Fast and Furious nel cinema muto

fast-and-furiousFast and Furious… negli anni ‘20??? Mi state dicendo che la saga d’azione automobilistica esisteva già all’epoca del cinema muto? Ehm…ovviamente non è così, però non potevo esimermi dal parlarne visto che in questi giorni è nelle sale cinematografiche il nuovo capitolo della ben più nota serie di film che ha visto avvicendarsi Vin Diesel, Paul Walker e Dwayne “The Rock” Johnson (giusto per citare alcuni dei nomi più celebri). Cosa vi aspettate da un titolo così? Corse, inseguimenti mozzafiato e azioni spettacolari. Sarà veramente così? Caso vuole che con lo stesso titolo esistano ben due film: uno del 1924 con Lige Conley e uno del 1927 con Reginald Denny. Se questi nomi vi dicono qualcosa avrete capito che sono entrambi film comici e quindi non proprio quello che ci aspetteremmo. Ma andiamo a vedere cosa ci riservano i nostri film veloci e…feroci!

Fast and Furious – Norman Taurog (1924)

Questo è un vero e proprio slapstick in cui la fase finale prevede lunghi inseguimenti che danno dunque il nome al titolo. Nell’immagine che pubblicizzava il film su moving picture world è riassunto tutto lo spirito del film: thrills e smiles! Ovviamente non potevano capitare peggio a livello di spettatore. Lo sapete che non è il mio genere e la parte iniziale, ambientata in una sorta di grande distributore di alimenti, è veramente terrificante. Una serie di gag senza capo né coda che servono da preludio ad un furto. Avvenuto il furto Lige Conley, per fare colpo sul capo (Otto Fries o John Rand?) e la figlia di lui (Ruth Hiatt), decide di inseguire i criminali. Sarà aiutato in questo da un altro inserviente interpretato da Spencer Bell. Alla fine, tra cadute e inseguimenti mozzafiato, riuscirà a mettere la banda al fresco e recuperare il maltolto.

Il film vuole essere spettacolare e in alcune scene ci riesce ma è veramente deboluccio in generale. Puro intrattenimento con scene viste e riviste già una decina di anni prima. Forse avrei dovuto far recensire questo film ad Enrico…

Se volete vederlo il film è stato caricato e musicato da Ben Model durante le sue splendide visioni live.

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Il Centauro Alato (Fast and Furious) – Melville W. Brown (1927)

Di questo film si conserva una splendida copia restaurata presente nel database della Cineteca di Milano e che vi consiglio eventualmente di recuperare. Prodotto nientepopodimeno che da Carl Laemmle, il film vede come protagonista il britannico Reginald Denny, specializzato in commedie.

Andiamo come al solito alla trama: Tom Brown (Reginald Denny) perde il controllo della sua auto e ha un terribile incidente. Viene soccorso da J. D. Smithfield (Claude Gillingwater) e da sua figlia Dorothy/Ethel (Barbara Worth) la quale lo invita ad andare da loro. Peccato che poco dopo il giovane viene investito da un’auto e si ritrova a dover stare fermo per diversi mesi e soprattutto con un’allergia alle macchine e alla velocità. Finalmente guarito Tom decide di andare a trovare Dorothy e qui inizieranno una serie di malintesi: per riappacificarsi con Smithfield dopo un litigio Tom si fingerà il pilota britannico Billings e dovrà infine partecipare ad una corsa (che ovviamente vincerà). Il premio, dopo aver chiarito tutto, sarà ovviamente la mano di Dorothy!

Questo Fast and Furious del ’27 è un film leggero e piuttosto piacevole che brilla per le splendide riprese ad alta velocità nella fase iniziale e finale. Non aspettatevi niente di eccezionale: la trama è, come potete leggere, piuttosto banale e prevedibile ma ho trovato i personaggi ben costruiti e nel complesso credibili. Vera grande pecca della versione della Cineteca è la presenza delle didascalie italiane originali che sono veramente terrificanti. Potete vedere dalle immagini orgasmi per trombette (sic.) e altre cose di questo tipo. Sembra una di quelle terribili traduzioni con Google Translate! All’epoca probabilmente venivano fatte con dizionario alla mano ma il risultato non cambia affatto e a volte è quasi difficile capire cosa sta succedendo…

Il film si segnala anche per una scena che mi sembra priva di ogni logica ma forse è un riferimento ad un film o altro che io non colgo (vedi gif). Lo scultore Marcel Dumont (Armand Kaliz), Dupont su imdb, è disperato perché Billings non verrà a posare per lui e inizia dunque a pensare. Sotto gli occhi di Tom l’artista diventa allora una sorta di Felix the Cat. Perché?! A proposito del perché: chissà che avevano in mente gli adattatori italiani chiamando il film il centauro alato. Non ci sono stunt in aria e non ci sono moto. Boh…

Pensavate fosse finita? Invece no perché questo titolo era in realtà super utilizzato in passato. Questi due sono i film che sono sopravvissuti o almeno quelli che sono riuscito a recuperare. Ecco però una lista degli altri:

  • 1915: Fast and Furious comica di un regista anonimo con Rube Miller, Alice Edwards e Jack Clifford.
  • 1917: Fast and Furious corti di animazione di Gregory La Cava.
  • 1924: Fast and Furious un western di Alvin J. Neitz con Bill Patton, Peggy O’Day e Lew Meehan.

Insomma una vera e propria saga anche se i film non sono in realtà minimamente collegati tra loro. Stranamente il titolo tornerà due volte negli anni trenta per poi ricomparire magicamente nel 2001 con il primo episodio della nota serie. Ora forse siete davvero pronti ad andare al cinema!

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