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Ventimila leghe sotto i mari (20.000 Leagues Under the Sea) – Stuart Paton (1916)

giugno 4, 2013 2 commenti

Nove anni dopo l’uscita del cortometraggio di Méliès, la Universal Film Manufacturing Company (ora nota come la Universal Pictures), rilasciò un nuovo adattamento di Ventimila leghe sotto i mari. Il film, diretto dallo scozzese Stuart Paton, traeva ispirazione sia dall’omonimo romanzo di Jules Verne che dal suo seguito, L’isola Misteriosa apportando, inoltre, alcune modifiche sostanziali. Grazie alla presenza dei fratelli George M. Williamson and J. Ernest Williamson vennero introdotte alcune riprese subacquee grazie all’ingegnosa intuizione di inserire un apparecchio fotografico dentro un sistema tubolare impermeabile e resistente alla pressione subacquee.

Il Professor Arronax (Dan Hanlon), naturalista esperto di vita sottomarina parte assieme alla figlia (Edna Pendleton) alla ricerca di una misteriosa creatura marina. Nel corso del loro viaggio per mare essi vengono attaccati dalla creatura che si rivela essere un sottomarino: il Nautilus. Il Capitano Nemo (Allen Holubar) decide di portare a bordo del proprio mezzo il Professore e la figlia oltre che il fiuciniere Ned Land (Curtis Benton) soppravvissuti alla distruzione della nave. Nel frattempo su di un’isola misteriosa giungono alcuni naufraghi fuggiti a bordo di una mongolfiera. Qui i sopravvissuti incontrano una selvaggia (Jane Gail) con cui instaurano un rapporto più o meno pacifico. Nel mentre Charles Denver (William Welsh), ricco avventuriero, è ossessionato da un delitto commesso anni prima. Ma i fili del destino sono destinati ad incrociarsi e le tre storie diventeranno presto una sola…

La trama, piuttosto intricata, differesce di molto rispetto a quella narrata da Verne ma non per questo risulta troppo sgradevole. Le parti che colpiscono di più sono certamente quelle girate sotto l’acqua che dovettero lasciare gli spettatori con il fiato sospeso. Meno di impatto, però, le scene dei combattimenti con gli squali o con il terribile Kraken, ma probabilmente diversa doveva essere la reazione per gli spettatori dell’epoca. Nel complesso ci troviamo davanti ad una bella storia di avventura che cerca di chiarire e chiudere il cerchio rispetto alle vicende narrate da Jules Verne. Non stupisce, anche a fronte della spesa non indifferente fatta dalla Universal, che all’epoca non era ancora una delle più grandi case di produzione, che si sia dovuto attendere il 1954 per avere un nuovo adattamente, targato Disney e con un cast d’eccezione,  di Ventimila leghe sotto i mari.

Il film è disponibile in versione con tinte colorate edita dalla Image Entertainment e acquistabile ad un prezzo accettabile. Nonostante sia stata rilasciata per il mercato americano dovrebbe essere un DVD Region free e quindi leggibile da tutti i lettori, anche quelli europei. Vi lascio con un piccolo trailer amatoriale del film. Buona visione!

The Shock – Lambert Hillyer (1923)

marzo 11, 2012 2 commenti

The Shock non è certamente un film originale, tutt’altro. Ritroviamo elementi di due precedenti film con Lon Chaney: l’ambientazione nella Chinatown locale di “Outside The Law” (1920) e la morale cristiana di “Shadows” (1922). Ancora una volta, in ogni caso, è proprio l’attore dai mille volti a rendere piacevole il film grazie ad una interpretazione molto convincente nonostante non sia troppo originale. La storia è tratta da una novella di William Dudley Pelley.

Wilse Dilling (Lon Chaney), invalido che lavora nella malavita di Chinatown, viene inviato dalla terribile Queen Anne (Christine Mayo) in una città vicina per ricattare il banchiere locale, Mr. Hadley (William Welsh). Qui però si innamora di Gertrude (Virginia Valli), figlia del banchiere, che lo mette in contatto con la religione. Deciso a riscattare il suo terribile passato Wilse decide di aiutare Mr. Hadley a liberarsi dai ricatti di Queen Anne, ma i suoi piani vengono scoperti…

Il finale, da me lasciato in sospeso, risulta abbastanza deludente ed è portatore di un grande messaggio cristiano, quasi a voler ribadire la necessità di credere sempre in un possibile intervento divino. Nel complesso il film risulta comunque ben costruito, grazie all’utilizzo di espedienti già collaudati in precedenza, ma comunque qui ben messi in atto. Lambert Hillyer (per altro regista della celebre serie Batman degli anni quaranta), fa il suo lavoro egregiamente e ci regala anche qualche inquadratura memorabile. Il film è disponibile con sottotitoli in italiano in una bella edizione Ermitage.