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Posts Tagged ‘Neva Gerber’

Officer 444 – Francis Ford (1926)

maggio 23, 2014 Lascia un commento

Officer 444 è un serial diretto da Francis Ford e probabilmente anche dal suo compagno di avventure Ben Wilson, qui nei panni del protagonista. Si tratta di una serie che aveva lo scopo di propagandandare l’operato della polizia di Berkeley, e mostra sostanzialmente come agiva la polizia americana per catturare i membri delle organizzazioni criminali. In realtà lo scopo è a mio avviso tutt’altro che raggiunto e Officer 444 è forse il peggiore serial che io abbia mai visto e ben poco si salva dalla sensazione di perenne noia e ripetitività.

Il serial era composto da dieci episodi così titolati (le traduzioni sono indicative):

  1.  Lo Squadrone Volante (The Flying Squadron)
  2.  Ratti Umani (Human Rats)
  3.  Intrappolato (Trapped)
  4.  Gassato (Gassed)
  5.  Disperso (Missing)
  6.  Il Raggio Radio (The Radio Ray)
  7.  L’Ombra della Morte (Death’s Shadow)
  8.  Gli Squali del Destino (The Jaws of Doom)
  9. Trappola Sotteranea (The Underground Trap)
  10. Giustizia (Justice)

Siamo a Berkeley, California, dove August Vollmer guida la polizia locale. Tra i suoi uomini spiccano Robert Preston Brownley detto Officer 444 (Ben Wilson) e Patrick Michael Casey (Jack Mower), suo amico fraterno. Nelle strade della città si riversa una banda di criminali capitanata da The Frog, personaggio mascherato grottesco che finge di avere una deformità fisica, The Vulture (Ruth Royce) e Dago Frank (Frank Baker). La gang vuole impadronirsi del gas Haverlyite, creato da James Haverly (Arthur Bickel) che dopo la sua prematura morte ha lasciato al figlio (Phil Ford) gli elementi per scoprire il segreto della formula. Il gas, ovviamente, qualora dovesse finire nelle mani adatte sarebbe una medicina miracolosa, ma qualora dovesse invece finire nelle mani di The Frog diventerebbe un’arma micidiale. Alla ricerca della verità si mettono anche l’infermiera Gloria Grey (Neva Gerber), innamorata di Officer 444,e Snoopy (Harry McDonald), un giornalista in cerca dello scoop della vita. A rendere ancora più complessa ci si mette una strana associazione di scienziati guidata dal Professor Calium, la cui vera identità resta misteriosa, e il Dr. Blakely (Al Ferguson), un uomo dai modi di fare decisamente loschi.

 Il serial si svolge molto lentamente, purtroppo fin da subito è davvero troppo chiaro come si svolgerà la storia e così i diversi episodi si avvicendano con una ripetitività davvero fastidiosa. Più di metà di ogni puntata è un ripetersi di scazzottate ai limiti del ridicolo, e gli attori non presentano, purtroppo, alcuna evoluzione psicologica di rielivo. Officer 444 dovrebbe essere una sorta di manifesto propagandistico per la polizia, tanto che venne chiamato August Vollmer in persona per interpretare se stesso (per un massimo di tre minuti di girato ripetuti di continuo). E invece, a mio avviso, la polizia non ci fa affatto una bella figura, tanto da sembrare tutti energumeni con poco cervello ma con una voglia matta di dare due sganassoni al malcapitato di turno. Non ci sono colpi di scena perché già dal secondo episodio è chiaro a tutti chi sono i personaggi teoricamente tenuti nascosti. L’espediente di rendere The Frog con una sorta di finto handicap è veramente ridicolo. Che travestimento sarebbe, per un criminale, ciondolare come un cretino? Che razza di travestimento sarebbe? Cioè, voi malviventi vi fareste comandare da un presunto zoppo deforme senza alcun carisma? Per fortuna il travestimento del Professor Calium è più decente anche se si limita ad una sorta di maschera di Groucho Marx con naso, baffi e occhiali incorporati in un solo oggetto. Insomma, l’avrete capito, ho odiato questa serie dal primo all’ultimo minuto, tanto da non vedere l’ora che finisse per poterne scrivere finalmente una recensione per distruggerlo (e penso sia la prima volta che lo faccio dall’inizio di E Muto Fu). Vi dico solo che nella puntata finale più di metà episodio è dedicato alle procedure post arresto di The Frog. L’unica cosa interessante è l’utlizzo di una sorta di macchina della verità, la primissima usata dalle forze di polizia, proprio a Berkeley, ideata da John A. Larson.

Se volete farvi del male o, scherzi a parte, siete appassionati di serial o di documenti sulla polizia dell’epoca in america, c’è l’edizione della Grapevine che potete acquistare. Se volete semplicemente avere un’idea di cosa si tratta potete dare un’occhiata a matinee classics che ha messo online tutto il serial. Vi lascio al video della prima puntata caricata su youtube.

Curiosità: il figlio di Haverly è interpretato da Phil Ford, ovvero il figlio di Francis che ebbe una lunga carriera da regista nel cinema sonoro dirigendo spesso thriller e film ad alta tensione ma anche, verso la fine, ben 51 epidosi della serie Lassie, il collie più famoso della televisione.

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The Power God – Ben Wilson, Francis Ford (1925)

ottobre 15, 2013 1 commento

The Power God è un serial che si inserisce all’interno del filone giallo-avventuroso ma su uno sfondo fantascientifico. La storia, scritta da Harry Haven e Rex Taylor, è incentrata sul tentativo di alcuni malviventi di rubare un congegno capace di generare energia atomica infinita da una semplice cassetta, rendendo di fatto inutili le produzioni energetiche tradizionali. Anche The Power God, così come The Master Myster, è ricco di scene avventurose piene di colpi di scena, infarcite di scazzottate e momenti ad alta tensione.

Il serial era composto da quindici episodi così titolati (le traduzioni sono indicative):

  1.  L’anello del destino (The Ring of Fate)
  2.  In Trappola (Trapped)
  3.  Il Morto Vivente (The Living Dead)
  4.  Ombre Oscure (Black Shadows)
  5.  La Camera della Morte (The Death Chamber)
  6.  Una Casa Pericolosa (House of Peril)
  7.  Mani nella notte (Hands in the Dark)
  8.  Il 59esimo Secondo (The 59th Second)
  9.  Acque Insidiose (Perilous Waters)
  10. Il Ponte del Destino (The Bridge of Doom)
  11. Tradimento (Treachery)
  12. La Tempesta (The Storm’s Lash)
  13. Le Carte Rubate (The Purloined Papers)
  14. La Minaccia Fiammeggiante (The Flaming Menace)
  15. Il Prezzo del Peccato (The Wages of Sin)

Il Professore Daniel Sturgess (Lafe McKee) inventa assieme alla figlia Aileen (Neva Gerber) e il suo assistente Jim Thorpe (Ben Wilson) una macchina straordinaria in grado di generare energia elettrica infinita senza bisogno di alcuna fonte. Alcuni malviventi vengono però al corrente dell’invenzione e decidono di impadronirsene per scopi criminosi. Il capo della banda è Weston Dore (Al Ernest Garcia), aiutato dalla moglie Carrie (Ruth Royce). Un giorno, a seguito di una colluttazione, il Professore perde la vita e Aileen e Jim sono costretti a portare avanti da soli la loro battaglia per la salvaguardia del macchinario. In loro aiuto si schiera anche un misterioso indiano (Chief Eagle Wing). Il finale è meno scontato del previsto…

Gli episodi durano circa quindici minuti l’uno e si svolgono in maniera purtroppo prevedibile e ripetitiva. Centro preferito delle vicende è Casa Sturgess, che nasconde al suo interno un discreto numero di passaggi segreti, utilizzati quasi ossessivamente, che incredibilmente forniscono sempre una via di fuga ai protagonisti. Tra i personaggi principali il più enigmatico e forse inutile è il misterioso indiano che veglia sui protagonisti senza risultare mai decisivo. Ogni puntata è per lo più caratterizzata da scazzottate confusionarie e personaggi fatti prigionieri a turno e liberati in maniera rocambolesca nella puntata successiva. A fine episodio non manca una fuga al cardiopalma che si interrompe sul più bello per aumentare la suspance e invogliare lo spettatore a visionare l’episodio successivo. Personalemnte ho trovato la serie decisamente poco appassionante paragonata ad altre dello stesso tipo, senza veri antagonisti in grado di portare avanti l’azione (come invece accade sempre nei grandi serial di Louis Feuillade). Per avere una visione chiara della vicenda basterebbe vedere i primi due episodi e forse gli ultimi due se non addirittura solo l’ultimo, in quanto gli altri episodi sono solo un more of the same poco interessante. Sebbene mi senta di sconsigliare la visione ai più segnalo che The Power God è disponibile nell’edizione DVD edita dalla Grapevine.

Le immagini sono tratte dal sito del Giant Squid Audio Lab.