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Posts Tagged ‘Cinefilia Ritrovata’

Dal Cinema Ritrovato: Cinefilia Ritrovata e il Cinema Muto parte 3

Penultimo appuntamento con il cinema muto di Cinefilia Ritrovata. Anche questa volta gli articoli sono tantissimi e ricchi di spunti interessanti. Partiamo con un articolo dedicato a Valetina Frascaroli, omaggiata dal Cinema Ritrovato con una sezione piuttosto ricca. Voliamo poi in Piazza Magiore dove il Progetto Keaton ha avuto inizio con la proiezione di due dei più celebri lavori dell’artista: Sherlock Jr e One Week. Una spruzzata di Leo McCarey e poi, per la prima volta, un assaggio di quanto accade nella sezione dedicata ai bambini. Alla fine non manca poi molto: nel prossimo appuntamento avremo il resoconto sulla parte armena, i Velle con due lungometraggi e soprattutto Rapsodia Satanica nella splendida cornice del Teatro Comunale. Gli articoli sono a cura di Yann Esvan, Edoardo Peretti, Laura Pascu, Denise Penna, Chiara Maraji Biasi, Stefano Careddu e Carolina Caterina Amabile. Buona lettura!

– Tutto su Valentina Frascaroli

Il Cinema Ritrovato ha dedicato un’intera sezione a una delle attrici italiane forse più sottovalutate del cinema muto: Valentina Frascaroli. In occasione dei sessant’anni dalla sua morte abbiamo avuto la possibilità di rivedere e approfondire la sua filmografia. Mentre le grandi dive si ponevano in una condizione di superiorità nei confronti del resto del mondo, la Frascaroli si mostra un’attrice poliedrica e attenta al suo pubblico. Alterna ruoli da protagonista ad altri secondari passando da film comici, che condivide il più delle volte con suo marito André Deed, a quelli drammatici. Proprio per questa sua caratteristica fu molto amata dal pubblico dell’epoca…

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– Keaton si sdoppia: da “One Week” a “Sherlock Jr.”

Dopo gli ultimi anni dedicati al restauro dei film di Charlie Chaplin, si giunge all’attesissima presentazione del lavoro di recupero che sarà compiuto sull’opera dell’altro grande autore di slapstick comedy del cinema muto: Buster Keaton. È forse la serata più attesa del Cinema Ritrovato 2015, Piazza Maggiore è come sempre affollata e l’orchestra è pronta ad accompagnare questa meravigliosa avventura visiva. Si parte con One week, cortometraggio di circa 25 minuti datato 1920…

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– Velle e de Chomón sotto la Luna

Serata in grande stile in piazzetta Pasolini, per la proiezione multipla con lanterna a carbone, la conclusiva per questa edizione del Cinema Ritrovato. Alla fotografia del primo lungometraggio Maurice Velle, figlio del celebre cineasta e mago prestigiatore Gaston Velle, elemento di punta per la Pathé negli anni ’10. Ed è proprio sotto l’effetto di una specie di magia che la proiezione è avvenuta: alla luce di una splendida luna piena, l’antico proiettore col suo delicato fumo azzurro, trasporta lo spettatore in un’atmosfera da sogno ormai perduta…

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– Bambini cinéphile: slapstick for kids

Il dipartimento educativo della Cineteca, Schermi e Lavagne, insieme all’Associazione Paper Moon ha organizzato ieri per i piccoli cinefili una giornata speciale dedicata alla comicità slapstick tra il 1910 e il 1916. Per il diletto del pubblico, le proiezioni sono state accompagnate dal vivo dal pianoforte di Lorenzo Agnifili. Pieni di entusiasmo, i bambini si sono goduti uno dei più belli cortometraggi degli inizi della carriera dell’amato Charlot, His new job, per la regia dello stesso Charlie Chaplin…

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– Analisi di “The Battles of Coronel and Falkland Islands”

Per la sezione Ritrovati e Restaurati è stato oggi presentato uno splendido documento storico dedicato a due delle battaglie navali più celebri della prima parte della Grande Guerra. The Battles of Coronel and Falkland Islands (1927) di Walter Summers non è un documentario, come spesso invece si legge, ma una ricostruzione storica molto fedele di quanto accaduto. La prima fase del film è dedicata alla sconfitta britannica avvenuta al largo di Coronel, in Cile, quando il 1 Novembre 1914 l’ammiraglio tedesco Mazimillian von Spee, grazie in particolare agli incrociatori corazzati Scharnhorst, Gneisenau e Leipzig, distrusse la HMS Monmouth and HMS Good Hope della Marina Britannica causando più di 1600 morti…

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– Tre film con Valentina Frascaroli

La sezione del Cinema Ritrovato dedicata a Valentina Frascaroli propone alcuni tra i numerosi lavori dell’attrice, figura poliedrica e diva del cinema muto. Giovedì 2 luglio sono stati presentati Sacrificata! (1910 di Oreste Mentasti), Gribouillette Dactylographe (1914 di André Deed) e Il delitto della piccina (1920 di Adelardo Fernández Arias). Gribouillette Dactylographe ci presenta Valentina Frascaroli nei panni in cui siamo più abituati a vederla, ovvero quelli comici…

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– Sguardi inediti su Buster Keaton

Anche quest’anno a giovanissimi aspiranti critici del futuro è stato richiesto di raccontare alcuni film del festival: “Uno dei progetti probabilmente più attesi del Cinema Ritrovato di quest’anno è stato quello su Buster Keaton e sulla visione di un suo cortometraggio e di un suo film…

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– Cinema a trucchi: piccoli cinefili crescono

Imparare il cinema e i suoi segreti divertendosi: questo l’obiettivo, tra gli altri, da parte del Cinema Ritrovato. Per raggiungerlo, Paper Moon Associazione, con il sostegno di Schermi e Lavagne, si dedica da anni all’ambito didattico-educativo della Cineteca di Bologna, realizzando numerosi progetti audiovisivi in collaborazione con scuole di tutti i cicli, dalle materne alle superiori, università e quant’altro. Ma i principali protagonisti sono sicuramente i bambini…

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– Le versioni di “The Despoiler” di Reginald Barker

The Despoiler di Reginald Barker è un film dalla storia molto interessante. Esce negli Stati Uniti nel 1915 edito dalla Triangle Motion Picture Company, fusione di tre altre case di produzione e che vedeva in prima fila Thomas H. Ince, autore del soggetto, David W. Griffith e Mack Sennet. La casa è nota per dare spazio a ottimi registi, come William S. Hart o in questo caso Reginald Barker e attori, i cui principali in The Despoiler sono Enid Markey e Frank Keenan. Nel 1917, in piena Grande Guerra, arriva in Francia dove subisce una trasformazione totale…

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– Donne protagoniste nella Bluebird Photoplay

Termina oggi la sezione dedicata alle produzioni della Bluebirds Photoplays, affiliata alla Universal Pictures, che tra il 1916 e il 1919 sfornò un numero molto alto di titoli. I film selezionati sono tutti conservati presso gli Archives Français du Film di Parigi. La caratteristica principale dei film prodotti da questa casa di produzione è quella di essere molto leggeri e godibili grazie anche ad una durata standard intorno ai sessanta minuti. Protagoniste sono sempre le donne, nei film presentati Carmel Myers, Edith Roberts ed Ella Hall. In linea generale si tratta di commedie sentimentali arricchite di componenti esotiche o inusuali…

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– Il gioco delle parti: “Mighty Like a Moose” e “The Awful Truth”

Se su The Awful Truth, una delle commedie più importanti e celebri degli anni trenta nonché uno degli archetipi della cosiddetta “screwball comedy”, si è giustamente già scritto e detto molto, meno conosciuto è Mighty Like a Moose, cortometraggio del 1923 dello stesso McCarey, la cui proiezione è stata associata proprio al film con Cary Grant e Irene Dunne. Scelta intelligente e significativa, perché il corto anticipa alcune tematiche fondamentali de L’orribile verità. Nella cornice di farsa slapstick, Mighty Like a Moose non è solo un film irresistibile e ricco di gags importanti (la finta rissa, per esempio), e non è solo una piccola dimostrazione di utilizzo comico degli spazi e degli ambienti: è anche una sorta di anticipazione di tematiche e caratteristiche della “screwball” che esploderà una decina di anni dopo…

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– Jacques Rancière: conferenza sul cinema

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– Jean Douchet e Kevin Brownlow analizzano Keaton

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Dal Cinema Ritrovato: Cinefilia Ritrovata e il Cinema Muto parte 2

Prosegue la serie di riproposizioni degli articoli scritti da me e da altri collaboratori per Cinefilia ritrovata. Gli appuntamenti più importanti hanno riguardo la prima italiana della versione restaurata di Varieté (1925), con uno splendido Jennings, la proiezione del purtroppo mutilo The Arab (1924). In questa “puntata” del reblogging abbiamo molto Leo McCarey, spesso legato a Stanlio e Ollio, nonché un riepilogo sulla sezione dedicata a Samama Chikly. Non manca un articolo dedicato ad A Tolonc (1914), che come ho avuto già modo di dire, è forse il film che più mi ha sorpreso fino ad adesso. Infine un articolo sull’emigrazione, oggetto di tre proiezioni tra martedì 30 Giugno e mercoledì 1 Luglio. Gli articoli sono a cura di Yann Esvan, Laura Pascu, Beatrice Caruso, Carolina Caterina Amabile. Buona lettura!

– Sguardi inediti su “Assunta Spina”

Passione, amore, rivincita, paesaggi e personaggi frenetici della Napoli del 1915. Questo rappresenta il quadro in cui ci introduce il memorabile capolavoro del cinema muto italiano Assunta Spina. Il pubblico presente nella Piazzetta Pasolini ha avuto il privilegio di ritrovarsi nella stessa atmosfera dell’epoca, grazie alla leggendaria lanterna a carbone. Il rumore splendido della pellicola d’altri tempi ci ha accompagnati nel dramma del regista Gustavo Serena che collaborò con la stessa protagonista del film, Francesca Bertini…

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– Muto esotico: “The Arab” di Rex Ingram

La sezione dedicata ad Albert Samama Chikly, pioniere del cinema tunisino, si arricchisce grazie alla proiezione di The Arab (1924) di Rex Ingram. Tutto parte da un fotogramma tratto dal libro di Guillemette Mansour in cui Ramón Novarro, vestito da sceicco, appare accanto ad Haydée Chikly, figlia del cineasta. La giovane non appare nel cast dell’opera, quindi doveva avere un ruolo marginale. Pur essendo ambientato in Siria, il film è girato in Tunisia, ecco quindi spiegata la presenza di Albert Samama Chickly all’interno della produzione e quindi poi della figlia come comparsa…

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– Trapezio d’amore: “Varieté” di Dupont

Dopo il successo dello scorso anno del restauro di Das Cabinet des Dr. Caligari, a cura del Friedrich Wilhelm Murnau Foundation (FWMF) e dall’Immagine Ritrovata, insignito del premio come miglior restauro dell’anno, il Cinema Ritrovato 2015 propone Varieté (1925) di Ewald André Dupont e con Emil Jannings nel ruolo di attore protagonista. Questo classico del cinema tedesco, ha ripreso vita grazie alla collaborazione tra il FWMF e il Filmarchiv Austria di Vienna che hanno operato il restauro digitale in 2K a partire da una copia nitrato di durata ridotta per il mercato americano conservata dalla Library of Congress. Le didascalie tedesche e le scene mancanti derivano da una copia nitrato del Filmarchiv Austria…

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– Kertész prima di Curtiz: A Tolonc

A Tolonc (1914) è arrivato al Cinema Ritrovato per puro caso. È un caso che la copia nitrato con didascalie in inglese, si sia salvata dopo essersi rovinata a seguito delle molte ristampe difettose dell’epoca. È un caso che questa pellicola sia finita in uno scantinato dell’Hungarian House ed è un caso che la pellicola, in cui era entrata l’acqua, sia stata tempestivamente fatta asciugare. Ci sono tutti i presupposti per farci un documentario, che difatti pare sia stato girato da chi se ne è occupato…

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– Albert Samama Chikly, pioniere tunisino

Il Cinema Ritrovato 2015 ha dedicato un’ampia sezione del suo programma ad Albert Samama Chikly, pioniere del cinema Tunisino, nonché appassionato fotografo. L’attenzione si è così spostata su più fronti: da un lato è stata organizzata una mostra fotografica in Sala Borsa, dove resterà fino al 21 Agosto, dall’altro sono stati proposti in Sala Mastroiani alcuni dei suoi lavori ritrovati…

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– “La princesse aux clowns”… a carbone

La seconda e ultima serata dedicata alle proiezioni con lanterna a carbone ha visto protagonisti i Velle, oggetto di una lunga retrospettiva nel corso di questa edizione del Cinema Ritrovato. La serata è stata caratterizzata da una splendida luna piena, un cielo limpido e stellato illuminato a tratti da piccole lanterne cinesi. Il film presentato è stato La princesse aux clowns di André Hugon con Maurice Velle alla fotografia e Mary Murillo come sceneggiatrice. I due si incontrarono proprio per le riprese di questo film, finendo poi per innamorarsi. La loro unione darà vita a una lunga e fruttuosa collaborazione anche in campo lavorativo…

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– Chaplin e Léger: strani incontri

Bombetta, baffi, bastone. Non serve aggiungere altro per evocare in chiunque l’immagine di Charlot, alias Charlie Chaplin. Nell’incontro Dossier le mystère Léger, Adriano Baccilieri e Cecilia Cenciarelli hanno presentato oltre 40 tavole provenienti da una storica collezione, ora in parte smembrata, formatasi a Parigi tra il 1910 e 1940 ad opera dell’italiano Carlo Alberto Favaretto, docente di economia alla Sorbona e amico di molti artisti e intellettuali dell’epoca. Con l’avanzata nazista il professore tornò in Italia, rimpatriando anche le numerose opere collezionate…

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– I grandi affari di Stanlio e Ollio

La coppia comica per eccellenza, Stan Laurel (Stanlio) e Oliver Hardy (Ollio), è stata celebrata sul grande schermo di Piazza Maggiore. Il pubblico ha accolto con molto entusiasmo le tre comiche della serata: You’re Darn Tootin (Musica classica) diretto da Edgar W. Kennedy, Big Business (Grandi affari), diretto da James W. Horne e Liberty (Libertà) per la regia di Leo McCarey, ultimi due capolavori supervisionati dallo stesso McCarey che contribuì enormemente alla carriera dei due comici…

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– Sguardi inediti su Leo McCarey

Anche quest’anno abbiamo chiesto ad alcuni giovanissimi cinefili di raccontare la loro esperienza di fronte ai film del Cinema Ritrovato. Eccone un esempio: “Seduta nella sala ghermita di gente devo ammettere che ero leggermente preoccupata per come avrei reagito nel vedere dei cortometraggi di quasi cento anni fa. Trovarsi di fronte a pellicole viste e apprezzate soprattutto da professionisti o comunque conoscitori può spaventare, se poi sono opera di persone così importanti e basilari per la storia del cinema la paura, di non riuscire a capirne l’importanza, diventa terrore…

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– Stereotipi di migrazione italiana nel cinema muto

La sezione “Cento anni fa” del Cinema Ritrovato ha dato uno spazio all’emigrazione con una serie di film molto interessanti. Nel primo appuntamento è stato proiettato The Italian (1915) di Reginald Barker, film drammatico americano. Come è immaginabile già nel ’15 ritroviamo tutta la macchiettistica sul popolo italiano dalle gondole ad accenni alla malavita organizzata. Il protagonista deve inoltre scontrarsi con i pregiudizi e l’intolleranza nei confronti degli immigrati…

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– Lezione di cinema: nuovi archivi, nuovi musei

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– Lezioni di cinema: il “restauro comparato”

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Dal Cinema Ritrovato: Cinefilia Ritrovata e il Cinema Muto parte 1

Prime giornate pienissime di appuntamenti muti. Come al solito gli articoli che vengono pubblicati su cinefilia ritrovata li trovate linkati qui. Oltre agli articoli trovate anche alcune lezioni su un inedito Harold Lloyd fotografo, Leo  McCarey e i 120 anni della Gaumont. A proposito di anniversari non perdete l’articolo sui trent’anni della Lobster. Immancabile poi come ogni anno troviamo le serate in compagnia della lanterna a carbone che ha ridato vita ad Assunta Spina, il film edito quest’anno in DVD dalla Cineteca di Bologna. Gli articoli sono a cura di Yann Esvan, Marianna Curia, Giacomo Calorio e Ciné-fils. Buona lettura!

– Il cinema a carbone: “Assunta Spina”

Quale modo migliore per presentare uno dei capolavori del cinema muto italiano, se non attraverso la lanterna a carbone nella piazzetta Pasolini? Mentre il proiettore sbuffava, ecco che la storia di Assunta Spina riprendeva vita sotto i nostri occhi. Questo anche grazie alla componente “veristica” del film, dove la protagonista è la Napoli del 1915 con la sua gente e le sue strade. La stessa Francesca Bertini, splendida protagonista, era una napoletana DOC e aveva tanto a cuore questa vicenda dal costringere il produttore Giuseppe Barattolo, altro napoletano, a farle dirigere il film assieme ad Alberto Carta…

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– La donna-gufo: “Il fuoco” di Giovanni Pastrone

Il Cinema Ritrovato 2015 offre come sempre ampio spazio ai film con protagoniste le grandi dive italiane. Si parte con Pina Menichelli  ne Il fuoco (1915) di Giovanni Pastrone, qui sotto lo pseudonimo di Piero Fosco. I fasti di Cabiria (1914) sembrano ormai lontani e ci ritroviamo in un’ambientazione semplice dove i personaggi sono appena due:  una poetessa (Pina Menichelli) e un pittore (Febo Mari). I due si conoscono sulle rive di un lago, mentre ritraggono, ciascuno attraverso la propria arte, uno splendido tramonto. Il pittore resterà stregato dalla donna e se ne innamora a prima vista. Il look della Menichelli ne Il fuoco è forse uno dei più noti del cinema italiano grazie al particolarissimo copricapo piumato che le conferiscono l’aspetto di una donna-gufo…

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– Si ride con ritmo in casa McCarey

La sezione del Cinema Ritrovato dedicata a Leo McCarey si apre con quattro cortometraggi proiettati in sala con l’accompagnamento al pianoforte di Donald Sosin. Nell’America dei ruggenti anni Venti, gli ambienti familiari dei ricchi sono per McCarey il luogo privilegiato della comicità. Così, nel primo corto (His Wodden Wedding), lo sposo decide di rinunciare alle imminenti nozze con la donna amata (un amico imbroglione gli rivela che lei ha una gamba di legno) ma le lascia in dono l’ anello di diamanti che le aveva regalato per il loro fidanzamento…

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– Un’intera nazione: “Furusato no uta” di Mizoguchi

Furusato no uta (La canzone del paese natio, 1925) narra la storia di Naotarō, un giovane e intelligente agricoltore impossibilitato a continuare gli studi a Tokyo a causa delle condizioni di precarietà finanziaria nelle quali versa la sua famiglia. Dapprima smanioso di mettere a frutto le proprie doti intellettuali e frustrato dalla situazione in cui è costretto, il giovane matura gradualmente, di fronte allo spettacolo indecoroso dei suoi fortunati coetanei dediti, più che allo studio, alle dissolutezze della cultura occidentale importata dalla capitale, un senso di orgogliosa consapevolezza del cruciale ruolo sociale che la classe contadina porta sulle spalle…

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– Lezioni di cinema: Harold Lloyd fotografo 3D

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– Lezione di cinema: Leo McCarey

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– Lezioni di cinema: 120 anni della Gaumont

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Dal Cinema Ritrovato: Cinefilia Ritrovata e il Cinema Muto parte 3

luglio 7, 2014 1 commento

Ed eccoci all’ultimo appuntamento con il Cinema Muto del Cinema Ritrovato. Questo è stato un anno incredibile, che ho vissuto con maggiore passione ed entusiasmo, e forse anche con maggiore serenità rispetto allo scorso anno. Spero di poterci tornare ancora il prossimo anno. Bando alle ciance, andiamo ai nostri articoli di Cinefilia Ritrovata, gli articoli di questa volta sono stati scritti, oltre che da me, da Marianna Curia, Edoardo Perri, Eugenia Carraro e Thi Hòa Evangelisti. Vi dico che non avevo mai fatto un’intervista in vita mia, beh questa volta ne ho fatte addirittura tre tutte insieme. Due sono state fatte ai maestri Antonio Coppola e Daniele Furlati con cui abbiamo discusso delle sonorizzazioni del film muti e del futuro di questa arte. Con Denis Lotti abbiamo invece parlato di cinema muto italiano da Sperduti nel buio ad Emilio Ghione, cercando di sottolineare l’importanza di una corretta metodologia nella ricerca. Il Cinema Ritrovato non termina qui con E Muto Fu, come lo scorso anno continueremo ad analizzare alcuni film con un taglio diverso oppure parleremo di film che sono stati messi da parte per motivi di…iperproduttività. Vi lascio agli articoli, grazie a tutti per aver partecipato ma soprattutto per leggermi e condividere le vostre passioni.

– Chaplin: The Tramp, Work e Police

Queste sono le comiche che mostrano più di tutte il passaggio dal Chaplin “primitivo” a quello “classico”. Si inizia a vedere il vero talento di Chaplin, quella sua capacità di modulare l’effetto emotivo delle scene e dei personaggi, salvando le proprie opere dalle questioni ormai monotone che erano presenti nei film dell’epoca: l’eroismo ed il sentimentalismo…

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– Why Be Good?

Why be Good? è una delle ultime commedie mute americane. Mute, o quasi del tutto perché il Vitaphone aveva ormai preso piede e la musica registrata per l’accompagnamento è arricchita da suoni coordinati alle immagini…

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– Una settimana con Fantômas

Per chi è nato in una certa generazione Fantômas rimanda alla mente la trilogia anni sessanta regia di André Hunebelle con Louis de Funès, Jean Marais e Mylène Demongeot. Ma prima c’era stato un altro grande Fantômas, muto ma non per questo meno emozionante…

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– Il centenario di Cabiria

Cento anni sono passati da quando il cinema cambiava per sempre. Cabiria di Giovanni Pastrone ha segnato un’epoca ma ha anche modificato indelebilmente il modo di fare film. Senza Cabiria, Birth of Nation non ci sarebbe stato, così come probabilmente tutti i grandi colossal americani dal film di Griffith a oggi. In Cabiria l’immagine, come la storia, è in perenne movimento. La macchina da presa si muove sui carrelli, la storia viene intrecciata e manovrata da Gabriele D’Annunzio, che crea personaggi memorabili ispirandosi alla Roma del III secolo a.C…

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– Intervista al Maestro Antonio Coppola

Per approfondire il lavoro che c’è dietro alla sonorizzazione dei film abbiamo intervistato il Maestro Antonio Coppola che ci ha parlato della sua esperienza personale e del futuro di quest’arte.…

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– La riscoperta di Rosa Porten

Il Cinema Ritrovato 2014 è stata l’occasione per riscoprire le commedie di e con Rosa Porten, una delle pioniere della comicità al femminile. Con il nome enigmatico di Dr. R. Portegg, la Porten firmò almeno diciotto film tra melodrammi e commedie, tutti tra il 1916 e il 1918…

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– Considerazioni finali sulla sezione Dulac

La retrospettiva su Germaine Dulac era forse la più attesa tra quelle dedicate al cinema muto. E per quanto mi riguarda le aspettative sono state rispettate. La Dulac, fin dai suoi primi film muti, dirige un cinema di emancipazione, atto a trasmettere insegnamenti morali che lo spettatore deve cogliere e analizzare. A livello cronologico, dal primo all’ultimo film tra quelli proiettati si nota un’evoluzione davvero interessante, ma anche un filo conduttore netto…

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– Intervista a Daniele Furlati

Daniele Furlati collabora con la Cineteca di Bologna come pianista per il cinema muto. Per il Cinema Ritrovato 2014 ha realizzato le musiche per il programma dei Ritrovati e restaurati degli anni Dieci, Sangue bleu, Fantômas V: le faux magistrat. Marianna Curia e Yann Esvan lo hanno intervistato su tanti argomenti riguardanti il rapporto tra cinema e musica.…

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– Chaplin: A Woman e The Bank

A Woman è l’ultima delle tre interpretazioni femminili che Chaplin fece in carriera. La prima fu in A Busy Day e successivamente The Masquerader. Con la proiezione di A Woman abbiamo la possibilità di notare una delle caratteristiche delle opere di Chaplin, che è quel tono scanzonato e dissacratorio con cui tratta qualsiasi aspetto del mondo che rappresenta. Questa pellicola scatenò l’ira della critica più perbenista, che ammonì Chaplin per aver portato in scena il tema del travestitismo, e in particolare per aver mostrato due donne e due uomini nell’atto di scambiarsi un bacio…

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– Shanghaied e Charlie Chaplin’s Burlesque on Carmen

In Shanghaied, il proprietario di un battello, intende affondare la sua nave nel suo ultimo viaggio per ottenere i soldi dell’assicurazione. Qui Charlot è un vagabondo in amore con la figlia del proprietario, che viene ingaggiato dal capitano e lo aiuta ad arruolare alcuni marinai. Intanto di nascosto sul battello s’imbarca anche la figlia del proprietario per seguire Charlot che è all’oscuro di tutto…

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– La vedova allegra

Acclamato dal pubblico al punto di essere nominato “miglior film realizzato a Hollywood nel 1926”, il capolavoro di Erich Von Stroheim torna a farci rivivere i fasti del grande cinema muto; merito, anche, dell’imprescindibile accompagnamento dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, sotto la bacchetta di Stefanos Tsialis. Il soggetto si rifà liberamente all’operetta omonima di Franz Lehár, antecedente di un ventennio la pellicola, e ne distilla l’essenza…

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– Intervista a Denis Lotti

Ho avuto il piacere di intervistare Denis Lotti, docente all’università di Padova, su Sperduti ne Buio, documentario proiettato durante il Cinema Ritrovato 2014, ma anche su Emilio Ghione, di cui si occupa da diversi anni, e sulla metodologia di ricerca per l’identificazione dei film frammentari o comunque non immediatamente riconoscibili…

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Articoli ‘muti’ dalla Cinefilia Ritrovata – Ultima parte

E con questi articoli si conclude l’incursione dedicata agli articoli dedicata al cinema muto da parte della Cinefilia Ritrovata con cui ho avuto modo di collaborare nel corso del Cinema Ritrovato 2013. Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che ho avuto modo di conoscere ma specialmente a Roy Menarini e Luisa Ceretto per la splendida opportunità e ai miei compagni di lavoro Alberto Spadafora e Chiara Ceccaglini oltre che ai “giovani critici” di Parole e voci dal festivalLaura Cacciamani, Edoardo Perri, Francesca Alberoni, Lucrezia Vita Finzi e Francesca Bernardi (a cui chiedo di scrivermi nel caso avessi dimenticato qualcuno) che hanno a loro volta contribuito con i loro articoli , per quanto riguarda la sezione muta, dedicati a Chaplin o con le loro interessanti interviste.

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– Hitch: Manxman

Dopo una lunga ed intensa settimana chiude la rassegna dedicata ai muti di Hitch e lo fa con The Manxman (1929), film drammatico ambientato in un villaggio dell’Isola di Man. Questo è il penultimo muto del regista britannico, l’ultimo con Eliot Stannard alla sceneggiatura…

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– Il fascino irresistibile dell’antichità

Nel 1912 con Quo Vadis? di Enrico Guazzoni si consolidava definitivamente una delle più incredibili storie del cinema italiano: quella dei film della ‘scuola storica’ ambientati nell’antichità. Si tratta di grandi produzioni curate in ogni dettaglio e spesso supportate da un budget anche molto elevato…

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– Intervista a Mariann Lewinsky

100 anni fa: il glorioso 1913” è stata una delle sezioni più apprezzate al Cinema Ritrovato. Nell’ambito dei primi film, i più antichi, il più grande contributo in questi anni lo ha sempre dato Mariann Lewinsky, che abbiamo deciso di intervistare…

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– Hitch: un bilancio

La lunga settimana del Cinema Ritrovato 2013 ha saputo regalare al pubblico una splendida retrospettiva sulla produzione muta del grande Hitchcock. Così per la prima volta una rassegna ha ospitato tutti e nove i muti del regista britannico nella migliore delle condizioni possibili grazie allo splendido lavoro di restauro operato dal BFI National Archive. Chi conosceva Hitchcock solo come ‘maestro del brivido’ è potuto così entrare in contatto con un lato nascosto della sua produzione, spesso sottovalutata e messa ingiustamente da parte…

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– 1913: un bilancio

La sezione Cento anni fa ha regalato agli spettatori la possibilità di immergersi nel lontano 1913 con giornate a tema di grandissimo interesse. Si è partiti con ‘il cinema fa del cinema’ sezione che ha mostrato in che modo il cinema di un secolo fa sapesse riconoscere se stesso e si specchiarsi nelle sue produzioni. Una delle sezioni più belle, poi, ha reso possibile la riproduzione di una giornata tipo al Cinema Tivoli di Parigi in cui i film erano intramezzati da pause musicali e spettacoli di vario tipo…

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– Ol’ga Preobraženskaja e Ivan Pravov

Il Cinema Ritrovato 2013 ha dato la possibilità al pubblico italiano di conoscere in maniera più approfondita il cinema di Ol’ga Preobraženskaja e Ivan Pravov. I due registi, compagni di viaggio dal 1927 fino al 1941, quando Pravov viene arrestato come nemico del popolo. La rassegna si è concentrata in particolare sulla produzione muta dei due, che presenta tantissimi punti di interesse e di contrapposizione rispetto a quanto siamo abituati a vedere nei film sovietici…

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Articoli ‘muti’ dalla Cinefilia Ritrovata

Ancora aggiornamenti del cinema muto dallo spazio Cinefilia Ritrovata. La maggiorparte degli articoli sono scritti di mio pugno ma consiglio la lettura dell’articolo sul Placido Don di Ol’ga Preobraženskaja e Ivan Pravov a cura di Chiara Checcaglini che non avevo avuto modo di presentare in precedenza e che, insieme ad Alberto Spadafora, completa la lista dei collaboratori per il blog Cinefilia Ritrovata.

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– Signori e signore, venite ad ammirare lo spettacolo della lanterna a carboni!

Ebbene sì, il cinema ambulante è tornato grazie ad una incredibile collezione ritrovata e donata da un anonimo belga che li aveva conservati gelosamente per tantissimi anni. Così dopo cento anni la Collezione Morieux, in parte visibile attraverso la mostra in Sala Borsa dal 18 Giugno al 31 Agosto, ha ridato luce a foto e manifesti di film Pathé o Gaumont rilasciati tra il 1903 e il 1908 in condizioni talmente perfette da sembrare freschi di stampa…

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– Hitchcock si fa in due: da commediografo a ‘maestro del brivido’

ella giornata di oggi abbiamo potuto assistere a due muti di Hitch completamente diversi che svelano due anime del regista: una decisamente insolita con The Farmer’s Wife (1928), una commedia romantica dal sapore comico, ed un’altra più in linea con la produzione tipica di Hitch con Blackmail (1929). Cosa è cambiato nel giro di un anno? Lo sceneggiatore, che dal solito Eliot Stannard è diventato Charles Bennett, personaggio indispensabile per la trasformazione di Hitchcock in quello che tutti noi conosciamo…

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– Il placido Don: il cinema rurale di Ol’ga Preobraženskaja e Ivan Pravov

Il Cinema Ritrovato rende omaggio alla prima regista donna russa, Ol’ga Preobraženskaja, e al compagno e co-autore Ivan Pravov. Dal primo volume dell’omonimo romanzo dello scrittore sovietico Michail Šolochov, Il placido Don (che con Il villaggio del peccato e Vraž’i tropy compone la trilogia rurale di Preobraženskaja e Pravov), datato 1930,è un dramma che si fonda su due componenti: la trama amorosa e quella sociale, che si intrecciano costantemente, fino a confondersi nell’innesco dei principali snodi narrativi…

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– Hitch: Easy Virtue

Easy Virtue (1927) è un film considerabile come perduto tra quelli della produzione muta di Hitch. Purtroppo, infatti, mancano copie in 35mm e ne esistono solo da 16mm mutile e di qualità molto bassa. Così possiamo ora vedere solo 70’ dei 94’ originali e nonostante il grande lavoro di restauro la qualità del video è nel complesso piuttosto mediocre. Per fortuna le parti mancanti non sono essenziali per la comprensione della vicenda che può considerarsi conclusa e ben strutturata anche nella sua versione forzatamente abbreviata…

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– Ingeborg Holm e I proscritti

Negli ultimi anni il cinema muto svedese sta tornando a sollecitare la giusta attenzione da parte dei cinefili internazionali. Così non stupisce che Victor Sjöström sia sbarcato con ben due film al Cinema Ritrovato 2013. Il primo ad essere proiettato è stato Ingeborg Holm (1913), che ha illuminato la rassegna Cento anni fa, con la tragica storia di una donna che si ritrova improvvisamente incapace di mantenere i propri figli…

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– Hitch: Champagne

Con Champagne (1928 it. Tabarin di lusso) ci avviamo verso l’epilogo della rassegna dedicata ai muti di Hitch che ha saputo sorprendere gli spettatori nell’arco della lunga settimana dedicata al Cinema Ritrovato. Anche oggi, nelle sale del Cinema Jolly, abbiamo potuto vedere un Hitchcock inedito, più improntato verso la commedia, ma comunque più raffinato rispetto a The Farmer’s Wife (1928) dello stesso anno…

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Dal Cinema Ritrovato: interventi su Cinefilia Ritrovata – parte 2

Mi scuso per il colpevole ritardo ma ripropongo il reblog degli articoli presenti su Cinefilia Ritrovata. Questa volta il lavoro è decisamente più succoso e riporta articolo molto interessanti come quello su The Lodger o l’anteprima del libro di Denis Lotti su un nuovo straordinario tassello sul personaggio di Emilio Ghione di cui abbiamo avuto modo di parlare su E Muto Fu per il suo indimenticabile personaggio di Za la mort.

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– Questa sera ‘Riccioli d’oro’: The Lodger

I riccioli d’oro sono i protagonisti del secondo muto di Hitchcock, The Lodger, che il regista considerava il suo primo vero film. A sottolineare il ruolo delle belle chiome bionde ecco una simpatica didascalia che ci accompagna durante l’arco del film: To-night Golden Curls (questa sera “Riccioli d’oro”)…

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– Editoria e Cinema: Emilio Ghione, divo del muto italiano

Si inaugura al XXVII Festival del Cinema Ritrovato la sezione “Aperitivo con i libri” dedicata alle novità editoriali cinematografiche. Il primo incontro ospita Denis Lotti e Michele Canosa, che dialogano su Scritti sul cinematografo di Emilio Ghione (1925-1930)…

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– Sguardi inediti 2: Tra Chaplin e Ray

Questa volta (ieri) a inaugurare la serata in Piazza Maggiore è stato Serge Bromberg (Lobster Films) uno dei supervisori del restauro  dei cortometraggi di Chaplin ,che invitato sul palco dal direttore della Cineteca di Bologna (Gian Luca Farinelli), spiega il complesso percorso intrapreso per il restauro, che ha portato alla restituzione ottimale delle comiche Mutual…

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– L’eterno amore di Elsa: Ma l’amor mio non muore!

La rassegna quotidiana Cento anni fa ci ha portati quest’oggi indietro nel tempo, riproponendo una serata tipo passata al Cinema Tivoli di Parigi. Per ricreare l’atmosfera dell’epoca, alla visione dei cortometraggi della prima parte si sono alternate esecuzioni a quattro mani per pianoforte di Maud Nelissen e Donald Sosin…

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– Spirali discendenti e il primo cameo di Hitch: Downhill

Dopo aver imparato a conoscere Ivor Novello ieri con The Lodger, lo ritroviamo anche oggi nel più complesso Downhill (1927), storia del declino inesorabile di un uomo di parola…

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– Hitch: The Ring!

ella quarta giornata dedicata ai muti di Hitch ci ritroviamo all’interno di un ring per assistere a intensi incontri di pugilato tra il giovane Jack ‘One-Round’ Sander e l’affermato Bob Corby. In palio c’è l’amore per la bella Mabel che sebbene sia teoricamente sposata con Jack non evita di flirtare con il campione del mondo Bob…

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– Sguardi inediti 8: Chaplin e Welles

Come di consueto anche nella terza serata del festival in Piazza Maggiore, un ospite ha introdotto il film in proiezione. Per  The Cure di Charles Chaplin è il premio Oscar Kevin Brownlow, regista conosciuto per la sua lunga carriera spesa in documentazione e restauro cinematografico. Grazie alla preziosa collaborazione di Kevin Brownlow e di David Gill , è stato possibile entrare nel backstage di The Cure ed esaminare la sua creazione con tutte le modifiche che Chaplin attuò…

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