Gli Stigmatizzati (Die Gezeichneten) – Carl Theodor Dreyer (1922)

GezeichnetenPrimo giorno di Cinema Ritrovato 2022 tra croce e delizia! Da cosa cominciare dunque? Proprio dalla croce, ovvero Die gezeichneten di Carl Theodor Dreyer, un film decisamente…impegnativo. Si parte da un inizio ripieno di didascalie esplicative lunghissime con poche scene girate o nulle per poi impelagarsi in una vicenda estremamente dettagliata che mi ha dato subito l’impressione di essere frutto dell’unione di una o più storie. In effetti è proprio così: quando Dreyer decise di adattare Elsker hverandre di Aage Madelung, prese due vicende separate unendole in maniera a mio avviso non propriamente ottimale. Da una parte abbiamo infatti la storia di un giovane che Continua a leggere

Moral – Willi Wolff (1928)

Con Moral siamo a mio avviso all’apice delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone 2021, in attesa dell’ultima giornata che potrebbe ovviamente riservare qualche sorpresa. Questo è quello che mi aspettavo ad esempio da Phil-for-Short, ovvero un film ironico, divertente e dissacrante senza mai però essere volgare. Protagonista assoluta del film è il personaggio interpretato da Ellen Richter, attrice e produttrice di questo film con la sua Ellen Richter-Film, società creata con il marito e regista del film Willi Wolff.

Nella città di Emilsburg arriva la celebre artista Ninon d’Hauteville (Ellen Richter), nota per i suoi spettacoli conditi con “note piccanti, umorismo e bellezza”. Si riunisce subito il comitato per la morale pubblica che Continua a leggere

Dal Mattino a Mezzanotte (Von morgens bis mitternachts) – Karlheinz Martin (1920)

von-morgens-bis-mitternachtsA pochi mesi di distanza dal mitico Das Cabinet des Dr. Caligari, ecco uscire nelle sale un altro film espressionista che porta forse agli estremi alcuni soluzioni visive che erano state proposte in Caligari. In Von morgens bis mitternachts tutto si distorce e si trasforma, dalla scenografia ai costumi fino ai personaggi stessi che, con trucchi arditi, assumono forme spigolose e oscure. La storia assume contorni minimali, i personaggi non hanno neanche un nome e non mancano riferimenti simbolici.

Una ricca signora straniera (Erna Morena) entra in una banca perché ha bisogno di denaro per acquistare un quadro voluto dal figlio (Hans Heinrich von Twardowski). Per motivi burocratici, alla donna non Continua a leggere