Francesco Misiano: l’Italia e il Cinema Sovietico

Le incursioni estive di La Repubblica nel Cinema Muto, non sono finete con Elvira Cota Notari, il 17 Agosto è apparso questo interessante articolo su Francesco Misiano, “l’italiano della Potemkin” che ebbe un ruolo importantissimo per il cinema sovietico. Vi lascio all’articolo (qui nel suo formato originale) anche nella versione trascritta. Anche qui, essendo il formato del giornale più grande dell’A4 le colonne possono essere leggermente non coincidenti, il testo è comunque riportato integralmente. Buona lettura! Continua a leggere

Il Cineocchio (Kinoglaz) – Dziga Vertov (1924)

Con Kinoglaz siamo di fronte ad un film complesso, geniale, difficile ed avanguardistico. Vertov riprende il mondo spinto dalla voglia di rappresentare la realtà nella sua verità, senza filtri, senza trucchi. Ideatore del progetto Kino-Pravda (Cine-Verità), il regista russo si convince che la macchina da presa non è solo capace di catturare la realtà, ma di andare ancora più nel profondo grazie all’utilizzo delle tecniche cinematografiche (fermo immagine, campo-controcampo, riproduzione accelerata, rallentata ecc). La sperimentazione di Vertov era particolarmente adatta ad essere utilizzata dal regime a scopi propagandistici, grazie alla sua capacità di mettere in risalto, attraverso la riproduzione della verità, la gloria della rivoluzione. Anche Kinoglaz è così: una storia di immagini e di volti, un soffermarsi sul Continua a leggere