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Posts Tagged ‘Geymond Vital’

Un cappello di paglia di Firenze (Un chapeau de paille d’Italie) – René Clair (1928)

aprile 7, 2014 2 commenti

Finalmente dopo tanti mesi si torna a parlare di Cinema Muto in maniera concreta con una nuova recensione. Colgo l’occasione per parlare di “un cappello di paglia di Firenze“, visto ieri sera al Cinema Trevi della Cineteca Nazionale con musica dal vivo del Maestro Antonio Coppola. Il film prende spunto da una farsa scritta da Eugène Labiche  con la collaborazione del drammaturgo Marc-Michel. Dal soggetto originale René Clair scrisse la sceneggiatura per il suo film curandone anche la regia. Il risultato è una commedia di due ore circa che nonostante alcuni cali di ritmo dovuti alla differente percezione moderna di certe gag, risulta estremamente piacevole e divertente. Ma andiamo a vedere la trama:

Siamo nell’Agosto del 1895 e il giovane borghese Jules Ferdinard (Albert Préjean) sta per sposare Hélène Nonancourt (Maryse Maïa). Mentre Jules sta andando verso la sua futura casa a bordo di una carrozza, il cavallo che lo traina viene attratto da un cappello di paglia poggiato su un cespuglio che mangia avidamente distruggendolo. Sarà l’inizio dei guai per il povero Jules perché il copricapo apparteneva ad Anais de Beauperthuis (Olga Tschechowa) che si era appartata con l’amante, il Tenente Tavernier (Geymond Vital). Per non ledere l’onore di Anais, Jules, sotto minaccia del Tenente, dovrà andare alla ricerca di un Cappello di Paglia identico proprio nel mezzo del suo matrimonio. Seguiranno gag e misunderstanding a ripetizione fino al lieto fine conclusivo.

René Clair a mio avviso ha messo in scena una rappresentazione molto teatrale nei tempi e nella rappresentazione stessa. I personaggi sono ben caratterizzati fin dall’inizio tramite l’uso astuto di tic o azioni ripetute ad ogni scena. Forse tra i personaggi degli invitati il più riuscito è quello dello zio Vésinet (Paul Olivier) con seri problemi di udito che sono amplificati dall’otturazione del corno che utilizzava per sentire. Per tutto il film si limiterà quindi ad osservare gli altri per copiarne i gesti a seconda delle circostanze pur non capendo assolutamente nulla. A Clair bisogna dare il merito di aver creato uno splendido sordo nel cinema muto, cosa che fa sorridere anche solo nel controsenso. Divertente anche il ruolo del povero cameriere Félix (Alex Allin e non Fernandel come detto durante la proiezione) costretto a correre da una parte all’altra della città per evitare che il Tenente Tavernier distrugga la futura casa degli sposi. Ultime parole per Albert Préjean,attore feticcio della produzione muta di René Clair, che dimostra come la stima del regista non sia affatto casuale interpretando benissimo il ruolo del povero Jules. Pur essendo una pellicola decisamente più tradizionale sia a livello di trama che di regia, Clair non perde occasione per sperimentare e giocare con le inquadrature. Per chi ama le commedie mute questo è un film che consiglio senza remore.

Passiamo ora al consueto angolo finale sulle edizioni in dvd. Attualmente le versioni in commercio dovrebbe essere solo anglofone sotto il titolo di The Italian Straw Hat. Personalmente sconsiglio l’edizione della Grapivine e vi consiglierei di optare per quella della Flicker Alley, sempre NTSC, che contiene per altro i due corti La Tour (1928) e Ferdinand Zecca’s Noce en Goguette (1907).

Gardiens de phare – Jean Grémillon (1929)

gennaio 30, 2013 2 commenti

A partire da un post di Dominique Daniel del sito “Gardien de phares” ho avuto modo di scoprire un film muto di cui non avevo ancora sentito parlare. Si tratta di Gardiens de phare (Guardiani del faro), di Jean Grémillon, regista della bassa Normandia, che si avvicinò all’avanguardia francese partendo dall’ambiente musicale, per poi passare a quello cinematografico. Alla sceneggiatura c’era addirittura Jacques Feyder che si era ispirato all’opera teatrale omonima di Paul Cloquemin e Paul Autier (1905). La trama, non molto originale, ricorda per altro da vicino Finis Terrae sebbene non ne condivida il lieto fine. Il film venne iniziato nel 1928, ma Gilbert Dalleu, l’attore inizialmente scritturato per la parte del padre, fu vittima di un incidente automobilistico che lo costrinse a dare forfait. Quando, circa un anno dopo, si riprese a girare venne scelto Paul Fromet per interpretare quello stesso ruolo.

Yvon Bréhan (Geymond Vital), giovane guardiano del faro locale, viene morso da un cane mentre si trova con la sua ragazza Marie (Génica Athanasiou). Quando Yvon si reca con il padre (Paul Fromet) sul faro, inizia ad accusare i primi sintomi della rabbia. Il mare in tempesta rende però impossibile l’arrivo di soccorsi…

Gremillon mette in scena la storia tragica di un uomo impossibilitato ad aiutare la persona più cara. Nel corso del suo turno di guardia al faro père Bréhan, costretto a compiere il suo lavoro per il bene della collettività, dovrà sacrificare tutti i suoi affetti. Belle ma angoscianti le scene finali in cui si alternano scene di goia e speranza, sulla terraferma, da parte delle donne rincuorate dalla seppur tardiva accensione del faro, mentre sullo stesso faro va in scena la profonda disperazione di un padre. Un film molto interessante che presenta riprese e immagini particolari e ben studiate, ricche di primi piani suggestivi. Se, da un lato, abbiamo un’abientazione bretone banale e stereotipata (tra i vestiti tipici e le solite feste con danze), dall’altra parte abbiamo invece una messa in scena molto originale, con giochi di luci, e inquadrature decisamente stuzzicanti. Bellissime, ad esempio, le riprese fatte sulle barche. Le riprese esterne del film vennero girate quasi completamente nel piccolo borgo di Saint-Guénolé, nel Finistère. Il faro dovrebbe essere quello de la Vielle (per maggiori informazioni cliccate qui).

Il film, a lungo considerato “disperso in mare”, per usare un’espressione dello stesso Grémillon, venne fortunatamente ritrovato in Danimarca nel 1954. Purtroppo, però, nè la loncandina originale dell’epoca, nè la partitura musicale sono conservate (e difatti potete vedere al posto della locandina un mio pastrocchio). Negli anni ’90 il compositore Jean-Louis Agobet ha dato vita alla musica che attualmente accompagna l’opera. Sebbene Gardiens de phare non sia ancora edito in DVD è possibile vederlo nella sua interezza grazie ad una registrazione effettuata durante la proiezione del film nel corso della “V Jornada Brasileira de Cinema Silencioso” (2011) della Cinemateca Brasileira. Questo video è lo stesso che ho inserito in fondo alla pagina. Come vedete la pellicola in alcuni tratti risulta rovinata e certamente meriterebbe un accurato lavoro di restauro. Un sentito ringraziamento a Dominique Daniel per avermi permesso di scoprire questo film!

Curiosità: Génica Athanasiou, attrice originaria della romania, torna a recitare per Gremillon dopo Maldone. Tra i due, oltre ad un rapporto professionale, iniziò presto una relazione che durerà più di dieci anni. L’attrice, scoperta da Charles Dullin, preferirà però la carriera teatrale che continuerà a scapito di quella cinematografica interrotta, di fatto, negli anni ’30.

Approfondimenti: per maggiori informazioni vi rimando alla scheda del sito cinematheque-bretagne ma anche alla recensione presente sul sito avoir-alire.