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Kurdy-Ezidy (Курды-езиды/Քրդեր-եզդիներ) – Amasi Martirosyan (1934)

vlcsnap-2018-06-21-14h13m59s247In attesa che arrivi il Cinema Ritrovato 2018 pubblico finalmente un articolo che avevo iniziato e mai concluso per motivi di salute. Parliamo di un film del regista Amasi Martirosyan che rientrava nella sezione dei primi film armeni del Cinema Ritrovato 2015.

Negli anni ’30 i sovietici iniziano a produrre una serie di film ПолитПросвет (politprosvet, ovvero politici e didattici), che avevano come scopo quello di favorire alcune innovazioni nei paesi sotto il controllo dell’Unione Sovietica. Kurdy-Ezidy tratta della lotta per la diffusione dell’alfabetizzazione nelle aree occupate dagli Yazidi curdi. Il film mostra come la scarsa alfabetizzazione rendesse vulnerabili i più poveri allo sfruttamento. Così i dirigenti locali tentano di sabotare l’azione dei soviet per poter mantenere il proprio controllo sui curdi. Come diceva Orwell, “l’ignoranza è forza” e questo riferimento non è causale visto che, secondo quanto riportato da Anna Malgina per il  Cinema Ritrovato, una prima versione del copione il film si doveva aprire con una massima staliniana: “tu sei arretrato, tu sei debole, il che significa che hai torto, e quindi ti si può battere e depredare“. La vicenda si risolve con l’invio, da parte del governo, di una maestra che, dopo un lungo lavoro di convincimento, insegnerà la lettura ai curdi, liberandoli dalla schiavitù dei dirigenti senza scrupoli.

 

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La parte più interessante del film è certamente quella più documentaria: il film è ricco di riprese che mostrano la vita rurale dei locali, basata per lo più sulla pastorizia e la lavorazione dei derivati come il latte di pecore e la lana. Splendidi sono anche i paesaggi che vengono catturati dall’occhio attento della telecamera.

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Per concludere Kurdy-Ezidy è una piccola perla del neonato cinema armeno, capace di emozionare rendendo eterni i tratti di una popolazione ormai profondamente cambiata e mostrando, inoltre, l’importanza dell’alfabetizzazione soprattutto per le classi più povere.

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Scen.: Grigory Balasanyan, Patvakyan Barkhudaryan, Amasi Martirosyan, Gurgen Marinosyan.
F.: Boris Zavelyov. Scgf.: Stepan Taryan.
Int.: Grachiya Nersesyan (Djalal), Asmik (Yusupova), Avet Avetisyan (Bro), Mikael Manvelyan (Tumo), Mkrtych Djanan (Khano), Grigor Avetyan (Yusupov), Tigran Ayvazyan (Sheikh), L. Zavaryan (l’insegnante), Khachik Abramyan (Khurshud), K. Gegamyan (Kulak).
Prod.: Armenkino
35mm. L.: 1405 m. D.: 61’ a 20 f/s. Bn. Didascalie russe

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