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Jan Kříženecký – pioniere del cinema muto ceco

Jan KøíženeckýNel 1896 il cinematografo arrivò a Praga con gli incredibili film dei Fratelli Lumière. Tra l’entusiasmo generale un giovane architetto appena trentenne, Jan Kříženecký,  pensò che quello poteva essere un buon investimento e acquistò il suo primo apparecchio. Il giovane, pieno di entusiasmo, si buttò subito a capofitto nella produzione di alcuni cortometraggi cercando la collaborazione di alcuni attori teatrali piuttosto noti all’epoca, tra cui Josef Šváb-Malostranský e František Gyra che, al contrario di quanto capitò in altri paesi, si “abbassarono” a recitare per questa nuova arte. Il lavoro di Kříženecký venne presentato alla fiera dell’architettura e dell’ingegneria di Praga (Výstavy architektury a inženýrství) del Giugno 1898 dando i natali alla storia cinematografica del paese. Molti di questi cortometraggi, straordinariamente conservati, sono stati presentati al Cinema Ritrovato 2018. Purtroppo non tutti sono reperibili sul web quindi quando non sarà possibile mostrarvi il video troverete un’immagine esemplificativa tratta dal Národní filmový archiv (NFA). Per questo progetto di cinema muto ceco mi sembra che non ci sia modo migliore di iniziare che vedere quello da cui tutto è partito con le sue influenze delle produzioni estere ma anche le sue particolarità.

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Svatojanská pouť v českoslovanské vesnici (1898)

In questo film dal vero troviamo una serie di feste, balli e giostre.

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– Defilování vojska o Božím těle na Královských Vinohradech (1898):

Questo breve filmato porta sul grande schermo una sfilata militare.

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– Polední výstřel z děla na baště sv. Tomáše (1898):

Troviamo qui un cannone, caricato da soldati, che spara qualche colpo.

 

– Cyklisté (1898):

Jan Kříženecký trasporta lo spettatore in una gara o palio ciclistico, dove alla fine uno dei partecipanti cade malamente

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– Staroměstští hasiči (1898):

Qui troviamo dei vigili del fuoco. Non si capisce se si tratta di un’esercitazione ad hoc per la ripresa o se effettivamente stiano andando a risolvere un’emergenza visto che paiono sfilare.

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– Cvičení s kuželi Sokola malostranského (1898):

I protagonisti di questo film si mettono in mostra attraverso vari esercizi prima con le clavette e poi con spada, asta e altri attrezzi. Il movimento Sokol, fondato verso metà ‘800 a Praga, era un movimento che univa agli ideali del corpo allenato attraverso una ginnastica rigorosa quello della libertà del popolo slavo. Fu fondamentale per la creazione di uno stato ceco e proprio per questo documenti di questo tipo rivestono una grande importanza per la storia della futura Repubblica Ceca.

 

– Voltýžování jízdního odboru Sokola pražského (1898)

Qui troviamo fantini acrobatici che salgono e scendono da un cavallo.

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– Slavnost zakládání pomníku Františka Palackého (1898)

Film dal vero che rappresenta un documento piuttosto importante e tipico della storia ceca con la presentazione del monumento dedicato a František Palacký, considerato il “padre della patria ceca”. Non mancano elementi divertenti come un cappello che copre in parte la ripresa.

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– Žofínská plovárna (1898)

Su di un pontile con dei trampolini troviamo giovani e meno giovani che si tuffano allegramento ammicando alla cinepresa. Si tratta di un affresco di vita quotidiana molto vivace e divertente visibile qui sotto in qualità purtroppo piuttosto bassa.

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– Dostaveníčko ve mlýnici (1898)

Arriva il cinematografo! Un uomo bacia donna e poi scatena una rissa dove volano mazzate. Questo film apre un trittico dei primi film di finzione cechi. Tutti e tre sono scritti e recitati, assieme a Ferdinand Gýra nei primi due casi, da Josef Šváb-Malostranský. La regia è ovviamente di Jan Kříženecký.

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– Výstavní párkař a lepič plakátů (1898)

Presentato in due versioni: nella prima un uomo attacca sul muro un manifesto con scritto cinema. Un ambulante gli offre una salsiccia e per prenderla il nostro protagonista versa inavvertitamente calce o terra nel secchio che le contiene scatenando rissa. Nella seconda versione il manifesto è già affisso ma la sostanza non cambia! Qui avete la prima versione:

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– Smích a pláč (1898)

Primo piano di un uomo (Josef Šváb-Malostranský) che ride e piange in maniera alternata e ripetuta

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