Raja Harishchandra (राजा हरिश्चन्द्र) – Dadasaheb Phalke (1913)

Raja-HarishchandraOrmai E Muto Fu è diventato il tempio del cinema muto indiano ed è con estremo fascino che ogni volta mi approccio a quanto di poco ci è rimasto della filmografia di questo grande e affascinante paese. Da appassionato di religioni cerco inoltre di volta in volta di scoprire nuove vicende che ignoravo e che meritano invece di essere scoperte e conosciute. Questo film ha inoltre una particolarità, è considerato il primo film indiano ed ha una storia veramente appassionante! Prima di tutto c’è una discussione riguardo il primato di questo film visto che un altro film Shree Pundalik di Dadasaheb Torne, venne proiettato nel 1912 Continua a leggere

Prem Sanyas (प्रेम सन्यास) – Himanshu Rai, Franz Osten (1925)

Light of AsiaPrem Sanyas sancisce un nuovo ritorno in terra indiana per E Muto Fu. La storia di Gautama raccontata in questo film è tratta dall’omonimo poema in versi The Light of Asia di Sir Edwin Arnold (1879) che ebbe il merito di diffondere il buddismo in occidente. Il film ha due cose in comune con un film che già abbiamo recensito diversi anni fa, il mitico Shiraz (1928), ovvero il regista Franz Osten e il personaggio principale, qui anche co-regista, Himansu Rail. Nonostante si millanti il fatto che sia un film girato in India da indiani e che sia “autentico” Continua a leggere

Béhula – Camille De Grand (1921)

béhulaIl Cinema Ritrovato ha spesso riservato sezioni al cinema muto indiano e, volente o nolente, le mie personali visioni e successive scorribande sono sempre partire da lì. Questa è però forse la prima volta che il filone religioso/mitico incontra il mio favore forse perché il franco-indiano Béhula ha al suo interno elementi talmente tanto bizzarri e affascinanti da avermi rapito. Ulteriore nota di merito alla splendida musica di accompagnamento composta da Keyvan Chemirani e che meriterebbe di essere ascoltato anche Continua a leggere

Shiraz: a Romance of India – Franz Osten (1928)

shirazHimanshu Rai è stato un giovano indiano che seppe sfruttare al meglio il controllo britannico della sua terra. Nato da una famiglia aristocratica, Rai si laureò in legge a Kolkata per poi trasferirsi a Londra dove divenne Barrister (sorta di avvocato/magistrato di alto livello). La soddisfacente carriera professionale in ambito giuridico non bastava però al giovane, che decise di tuffarsi in una nuova avventura legata al cinema indiano con l’aiuto dello sceneggiatore Niranjan Pal e del regista tedesco Franz Osten. La sua solidità economica gli permise di co-produrre alcuni film fatti interamente in India con l’idea di esportare un prodotto ricco di elementi esotici stereotipati e “orientalizzati” ad uso e consumo di uno spettatore occidentale. Tra questi film il Cinema Ritrovato ha presentato in un’edizione splendidamente restaurato dal BFI il film Shiraz, film anglo-tedesco-indiano che narra la storia romanzata di come è stato costruito il Taj Mahal.

Selima (Enakshi Rama Rau) è l’unica sopravvissuta da un attacco di predoni ad una carovana. Viene salvata da Continua a leggere