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Ho perso il mio cuore a Lima (Yo perdi mi corazon en Lima) – Alberto Santana (1933)

Yo perdi mi corazon en LimaLa storia dei paesi sudamericani agli inizi del ‘900 è stata spesso costellata da instabilità politica e grandi spargimenti di sangue. Il Perù non fa eccezione ma è riuscito a lasciarci un documento molto interessante girato in un momento delicato del suo passato: Alberto Santana, uno dei massimi registi del primo cinema peruviano, girò questo film tra il Marzo e l’Aprile del 1933 durante le agitazioni politiche che portarono all’assassinio del Presidente Luis Miguel Sánchez Cerro il 30 Aprile del 1933. Proprio durante il suo governo, scoppiò un conflitto contro la Colombia che costrinse molti degli uomini peruviani ad andare al fronte per difendere la loro patria. Proprio in questo contesto si sviluppa la vicenda del nostro film:

La bella Carmen arriva a Lima per stare dalla zia Angela e dalla cugina Lola. Le due giovani ragazze trovano presto l’amore nei fascinosi Oscar e Juan e passano spensierate giornate immaginando un futuro felice assieme a loro. Il sogno presto si rompe: il Perù e la Colombia entrano in guerra e i due decidono di arruolarsi. Il conflitto porta inevitabilmente i suoi morti e tra questi vi sarà anche Oscar. Carmen, distrutta dal dolore, decide di farsi suora e dedicare la sua vita alla preghiera.

Yo perdi mi corazon en Lima2Yo perdi mi corazon en Lima ha molte somiglianze con altri film anti-bellici che abbiamo imparato a conoscere con il tempo. Tra questi mi viene subito in mente Maudite Soit la Guerre (1914), in cui il finale era decisamente simile. Nonostante questo troviamo alcuni elementi tipicamente locali, con l’attenzione per alcuni monumenti o piazze principali di Lima e la parte “dal vero” con la processione militare sotto gli occhi del presidente. Nonostante questo il film risulta un po’ asettico, ha degli influssi esteri evidenti e ignorandone la provenienza difficilmente si potrebbe risalire alla sua origine peruviana.

A livello di svolgimento del racconto il film è un po’ disorganico perché da una parte c’è un filone narritivo in cui le ragazze sono protagoniste con le loro speranze e dolori, mentre dall’altra troviamo quello dei ragazzi che sembra infilato a forza con momenti scanzonati privi quasi di senso e personaggi introdotti rapidamente senza essere presentati o quasi. Probabilmente questo è anche dovuto ad alcune lacune presenti nella pellicola conservata, anche se dalla descrizione iniziale sembrerebbe che queste non siano particolarmente rilevanti.

Concludendo, ho trovato Yo perdi mi corazon en Lima un film interessante, capace di emozionare pur senza eccellere a livello di originalità e presentando delle caratteristiche proprie. Consigliato per chi ha voglia di farsi un viaggio nel mondo del muto e vedere un breve affresco di Lima negli anni ’30 del ‘900. Purtroppo la qualità del video è veramente scadente.

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