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Posts Tagged ‘Willy Ströminger’

Padre Vojtěch (Páter Vojtěch) – Martin Frič (1928)

pater_vojtech-Con Páter Vojtěch torniamo al dramma che più mi piace e devo dire che, nonostante il sostrato religioso, sono rimasto piacevolmente colpito dal film. Abbiamo parlato da pochissimo di Otec Sergij, che parla di fatto di un uomo di fede che lotta con la tentazione della carne, qui troviamo alcune analogie per quanto il racconto sia nel complesso più leggero, dinamico e digeribile.

Vojtěch (Karel Lamač) e Fratina (Suzanne Marwille) sono profondamente innamorati uno dell’altro. La ragazza sta per partire per Praga e lui le dona un anello che gli chiede di tenere qualora continuasse ad amarlo. I sogni d’amore dei due vengono però distrutti quando la madre di Vojtěch muore e gli fa promettere di farsi prete. Nonostante il forte dolore, il ragazzo decide di rispettare quando richiestogli dalla madre e va in seminario. Nel frattempo il suo fratello maggiore, Karel (L. H. Struna), che doveva prendere le redini delle loro terre, inizia a sperperare il denaro tra gioco e alcolici e una sera quasi uccide Josífek (Eman Fiala), un ragazzo del suo paese. Inizia dunque a fuggire e dopo un incidente inscena la sua morte e si arruola nella legione straniera. Nel frattempo Frantina, torna a casa e inizia a lavorare nell’azienda di famiglia di Vojtěch e decide di sposare il padre di lui rimasto vedovo (Josef Rovenský). Vojtěch torna a casa e si ritrova dunque con la donna che ama diventata sua nuova madre. Le vicende si complicano quando Karel torna a casa e inizia a fare il despota e pretende soldi per andarsene. In una colluttazione, il padre colpisce Frantina invece di Karel, che fugge ma viene raggiunto e ucciso da Josífek, diventato minorato a causa sua e che vive solo per vendetta. Frantina partorisce un figlio e muore, lasciando il padre di Vojtěch col dubbio che quello possa non essere suo figlio.

 

Splendida fotografia di Otto Heller, con montaggio serrato capace di catturare le emozioni dei personaggi specie nelle scene più forti. Tra queste troviamo quella in cui Vojtěch e Fratina si ritrovano soli in casa distrutti dal desiderio uno dell’altro. Lei sale e cerca di baciarlo ma il giovane ha la forza di allontanarla e rispettare il voto fatto.

 

Il film ebbe un successo molto buono in patria, tanto che Martin Frič ne fece un remake sonoro nel 1936, sicuramente più noto di questa prima trasposizione. Eppure Páter Vojtěch è un film piuttosto ben riuscito che vale la pena recuperare per chi, come me, ama i drammoni con storie d’amore impossibili.

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Gli Amori di Kačenka Strnadová (Lásky Kačenky Strnadové) – Svatopluk Innemann (1926)

Lásky Kačenky StrnadovéDopo Falešná kočička, continuiamo la nostra rassegna di commedie con Vlasta Burian e Zdena Kavková su soggetti di Josef Skružný e regia di Svatopluk Innemann. Tra le tre, questa è a mio avviso la meno riuscita, perché eccessivamente macchiettistica e tendenzialmente poco coerente a livello di svolgimento, tanto che parrebbe essere scritta per una proiezione ad episodi.

Kačenka Strnadová (Zdena Kavková) è una ragazza di campagna che vive alle dipendenze dello Zio (Rudolf Sůva), fattore e padrone di una locanda. La giovane è talmente pasticciona che lo zio, esasperato, decide di farle fare le ossa spedendola a Praga a trovare lavoro. Assieme a lei parte il fidanzato di una vita, Vincek Kroutil (Vlasta Burian), ragazzo forzuto e un po’ tonto. Arrivata a Praga, la ragazza inzia piano piano a cambiare e diventa sempre più responsabile nonostante si ritrovi a dover cambiare spesso lavoro. Inizia a frequentare l’Ingegnere Richard Romanovský (Jiří Sedláček) che, essendo ricco e istruito, la seduce arrivando a scalzare Vincek nel suo cuore. Ma non tutto è come sembra: Vincek, attratto dall’idea della taglia e sperando di riconquistare la sua amata Kačenka, si mette sulle tracce di una banda di ladri, il cui capo sembra introvabile. Nel finale si scoprirà che quest’ultimo altri non è che Romanovský travestito. Kačenka, quando lo scopre, lo ripudia e capisce quanto importante sia per lei l’amore di Vincek che però ha deciso di togliersi la vita dopo averle donato il premio per la cattura della banda. Nel finale, purtroppo in parte tagliato, Kačenka arriverà in tempo per sventare l’irreparabile e dichiarare al ragazzo il suo amore.

Come ho detto l’impressione che mi ha fatto il film è stata quella di un film ad episodi, perché c’erano una serie di scene ripetitive in cui, di volta in volta, Kačenka o Vincek trovavano un nuovo lavoro e facevano qualche pastrocchio. Lavoro dopo lavoro i due, in particolare lei, acquisivano maggiore sicurezza in loro stessi e si ritrovavano infine ad essere molto diversi dai due ragazzi di campagna dell’inizio. Piccola chicca è la presenza dello stesso regista in una scena, molto metacinematografica, in cui Kačenka lavora come serva di una stella del cinema e si ritrova su un set con Innemann nel ruolo di regista. Sebbene quindi ci sia una crescita psicologica dei personaggi, la trama non mi ha entusiasmato così come l’inserimento della componente investigativa legata alla banda capitanata da Richard. Quella parte è, a mio avviso, sviluppata in maniera piuttosto superficiale e, pur scimmiottando in maniera piuttosto efficace i serial alla Fantômas, non ne sviluppa in pieno il potenziale. Passando di lavoro in lavoro, la protagonista cambia anche tanto il proprio vestiario, di cui potete vedere qui sotto un estratto. A livello di costumi, questo come gli altri due film della serie, sono davvero molto curati. Pur essendo il film più debole della “trilogia”, questo è forse quello dove ho apprezzato di più la recitazione di Vlasta Burian perché è tendenzialmente più umana e meno buffonesca. Vincek, in fondo, è un ragazzo semplice e innamorato e pur mettendosi in ridicolo a causa della sua ingenuità, riuscirà a migliorare maturando nel corso delle vicende.

Lásky Kačenky Strnadové è una commedia molto carina e divertente che paga, a mio avviso, una frammentarietà nello svolgimento e una certa ripetitività delle situazioni. Qualora foste interessati, il film è acquistabile in dvd ad un prezzo tutto sommato contenuto.