L’esilio (A Tolonc) – Mihály Kertész (1914)

Prima di andare negli Stati Uniti e vincere due Oscar, Micheal Curtiz aveva conosciuto il successo in Ungheria. Tra i suoi primi lungometraggi troviamo A Tolonc, presentato al Cinema Ritrovato per la prima volta in Italia. Devo ammettere che questo film mi è piaciuto più delle aspettative e mi ha riportato alla mente alcune delle opere del mio amato Victor Sjöström, questo perché il regista è molto attento all’elemento naturalistico così come a quello dei costumi locali.

Liszka (Lili Berky) scopre alla morte del padre, di essere stata adottata. Il suo vero padre era un uomo violento e la madre (Mari Jászai) è finita in prigione (per averlo ucciso?) ed egli non è in grado di dire se sia ancora viva o meno. Liszka lascia il suo paese natale e va in città in cerca di lavoro. Viene assunta come domestica da Kontráné (Mariska Simon), sposatasi in Continua a leggere

La Mandragora (Alraune) – Henrik Galeen (1928)

La mandragora, per via della sua radice dalla forma vagamente antropomorfa, ha fin dall’antichità stuzzicato la fantasia degli uomini. Nel 1911 Hanns Heinz Ewers pubblicò una sorta di rivisitazione moderna del mito di Frankenstein, collegato anche con quello di Homunculus: Alraune: Die Geschichte eines lebenden Wesens. Ewers riprese una tradizione medievale secondo cui, nelle notti di luna piena, le radici di Mandragora prendevano forma umana portando fortuna ma anche sofferenza e tormenti. Immaginava così che uno scienziato creasse a partire dal seme di un impiccato un figlio inseminando una prostituta. Da quella terribile unione nasceva così Alraune, donna contraddistinta da un fatale fascino e carisma. La storia ebbe subito un incredibile successo e scatenò la fantasia dei produttori cinematografici. Nel 1918 uscirono almeno Continua a leggere