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Dr. Jekyll and Mr. Hyde – John Stuart Robertson (1920)

Come abbiamo visto, il romanzo di Robert Louis Stevenson ha dato vita a tantissimi adattamenti nell’epoca del muto. Tra i tanti, però, il più famoso di tutti è sicuramente questo di cui ci apprestiamo a parlare con Robertson alla regia e uno splendido John Barrymore nei panni del Dr. Jekyll e di Mr. Hyde. Parte del successo va al bel adattamento sulla base del romanzo originale e l’opera teatrale di Thomas Russell Sullivan miscelati abilmente insieme da Clara Beranger (moglie dello sceneggiatore e regista William C. de Mille, fratello minore del più celebre Cecil). Concorrono una bella fotografia e scenografia.

Il Dr. Jekyll (John Barrymore) è noto per il suo animo tranquillo e il suo spirito di sacrificio che lo spingono a curare gratuitamente i più bisognosi. I suoi amici il Dottor Richard Lanyon (Charles Lane) e Sir George Carew (Brandon Hurst) lo rimproverano però di non riuscire a godersi la vita. Jekyll inventa così un siero in grado di scindere le due anime della natura umana, quella buona e quella malvagia. Dopo aver bevuto la sua invenzione, il dottore si trasforma nel terribile Mr. Hyde. Il dottore, nei panni di questo essere, inizia a sprofondare in una spirale di vizi che solo l’amore per la giovane Millicent Carew (Martha Mansfield), la figlia di Sir George, sembra fargli dimenticare. Ma il processo è ormai irreversibile e la sorte di Jekyll, che ha osato sfidare la natura umana, è segnata…

Lo splendido uso dei trucchi rendono il Mr Hyde di questa versione uno dei più spaventosi e spettrali di sempre. Gran parte del merito va certamente a John Barrymore che ha saputo utilizzare alla perfezione la sua grande mimica facciale e la sua recitazione figlia di una preparazione di stampo teatrale. Nel complesso, grazie anche alla maggiore durata, questa versione sembra essere pervasa da una maggiore profondità di analisi con i personaggi maggiormente sviluppati. Anche il finale mostra una maggiore maturità nella trattazione del tema che non era presente nelle precedenti trasposizioni. Anche a livello di sceneggiatura si nota la cura per i dettagli che si rifletta anche a livello scenografico. Film dai ritmi tutto sommato molto digeribili, cosa che lo rende facilmente fruibile da tutti.

Questa versione del Dr. Jekyll e Mr. Hyde è stata rilasciata in DVD nelle più disparate edizioni. Quella italiana, dalla DCult, è facilmente acquistabile ad un prezzo decisamente accessibile.

Curiosità: la prima trasformazione di Jekyll in Hyde è interamente frutto dell’abilità di John Barrymore in quanto non erano ancora stati utilizzati su di lui i trucchi che appaiono nelle scene successive.

Il Dr. Jekyll e Mr. Hyde nel Cinema Muto

Lo Strano Caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde di Robert Louis Stevenson (1886) è forse uno dei romanzi che ha ispirato più trasposizioni cinematografiche in assoluto. Solo nel cinema muto, infatti, sono noti almeno 14 adattamenti più o meno fedeli di cui addirittura 6 ci sono pervenuti. La cosa interessante è che spesso le trasposizioni venivano fatte tutte nello stesso anno, ben 4 sono note per il 1913, due per il 1908 (tra cui il primissimo adattamento di Otis Turner) tre nel 1920 (tra cui La testa di Giano di Murnau purtroppo perduto). In questa recensione ci occuperemo sostanzialmente di tutti i film rimasti tranne del più celebre, ovvero della trasposizione del 1920 diretta da John Stuart Robertson con uno straordinario John Barrymore. Le altre trasposizioni rimaste, infatti, hanno tutte una durata inferiore ai 40 minuti e possono essere riassunte nel giro di poche righe. Per questioni pratiche proseguirò in ordine cronologico ad analizzare le altre trasposizioni che non sono andate perdute. Tra queste ho scelto di escludere L’Altro (Der Andere) di Max Mack (1913) perché, pur ispirandosi lontanamente al romanzo di Stevenson, non mantiene la componente fantascientifica. Avrei certamente preferito parlare di Ein Seltsamer Fall (letteralmente “uno strano caso”) dello stesso Max Mack (1914) purtroppo è andato perduto.

– Dr. Jekyll and Mr. Hyde – Lucius Henderson (1912)

Questo piccolo cortometraggio di 12 minuti circa prende spunto dall’opera teatrale Thomas Russell Sullivan, come molte delle trasposizioni mute. Dovendo condensare nel giro di pochi minuti la storia del romanzo, Lucius Henderson semplifica la trama mettendo da parte la maggiorparte dei personaggi presenti nel libro. Notevoli sono gli effetti di trucco così come la prova di James Cruze, celebre attore, regista ma anche produttore e sceneggiatore dalla lunga carriera qui nei duplici panni sia del Dr. Jekyll che di Mr. Hyde (come da tradizione).

Il Dr. Jekyll, valente medico e scenziato, studia un metodo per separare il bene dal male. Dopo lunghi studi trova la ricetta per un terribile siero che lo trasforma nel malvagio Mr. Hyde. Nel giro di poco tempo Jekyll inizierà a perdere il controllo delle sue metamorfosi con effetti devastanti per sè e per chi si trova sulla sua strada. Giunto allo stremo delle forze e impossibilitato a nascondere ancora la sua doppia identità, il Dr. Jekyll, intrappolato nelle sembianze di Mr. Hyde, si darà la morte avvelenandosi.

Personalmente ho apprezzato molto il modo in cui pur con poco tempo a disposizione gli autori il regista sia riuscito a condensare egregiamente tutto il racconto e a dare una notevole personalità a Jekyll e Hyde. Ovviamente gran parte del merito va a James Cruze, che riesce ad interpretare uno dei Jekyll/Hyde muti che preferisco. La sua trasformazione colpisce ancora oggi ed è migliore di tantissime altre anche recenti.

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– Dr. Jekyll and Mr. Hyde – Herbert Brenon (1913)

Il 1913, come abbiamo visto, è un anno gravido di trasposizioni per l’opera di Stevenson. Questa, ancora una volta, si basa sull’opera teatrale di Sullivan ma, a mio avviso, con meno mordente rispetto a quella precedente del 1912. Pur, infatti, essendoci la stella King Baggot nei panni del Dr. Jekyll/Mr. Hyde, il film è riuscito a prendermi molto meno, forse anche a causa dell’eccessiva lentezza con cui le scene si succedono.

Il Dr. Jekyll, amabile dottore noto per curare anche le persone più povere e bisognose, inventa un siero capace di separare il bene e il male in una persona. Quando beve il siero, però, Jekyll assume le sembianze del perfido Mr. Hyde in grado di commettere le più terribili perfidie. Presto il Dottore perderà il controllo del proprio alter ego e dopo aver commesso un terribile delitto, intrappolato nel corpo di Hyde, si toglierà la vita avvelenandosi.

King Baggot, a mio avviso, mal si comporta nei panni di Mr. Hyde e la stessa metamorfosi non è poi tanto spettacolare da lasciare un ricordo indelebile nello spettatore. Forse si tratta di una delle trasposizioni che apprezzo meno, ma andava comunque citata per completezza. Anche la prova del regista non lascia il segno: preferisco di gran lunga il Brenon che dirige Lon Chaney in Laugh, Clown, Laugh (1928) o Ronald Colman nello splendido Beau Geste.

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– Dr. Jekyll and Mr. Hyde – J. Charles Haydon (1920)

Quello di Haydon è l’adattamento muto più drammatico (ma al contempo positivo) del romanzo di Stevenson. Sebbene il film sia di ottima fattura venne oscurato dalla più celebre versione della Paramount rilasciata lo stesso anno, diretta da Robertson e interpretata da John Barrymore. Un vero peccato perché l’interpretazione di Sheldon Lewis, nel ruolo di Jekyll/Hyde è certamente molto buona e meritava migliore fortuna.

Il Dr. Jekyll (Sheldon Lewis) sogna di creare una pozione in grado di dividere la parte buona da quella malvagia nell’uomo. Quando però la scopre si trasforma nel demoniaco Mr Hyde che inizia a far del male alle persone che il suo alter ego reputa più care. Tra queste spicca la dolce Bernice Lanyon (Gladys Field). Per colpa delle sue ripetute assenze, infatti, Bernice lascia Jekyll per fidanzarsi con Danvers Carew (Leslie Austin). Hyde compirà la sua vendetta e utilizzando il bastone di Edward Utterson (Harold Foshay), amico e avvocato di Jekyll, uccide il rivale d’amore Carew. La doppia identità verrà presto scoperta e Jekyll/Hyde verrà condannato a morte. Ma possibile che debba finire proprio così?

Con un finale a sorpresa, Haydon riesce a capovolgere completamente la vicenda, fino ad allora tendente alla drammaticità e la cupezza più assoluta. Sheldon Lewis offre una splendida versione di Jekyll/Hyde che andrebbe ricordata più spesso. Un film da scoprire ed apprezzare per i tanti spunti interessanti che sa offrire.

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– Dr. Pyckle and Mr. Pryde – Scott Pembroke & Joe Rock (1925)

Divertente parodia del romanzo di Stevenson con uno splendido Stan Laurel nel ruolo del protagonista.

Il Dr. Pyckle, da tutti considerato senza motivo come l’uomo più rispettabile della città, inventa un siero che separa la sua parte buona da quella malvagia. Diventa quindi il terribile e dispettoso Mr. Pryde che mette sottosopra la città.

Tra gag divertenti, i registi mettono in scena una commedia divertente che crea una perfetta caricatura dei tanti film sul Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Laurel, grazie alla sua mimica eccezionale e il suo innato carisma, è un perfetto Dr Pyckle/Pryde, pronto a combinarle di tutti i colori nei panni di entrambi i personaggi. Sebbene io sia restio a parlare di questo tipo di commedie è certamente un cortometraggio tutto da ridere che mi sento vivamente di consigliare.

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