma i due malfattori riescono a fermarla. Distrutta e incapace di pensare, la poveretta decide accettare la parte nello spettacolo. Durante la prima, però, Elena tenta di togliersi la vita con un coltello di scena. Il Principe Egon, venuto a conoscenza del dramma, torna dalla sua amata e le promette di non abbandonarla più.

Devo ammettere che il lieto fine mi ha lasciato spiazzato, non è diciamo una caratteristica tipica dei film italiani del genere. Probabilmente il merito va a Gugliemo Zorzi che ha scritto la sceneggiatura partendo dal soggetto di Alberto Fassini. L’importanza di questo film sta nell’aver di fatto eletto a diva Francesca Bertini, il simbolo di un’epoca, un’icona leggendaria che non riuscì a superare il passaggio al sonoro facendo posto ad altre “divine” come Greta Garbo. Chi legge questo spazio lo sa benissimo, ma dispiace vedere come la Garbo, appena citata, sia ancora conosciuta da tutti, mentre la Bertini sia di fatto caduta nel dimenticatoio per il cinefilo medio. Ma qui si rischia di andare fuori tema. Menzione speciale va a Nino Oxilia, il regista del film, un talento cristallino che dedicò al teatro e al cinema tutte le sue forze fino alla tragica morte che lo colse in guerra quando aveva da poco compiuto ventotto anni. Ne abbiamo già parlato, ma alla tristezza per i divi del muto dimenticati, si aggiunge anche quella di un talento cristallino che troppo presto ha smesso di farci sognare. Se si scorrono i nomi degli attori che hanno recitato Sangue Bleu, nessuno di essi ha superato l’epoca del sonoro. Forse Sangue Bleu è il simbolo di un’epoca passata e che non tornerà, il simbolo di quello che poteva essere ma non è stato. Ma non per questo le avventure della Principessa sono meno emozionanti e per certi versi attuali. Il vizio del gioco, la gelosia e l’abbandono, sono tutti temi che ancora oggi occupano le cronache dei giornali ma anche le sceneggiature dei nostri film. In Sangue Bleu queste vicende sono raccontate con delicatezza, e proprio per questo il lieto fine non avrebbe dovuto sorprendermi come invece ha fatto. Le drammatiche disavventure di Elena sono raccontate attraverso una fotografia attenta ma mai invasiva, curata da Giorgino Ricci e ben diretta da Nino Oxilia. Attraverso le luci ma soprattutto grazie alle ombre vengono raccontate le emozioni dei personaggi e in un certo senso accompagnano la loro evoluzione nel corso della storia. Per chi non avesse avuto la possibilità di vedere Sangue Bleu nel corso del Cinema Ritrovato 2014 rimando all’articolo scritto su Cinefilia Ritrovata ma soprattutto invito all’acquisto del dvd, che costa solo 9,90€, accompagnato splendidamente dal Maestro Daniele Furlati.

Addio Giovinezza! – Augusto Genina (1918)

Addio Giovinezza!, commedia di Sandro Camasio e Nino Oxilia ha letteralmente rappresentato un’epoca e devo dire che per certi versi, la storia è ancora attuale. Tante le versioni cinematografiche o televisive, molte delle quali mute. La prima versione è del 1913, diretta dallo stesso Nino Oxilia, purtroppo perduta. Oxilia avrebbe probabilmente girato anche la versione del 1918 se non fosse morto durante la ritirata da Caporetto nel corso della Prima Guerra Mondiale. Al suo posto la direzione venne affidata ad Augusto Genina, che avrebbe diretto anche la versione del 1927, l’ultima per il cinema muto. La storia della trasposizione di Addio Giovinezza! del 1918 non è travagliata solo per la sorte di Oxilia, ma per motivi differenti. Nel ruolo di protagonista feminile troviamo ad esempio Maria Jacobini, vedova di Oxilia, che trasmette il suo dolore al personaggio di Dorina, che risulta più profondo e intenso rispetto a molte altre interpretazioni dello stesso ruolo. Ma il problema più grande è stato ritrovare il film tra le cineteche di tutto il mondo. A lungo considerato perduto, Addio Giovinezza! è stato ritrovata nel 1988 in Giappone all’interno di una collezione di un privato donata al National Film Center. Da qui, dopo una storia lunga e complicata e due restaurit, il film è stato finalmente presentato nel corso del Cinema Ritrovato 2014.

Mario (Lido Manetti) è un giovane di provincia che si sposta a Torino per frequentare l’Università. Qui incontra il giovane Leon (Ruggero Capodaglio), ragazzo sbadato ma estremamente generoso. Dopo alcuni tentativi di trovare una casa, Mario affitta una camera dalla giovane Dorina (Maria Jacobini). I due si innamorano e iniziano presto un’intensa relazione. Purtroppo a minare la tranquillità della coppia si mette  Elena (Helena Makowska), una donna ricca e annoiata che ha notato Mario e tenta di sedurlo senza troppi scrupoli. La situazione diventa incandescente e di fronte all’interesse di Mario per la nobildonna, Dorinanon riesce a restare impassibile: i due litigano e si separano. Mesi dopo, quando Mario si laurea e sta per tornare a casa, Dorina trova la forza per tornare dal suo amato, il quale le dichiara il suo amore prima di partire per il suo paese natio.

Addio Giovinezza! è, come detto, potenzialmente molto attuale perché racconta il raggiungimento della maturità di alcuni ragazzi che affrontano gli studi universitari. Il percorso accademico è di fatto uno spartiacque nella nostra vita, tra una prima parte dedicata alla scuola e una seconda che ci dovrebbe immettere nel mondo lavorativo e quindi “adulto”. Proprio questo accade in Addio Giovinezza!, sebbene la morale non sia del tutto positiva. L’addio finale estremamente intenso sembra distruggere il significato di un amore giovanile. Non ci sarà più tempo per tutto questo superata la giovinezza, e anche se uno spiraglio per il compimento di questo amore è possibile, esso sarà comunque di natura differente, meno semplice e puro, ma contaminato dalla perdita di una libertà che solo la gioventù può dare. Insomma, come dal titolo, Addio Giovinezza! non è solo un manifesto della vita passata, ma uno schema potenzialmente applicabile ancora oggi e per questo il film di Genina mantiene intatta tutta la sua forza espressiva. Questo certamente anche grazie alla Jacobini, probabilmente in una delle sue migliori interpretazioni. Da notare la presenza di Helena Makowska, attrice polacca dall’esistenza travagliata, che ebbe purtroppo anche la sfortuna di essere deportata in un lager, anche se riuscì ad uscirne grazie ad uno scambio di prigionieri con la Gran Bretagna.

Per ulteriori informazioni vi rimando all’articolo su Cinefilia Ritrovata.

Il Focolare Domestico – Nino Oxilia (1914)

Il Focolare Domestico è un film molto interessante diretto da Nino Oxilia, che mostra qui una maturità invidiabile, a dispetto dei suoi venticinque anni. Una maturità precoce tipica, purtroppo, di chi è destinato a lasciarci troppo presto. Tra gli attori troviamo Dillo Lombardi ma soprattutto Maria Jacobini, musa e moglie di Nino Oxilia che la volle al suo fianco in più di un film. Anche qui, purtroppo, non ho informazioni precise su alcuni attori, quindi eviterò direttamente di inserire i nome dei protagonisti.

Un giovane, si innamora perdutamente di Granata, a cui fa continuamente regali costosi indebitandosi fortemente. A farne le spese sono i genitori di lui, specie quando, preso dalla smania di soldi, il giovane ipoteca la casa ad un perfido usuraio. Per sanare il debito, i genitori vendono dunque la casa di famiglia e tagliano completamente i contatti con lui. Quando Granata scopre la situazione cerca di correre ai ripari e grazie ad un piano intelligente raggira l’usuraio e si fà donare la casa. Nel tentativo di consegnare l’atto ai vecchi proprietari, la giovane viene uccisa dall’usuraio raggirato e muore tra le braccia del suo amato.

Sono rimasto molto capito da come Oxilia sia riuscito a dirigere gli attori, con profondità e molta sensibilità. Ottima la fotografia, specialmente quando il regista si diverte a giocare con luci e ombre, in particolare quando vi sono delle ostruzioni naturali che modificano il loro effetto sugli attori inquadrati. Per fare un esempio pratico nella filmografia di Oxilia, vediamo ad un tratto il personaggio femminile percorre una stanza buia illuminata dalla flebile luce lunare che penetra dall’esterno. Le inferriate della finestra modificano la proiezione della luce, che si riflette sul volto della protagonista lasciandolo in penombra. Il Focolare Domestico, ci arrivato grazie ad una copia conservata presso l’EYE Filmmuseum. Il film meriterebbe di essere editato in dvd magari in un cofanetto interamente dedicata a Nino Oxilia. Chissà che non sia presto possibile realizzare questo sogno.

Manifesto tratto da sito dell’EYE Filmmuseum, mentre l’immagine proviene da quello della Cineteca di Bologna

 

Cinema Ritrovato 2014

Dopo la splendida esperienza dello scorso anno (clicca qui) mi è stato riproposto di collaborare con la redazione di Cinefilia Ritrovata e seguire per loro il Cinema Ritrovato 2014 che si svolgerà tra il 28 Giugno e il 5 Luglio. Anche questa volta i progetti muti sono tanti e non vedo davvero l’ora di cominciare. Si parte con i 100 anni di Chaplin che avranno una loro rassegna specifica dal 25 al 28 Luglio ma che continuerà con una serie di corti del periodo Essanay. Non finisce qui, le sezioni che ci interessano sono molteplici: muti e sonori di William WellmanLe Commedie di e con Rosa Porten, documentari vari tra cui l’attesissimo (almeno per me) Sperduti nel Buio, ci si soffermerà sulla produzione di Germaine Dulac e poi, con la rassegna Cento anni fa, avremo proiezioni incredibili come Fantômas ma anche Cabiria. Tra le pellicole restaurate spiccano inoltre The Merry WidowDas Cabinet Des Dr. Caligari e Sangue Bleu, molti dei quali verranno proiettati con la lanterna a carbone presentata lo scorso anno tra lo stupore di tutti i presenti. Insomma le premesse ci sono, non resta che tuffarci in oceano di film muti lungo 8 giorni che io, come sempre, seguirò e vi racconterò di giorno in giorno.

Per maggiori informazioni vi rimando ovviamente al programma integrale della rassegna che trovate cliccando qui.

 

28/06
14.30 Cinema Jolly – William Wellman, tra muto e sonoro – You never Know Women
14.30 Sala Mastroianni – Chaplin 100. Il comico e le ballerine – Cento anni fa. Intorno al 1914
16.15 Sala Mastroianni – Cento anni fa. Intorno al 1914 – La guerre du Feu, Amor di Regina
18.00 Sala Mastroianni – Cento anni fa. Intorno al 1914 – intro al film perduto Sperduti nel buio
18.15 Sala Mastroianni – Ritrovati e Restaurati – Norrtullsligan (rep 30/06 ore 21.30)
18.30 Sala Cervi – Documentari – Sperduti nel Buio
21.30 Sala Mastroianni – Ritrovati e Restaurati – Das Cabinet Des Dr. Caligari (rep. 3/06 ore 14)

29/06
09.00 Sala Mastroianni – Cento anni fa. Intorno al 1914 – Ned Med Vaabnene!
10.15 Sala Mastroianni – Cento anni fa. Intorno al 1914 – La Fille de Delft
12.15 Sala Mastroianni – Orfanotrofio musicale (parte 1)
14.30 Cinema Jolly – William Wellman, tra muto e sonoro – Beggars Life
14.30 Sala Mastroianni – Ritrovati e Restaurati – Gloria del 35mm – The Temptress
16.45 Sala Mastroianni – Il Dottor Portegg, suppongo? Le Commedie di e con Rosa Porten (parte 1)
21.45 Piazza Maggiore -Cento anni fa. Pacifismo ! – Maudite Soit la Guerre
A seguire: Un Dirigeable sur les champs de Bataille

30/06
09.00 Sala Mastroianni – Cento anni fa. Intorno al 1914 – The Exploits of Elaine
10.15 Sala Mastroianni – Cento anni fa. Intorno al 1914 – Le Corso Rouge e The Wishing Ring
12.15 Sala Mastroianni – Orfanotrofio musicale (parte 2)
14.30 Sala Mastroianni – Cento anni fa. Intorno al 1914 – In The Land of the Head Hunters
16.30 Sala Mastroianni – Il Dottor Portegg, suppongo? Le Commedie di e con Rosa Porten (parte 2)
18.00 Sala Mastroianni – Orfanotrofio musicale (parte 3)
19.00 Sala Mastroianni – Germaine Dulac, un cinema di sensazioni – Un peu de rêve sur le faubourg
21.30 Sala Mastroianni – Ritrovati e Restaurati – Norrtullsligan (rep. 28/06)

01/07
09.00 Sala Mastroianni – Serial Fantômas (parte 1)
09.00 Sala Scorsese – Progetto Chaplin, il periodo Essanay (parte 1)
10.15 Sala Mastroianni – Vedute dall’Impero Ottomano 1896-1914 (parte 1)
12.15 Sala Mastroianni – Orfanotrofio musicale (parte 4)
14.30 Sala Mastroianni – Documentari – Le Olimpiadi di Amsterdam
16.45 Sala Mastroianni – Vedute dall’Impero Ottomano 1896-1914 (parte 2)
18.15 Sala Mastroianni – Germaine Dulac, un cinema di sensazioni – Antoinette Sabrier
21.45 Piazza Maggiore – I 50 anni dell’Österreichisches Filmmuseum – The Merry Widow

02/07
09.00 Sala Mastroianni – Serial Fantômas (parte 2)
09.00 Sala Scorsese – Progetto Chaplin, il periodo Essanay (parte 2)
10.15 Sala Mastroianni Vedute dall’Impero Ottomano 1896-1914 (parte 3)
12.00 Sala Mastroianni – Ritrovati e Restaurati – Dal pontificato di Pio X all’elezione di Benedetto XV
14.30 Sala Mastroianni – Ritrovati e Restaurati – The Epic of Everest
16.30 Sala Mastroianni – Cento anni fa. Intorno al 1914 – Il Focolare Domestico
18.15 Sala Mastroianni – Ritrovati e Restaurati – Addio Giovinezza
21.45 Piazza Maggiore – Ritrovati e Restaurati – Le Jour se Lève
22.15 Piazzetta Pier Paolo Pasolini – Germaine Dulac, un cinema di sensazioni – La Princesse Mandane
Proiezione con lanterna a carbone
Ingresso libero. Prenotazione:
cinetecadirezione@cineteca.bologna.it – 0512194832
(In caso di pioggia, la proiezione si sposterà in Sala Mastroianni)

03/07
09.00 Sala Mastroianni – Serial Fantômas (parte 3)
09.00 Sala Scorsese – Progetto Chaplin, il periodo Essanay (parte 3)
10.45 Sala Mastroianni – Cento anni fa. Intorno al 1914 – Effetti di Luce
12.15 Sala Mastroianni – Cento anni fa. Intorno al 1914 – Das Cabinet des Dr. Caligari (rep. 28/06)
16.15 Sala Mastroianni – Cento anni fa. Intorno al 1914 (vari)
18.15 Sala Mastroianni – Cento anni fa. Intorno al 1914 (vari)
21.45 Piazza Maggiore – Ritrovati e Restaurati – Progetto Chaplin, il periodo Essanay (solo un corto – parte 4)
22.15 Piazzetta Pier Paolo Pasolini – Proiezione con lanterna a carbone – Sangue Bleu
Accompagnamento al piano di Daniele Furlati
Ingresso libero. Prenotazione:
cinetecadirezione@cineteca.bologna.it – 0512194832

04/07
09.00 Sala Mastroianni – Serial Fantômas (parte 4)
09.00 Sala Scorsese – Progetto Chaplin, il periodo Essanay (parte 5)
10.15 Sala Mastroianni – Cento anni fa. Intorno al 1914 – The Folly Vanity
11.45 Sala Mastroianni – Cento anni fa. Intorno al 1914 – L’ètoile du génie e la Reine de Saba
14.30 Sala Mastroianni – Ritrovati e Restaurati – Why be Good?
16.15 Sala Mastroianni – Cento anni fa. Intorno al 1914 – Fior di Male
17.30 Sala Mastroianni – Germaine Dulac, un cinema di sensazioni – La Cigarette
21.00 Teatro Comunale – Cento anni fa. Intorno al 1914 – Cabiria

05/07
09.00 Sala Mastroianni – Serial Fantômas (parte 5)
09.00 Sala Scorsese – Progetto Chaplin, il periodo Essanay (parte 6)
10.30 Sala Mastroianni – Chaplin 100
12.00 Sala Mastroianni – Il Dottor Portegg, suppongo? Le Commedie di e con Rosa Porten (parte 2)
14.30 Sala Mastroianni – Cento anni fa. Intorno al 1914 – Christus
16.45 Sala Mastroianni – Cento anni fa. Intorno al 1914 (vari)
18.30 Sala Mastroianni – Cento anni fa. Intorno al 1914 (rep. 5/07 ore 21.30)

Legenda:
Cinema Lumière, via Azzo Gardino 65:
Piazzetta Pier Paolo Pasolini
– Numero di posti: ?
Sala Mastroianni – Numero posti: 174
Sala Scorsese – Numero posti: 144
Sala Cervi – via Riva di Reno, 72 – Numero posti: 44
Cinema Jolly – via Marconi, 14 – Numero posti: 362
Teatro Comunale – Largo Respighi, 1 – Numero posti: 1034