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The Crowd: resoconto della serata

the-crowdDue gruppi di appassionati che nello stesso luogo, il cineclub Detour, organizzano rassegne di film non contemporanei, non potevano non incontrarsi se ad essere proiettato era La folla di King Vidor, un muto del 1928, simbolo e capostipite di tanto cinema sociale a venire. Nella nostra rassegna stiamo esplorando proprio quegli anni di transizione dal muto al sonoro, quando il cinema muto aveva raggiunto il suo acme espressivo e formale ma allo stesso tempo stava per essere soppiantato dalla nuova tecnologia dei talkies. Così quando ViSiOnI ci ha chiesto di incrociare i nostri percorsi e collaborare all’organizzazione della serata non abbiamo esitato.

Purtroppo l’allerta meteo, che anche stavolta ha coinciso col giorno di proiezione, ha limitato la partecipazione di pubblico ma è stato un incontro tutt’altro che infruttuoso.
Dopo chiacchiere informali nel foyer del Detour prima della proiezione il nostro Yann ha introdotto ai “Visionari” il blog E Muto Fu, le nostre attività e lo spirito che ci anima. Successivamente abbiamo cercato di avvicinarli al mondo di King Vidor, ai suoi temi e alla sua carriera, grazie ad un video estrapolato dal fantastico The Story of Film di Mark Cousins, a fotogrammi tratti da più film della cinematografia vidoriana, locandine e grazie anche all’ascolto di un estratto della Sinfonia n. 6 di Čajkovskij, la Pathétique, che ispirò molto Vidor e collaboratori durante la realizzazione di The Crowd.

Abbiamo anche provato a instaurare ponti tra il film di Vidor e opere successive in cui sono state riprese alcune scene, come quella celebre delle scrivanie tutte uguali tra le quali quella del protagonista (Wilder, Welles), o situazioni simili (Ozu, De Sica), e ad analizzare alcune sequenze, in particolare quella successiva alla morte del padre del protagonista ed il finale, quello scelto tra i sette proposti dalla MGM con “diverse sfumature di ottimismo”.

L’edizione proiettata è stata quella realizzata nel 2007 dalla NoShame Films, nella quale ad un video discreto si affiancava un’accompagnamento musicale un po’ troppo presente, che tendeva a distrarre più che a commentare le scene. Per godere al meglio della grande opera di Vidor continuiamo a preferire l’accompagnamento di Carl Davis realizzato per il restauro del 1981, nell’attesa che si confermino le voci di una edizione Criterion che finalmente ridarebbe a The Crowd la fruizione che gli spetta.

Ci auguriamo di poter in futuro incrociare nuovamente la nostra strada con quella di ViSiOnI, per ora vi aspettiamo il 20 Maggio con un classico della comicità statunitense: The cameraman (1928) di Edward Sedgwick e Buster Keaton.

Vi lasciamo con una curiosità. Non era una pratica così rara nel periodo del muto riutilizzare in un film materiale già girato per un’altra opera della stessa casa di produzione. La MGM attinse a piene mani dalle scene che ne La Folla ritraevano la città New York. Nell’ultimo lungometraggio americano con Buster Keaton protagonista What! No beer? (1933) realizzato dalla stessa MGM appaiono due scene tratte dal filmato per The Crowd, compresa la celebre scena delle scrivanie. Quale collegamento migliore per proseguire il nostro percorso in direzione Keaton?

Editors-Pick-The-Crowd

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  1. pointless_nostalgic
    maggio 8, 2015 alle 10:07 pm

    che voglia di vederlo!

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