E proiezione fu. Innanzitutto, un gigantesco GRAZIE! agli spettatori che, sfidando la pioggia e le incertezze del caso, sono venuti martedì sera al cineclub Detour, per sostenere un progetto che ci ha visto impegnati a lungo: la vostra presenza e il vostro calore ci ha ripagato di tutto! In seconda battuta, un sentito ringraziamento va di diritto al cineclub Detour, che ha creduto al nostro progetto e ci ha dato carta bianca per realizzarlo: con voi abbiamo iniziato uno splendido viaggio che speriamo possa durare ancora a lungo.
Andiamo per ordine. Dopo settimane di affissioni, sessioni serali di Photoshop, pubblicità sul web, ma soprattutto reperimento e studio di Continua a leggere
The Manxman è il film cesura nella produzione di Hitchcock. Con il film successivo,
Abbandonato Eliot Stannard, Alfred Hitchcock fece un notevole passo in avanti verso quella strada che lo avrebbe fatto diventare ‘il maestro del brivido’. La sceneggiatura di Blackmail venne affidata a Charles Bennet, autore anche dell’opera teatrale, assieme allo stesso Hitch. Del film vennero girate due versione: una muta e una parzialmente sonora, come di uso all’epoca, con meno scene e inquadrature. Eppure, inutile dirlo, la versione sonora ebbe molto più successo di quella muta. Dalla sua affermazione sembra piuttosto scontato dire quale versione preferisse: ‘i film muti sono la forma più pura di cinema’. Non a caso interrogato su quali fossero i suoi dieci film preferiti, Hitchcock, in una vecchia intervista citata da Charles Barr, ne indicò nove muti e solo un sonoro.