Tonka La Forca (Tonka Šibenice) – Karl Anton (1930)

tonkaDurante il nostro lungo viaggio nel cinema muto ceco abbiamo visto come vi fosse un filone piuttosto corposo dedicato alle storie degli ultimi e ai loro terribili drammi. Spesso e volentieri i protagonisti sono personaggi che vengono dalla campagna e si ritrovano a dover fare i conti con la dura vita di città restando intrappolati nei vizi e nella disperazione. Questo è quello che capita anche nello splendido Tonka Šibenice di Karl Anton, considerato il primo film sonoro ceco per la presenza, come in The Jazz Singer, di un paio di scene parlate e di una colonna sonora registrata per l’occasione. Protagonista è la splendida attrice slovena Ita Rina che mostra qui anche discrete doti recitative. Come al solito partiamo dalla trama per poi fare una breve analisi:

La giovane Tonka (Ita Rina) torna al suo villaggio natio dopo tanto tempo con sua madre (Vera Baranovskaja) e l’amico d’infanzia Jan (Jack Mylong-Münz) sembra ritrovare la pace perduta. Continua a leggere

Gli Amori di Kačenka Strnadová (Lásky Kačenky Strnadové) – Svatopluk Innemann (1926)

Lásky Kačenky StrnadovéDopo Falešná kočička, continuiamo la nostra rassegna di commedie con Vlasta Burian e Zdena Kavková su soggetti di Josef Skružný e regia di Svatopluk Innemann. Tra le tre, questa è a mio avviso la meno riuscita, perché eccessivamente macchiettistica e tendenzialmente poco coerente a livello di svolgimento, tanto che parrebbe essere scritta per una proiezione ad episodi.

Kačenka Strnadová (Zdena Kavková) è una ragazza di campagna che vive alle dipendenze dello Zio (Rudolf Sůva), fattore e padrone di una locanda. La giovane è talmente pasticciona che lo zio, esasperato, decide di farle fare le ossa spedendola a Praga a trovare lavoro. Continua a leggere

La Finta Gattina (Falešná kočička) – Svatopluk Innemann (1926)

Falešná kočičkaChi mi conosce saprà che ho la tendenza, quando intraprendo un progetto, di seguire l’ordine cronologico per avere un’idea generale dell’evoluzione di un artista o, in questo caso, della cinematografia di un paese. Falešná kočička è la prima commedia che mi abbia preso realmente e divertito della cinematografia ceca (e sapete che non sono un grande appassionato del genere nella sua forma muta). Il film rientra in una serie di tre commedie della Oceanfilm con Vlasta Burian e Zdena Kavková su soggetti di Josef Skružný che comprendeva, oltre a Falešná kočička, anche Lásky Kačenky Strnadové (1926) e Milenky starého kriminálnika (1927) sempre con regia di Svatopluk Innemann. La caratteristica di questa prima commedia, oltre alla sua freschezza, è quella di essere dinamica sia nello svolgimento che proprio nelle scene, grazie alla mobilità della telecamera che riprendono inseguimenti o parate in movimento.

Il Dottor Karel Verner (Karel Hašler) vuole assolutamente sposarsi ma tra le donne che conosce non ne trova una adatta e quelle dell’alta borghesia in generale lo disgustano. Ha quindi la geniale idea di trovarne una tra il popolino e crescerla ed educarla secondo i suoi gusti. Continua a leggere