Come abbiamo visto, il romanzo di Robert Louis Stevenson ha dato vita a tantissimi adattamenti nell’epoca del muto. Tra i tanti, però, il più famoso di tutti è sicuramente questo di cui ci apprestiamo a parlare con Robertson alla regia e uno splendido John Barrymore nei panni del Dr. Jekyll e di Mr. Hyde. Parte del successo va al bel adattamento sulla base del romanzo originale e l’opera teatrale di Thomas Russell Sullivan miscelati abilmente insieme da Clara Beranger (moglie dello sceneggiatore e regista William C. de Mille, fratello minore del più celebre Cecil). Concorrono una bella fotografia e scenografia.
Il Dr. Jekyll (John Barrymore) è noto per il suo animo tranquillo e il suo spirito di sacrificio che lo spingono a curare gratuitamente i più bisognosi. I suoi amici il Dottor Richard Lanyon (Charles Lane) e Sir George Carew (Brandon Hurst) lo rimproverano però di non Continua a leggere
Restiamo al 221B di Baker Street per avventurarci nella più celebre pellicola muta dedicata a Sherlock Holmes. La Goldwyn Pictures Corporation decise di affidare il progetto ad Albert Parker (che ricordiamo anche per “Il Pirata Nero” con Fairbanks), e gli permise di ottenere un cast di eccezione. Per il ruolo di Sherlock Holmes venne scelto John Barrymore, per quello di Watson, invece, Roland Young, apprezzato attore teatrale in una delle sue prime apparizioni sul grande schermo. Ma il personaggio che ebbe maggior successo fu forse quello di Moriarty, celebre antagonista di Sherlock Holmes, interpretato magistralmente da Gustav von Seyffertitz. La storia è tratta da un’opera di William Gillette, attore e sceneggiatore teatrale, ispirandosi, ovviamente, a Conan Doyle.
The Jazz Singer è noto alla storia come “il primo film sonoro della storia del cinema“. Vi starete forse chiedendo perché allora dovremmo parlarne in questo spazio, ma in realtà di sonoro questo film ha ben poco. Ma partiamo dall’inizio: la Warner Bros., celebre casa di produzione cinematografica, era nata da poco e non navigava certo in acque tranquille. All’epoca erano giganti come la MGM, Universal e la Paramount a mietere successi, lasciando poche briciole a chi si affacciava sul mondo del cinema. La Warner decise quindi di lanciarsi in una scommessa a dir poco straordinaria, acquistando, nel 1925, la Vitagraph e mettendo a punto, assieme alla Western Electric, il sistema sonoro Vitaphone. Qui entra in gioco Alan Crosland, uno dei più apprezzati