Il Mistero della Torre Eiffel (Le Mystère de la Tour Eiffel) – Julien Duvivier (1928)

mystere_tour_eiffelQuando ho scoperto questo film e ho visto il cognome del regista, Duvivier, non pensavo sinceramente fosse proprio Julien Duvivier, un regista che ho sempre associato agli anni ‘50/’60. Subito mi ha colpito la qualità della sua regia: dinamica, curata, piena di carrellate, riprese ardite e originali. Anche la storia è davvero ben diretta anche se a tratti veramente inconsistente. Non è però un caso, a mio avviso, che quest’ultima abbia delle carenze perché Le Mystère de la Tour Eiffel (1928) è in realtà una sorta di parodia dei film di azione, mistero e intrighi rientrando in un filone, ormai decisamente più maturo, che avevamo imparato a conoscere con Nick Winter. Vedendo il film ci si chiede di continuo quale possa essere stato il budget visto che troviamo così tante riprese incredibili tra cui spiccano sicuramente quelle sulla mitica Torre Eiffel dove vediamo i personaggi arrampicarsi su di essa senza mostrare minimamente paura di cadere nel vuoto grazie anche a riprese veramente ardite. Questa cura non corrisponde a una pesantezza generale proprio perché dall’altra parte abbiamo una leggerezza narrativa che è a mio avviso molto piacevole.

Andiamo alla trama:

Achille Saturnino (Tramel) lavora in una fiera itinerante come finto gemello siamese (sempre Tramel) assieme ad un tipo che gli somiglia in tutto e per tutto. Proprio il suo doppio scopre che un avvocato sta cercando Achille per via di una ricca eredità e si spaccia per lui. Nel testamento c’è però una postilla: se entro un anno non fosse comparso il legittimo erede tutto sarebbe andato a William Dewitt (Gaston Jacquet). Peccato che Dewitt sia a capo di una terribile banda internazionale, la compagnia dell’antenna (che su wikipedia francese viene invece chiamata Ku-Klux-Eiffel) che decide di porre fine alla vita del finto Achille. Ma il vero Achille? Senza il suo “gemello” si ritrova sulla strana insieme alla ballerina Sylvanie (Régine Bouet) e il piccolo Réginald (Jimmy Gaillard). Ma l’assurdità è solo all’inizio: il finto gemello, vedendo il suo doppio in difficoltà e spaventato dalle minacce, si finge magnanimo e fa in modo che sia proprio Achille a sostituirlo nella reggia in cambio di 500.000 franchi (una piccolissima parte dell’eredità). Achille, però, prende sotto gamba le minacce della banda prendendole come un gran scherzone. Sarà solo quando si ritroverà vicino alla morte che capirà che tutto è un po’ troppo reale per essere una burla! A quel punto inizierà la parte meno organica e più schizofrenica del film tra inseguimenti e indagini che termineranno in cima alla mitica Torre Eiffel con la morte o la cattura dei cattivi.

Questo film sembra fatto per raccogliere gif di scene e questa ultima sezione sarà di fatto una carrellata di queste con relativa descrizione.

Come detto la cura delle immagini è veramente fantastica così come le coreografie. Se vi ricordate in passato lo avevamo visto bene in Die Austernprinzessin (1919) e qui ci sono degli elementi che lo ricordano. Qui il finto Achille, ormai abituatosi alla vita agiata, si porta dietro una sfilza di camerieri e cameriere pronte ad esaudire ogni sua richiesta seguendo un ordine cadenzato.

Ecco alcune scene carine che cercherò di contestualizzare per quanto possibile. Nella prima il finto Achille sogna una morte terribile e torture da parte dei malviventi che lo minacciano. Splendida la profondità con cui il regista riesce a far vedere insieme l’uomo addormentato che sogna e il sogno in grande trasposto attraverso delle ombre. Nella seconda gif ecco un messaggio in codice infiltrarsi in una trasmissione radiofonica. Il montaggio è molto ben curato e le inquadrature si alternano senza tregua al messaggio.

Non mancano scene divertenti visto che è comunque un film comico alla fine. Qui abbiamo prima una scena in cui scopriamo insieme all’impostore l’enorme cifra ereditata e nella seconda gif la sua reazione vorticosa.

Altre scene comiche, alcune quasi linderiane, vedono prima il classico finto riflesso allo specchio addirittura con un nero. Nel secondo una scena divertente in cui Achille, ubriaco fradicio, esagera nell’interpretare il saluto del (ovviamente cattivo) servo cinese di Dewitt.

In queste due gif troviamo delle scene ambientate nel castello dei cattivi. La prima vede Achille, che crede si tratti ancora di uno scherzo, arrivare legato con una sedia a rotelle davanti alla compagnia dell’antenna che ci viene presentata in tutto il suo terribile splendore. Dall’altra parte vediamo uno dei mille trabocchetti del castello con una finestra che, se aperta, fa alzare delle inferriate.

Due scene incredibili, in particolare la prima con un incredibile inseguimento di Dewitt su un aeroplano che lancia bombe contro Achille e i suoi due salvatori. Nel secondo, tra comicità e guasconeria, ecco Achille farsi beffe degli incappucciati dondolandosi sul lampadario.

Siamo quasi alla fine: nella prima gif una splendida, a  mio avviso, ripresa a bordo del camion della polizia che passa pure davanti a Notre-Dame. Nel secondo una scena molto tenera con Achille, disperato e povero, che riceve in cambio della sua musica l’unico avere che ha un bambino: la sua biglia. Achille, interenerito, gli restituisce il gioco e lo lascia andare via.

Ed ecco le gif che tutti aspettavate, ambientate sulla mitica Torre Eiffel tra inseguimenti e cadute spettacolari!

Bisogna dire che Duvivier non era solo e i nomi che lo accompagnano in questa avventura non sono certo sconosciuti tra André Berthomieu come aiuto regista e Armand Thirard e René Guichard alla fotografia. Se in qualche modo sono riuscito a farvi interessare al film potete recuperarlo nella splendida edizione in DVD della FIlmmuseum con colonna sonora a cura di Fay Lovsky che meriterebbe un articolo a parte. Non si tratta, infatti, di sola musica ma è ricca di effetti sonori a tratti, a mio avviso, eccessivamente presenti.

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