Il Fu Mattia Pascal (Feu Mathias Pascal) – Marcel L’Herbier (1926)

Un piccolo capolavoro dimenticato: definirei così questa bella trasposizione delle avventure del Fu Mattia Pascal, eroe pirandelliano che tanto ha dato alla nostra letteratura. Tutto era nato da un accordo tra lo stesso Pirandello e L’Herbier, il quale aveva sancito la nascita del film. Per la sua realizzazione il regista francese si era avvalso di un grande divo di quei tempi, il russo Ivan Mosjoukine, uno di quei personaggi maledetti del cinema muto: grande divo di quei tempi, attorniamo di un numero altissimo di ammiratrici (tanto da essere soprannominato “il Rodolfo Valentino russo“), noto per la sua esuberanza e morto in circostanze misteriose all’età di 49 anni, probabilmente di tubercolosi nell’ospedale di Saint-Pierre de Neuilly. La strana unione tra Continua a leggere

La giustizia del mare (l’homme du large) – Marcel L’Herbier (1920)

Oggi torniamo al cinema francese con una pellicola davvero straordinaria, forse una delle migliori di Marcel l’Herbier. Mi riferisco a l’homme du large, storia molto evocativa tratta da Un drame au bord de la mer di Honoré de Balzac. La vicenda si svolge nella mia cara Bretagna, in particolare a Batz-sur-Mer, cittadina purtroppo ora relegata al dipartimento della Loire-Atlantique, le cui riprese spaziano tra le coste del Morbihan e del Finistère. In questo racconto l’elemento bretone è costantemente presente, si va dai costumi tipici, ai balli e agli strumenti tradizionali (la bombarda e il biniou, la cornamusa locale), dalla particolare religiosità allo stretto rapporto con l’elemento primo: il mare, anzi, l’oceano. La Bretagna ha sviluppato una sua particolare forma di religione, fortemente radicata nella natura: basti ricordare che molti dei santi bretoni non sono riconosciuti ufficialmente dalla chiesa. Potete scorrere una cartina della regione e subito vi renderete conto di Continua a leggere