Costumi nazionali (Gou feng – 國風) – Luo Mingyou, Zhu Shilin (1935)

goufengPrima di vedere Goufeng conoscevo ben poco della storia cinese dalla fine della Prima guerra mondiale all’arrivo di Mao e il film mi ha aiutato a colmare, parzialmente, questa lacuna. Siamo negli anni ’30 e la Cina sta vivendo un periodo di grande incertezza culturale, economica e politica. In questo contesto, in avversione al partito comunista e alla contaminazione culturale proveniente dall’estero, si sviluppò il movimento per la “Nuova Vita” che aveva lo scopo di ripristinare gli antichi valori. Proprio in seno a questo movimento venne sviluppato Goufeng (it. costumi nazionali), film dal titolo decisamente chiaro negli intenti e dal carattere propagandistico. Attrice principale Ruan Lingyu (*), star del cinema cinese, qui alla sua ultima interpretazione. Si suicidò, infatti, incapace di sostenere le pressioni scandalistiche dei tabloid locali che si occupavano giorno e notte delle sue questioni private, in particolare riguardo le sue relazioni sentimentali con tanto di accusa di Continua a leggere

Penrod and Sam – William Beaudine (1923)

penrod_samPuò il mondo degli adulti dialogare con quello dei bambini? Generalmente nei film con attori bambini difficilmente i due mondi si incontrano e se si pensa anche alle mitiche strisce dei quotidiani americani, spesso questo non accade. Basti pensare ai Peanuts, dove gli adulti non vengono mai rappresentati pur essendoci in Calvin & Hobbes, tanto per citare un altro nome. Pure quando ci sono i genitori sono spesso parte integrante del mondo dei bambini e non portano le loro problematiche da adulti. Nel film Penrod and Sam troviamo un po’ un mix di queste cose ma, quello che è certo, è che il mondo degli adulti irrompe prepotentemente in quello dei bambini. Le vicende sono tratte da una trilogia dell’autore Booth Tarkington, pluri-premio Pulitzer e autore di romanzi da cui sono stati tratti adattamenti piuttosto celebri comeAlice Adams con Katharine Hepburn (1931) e The Magnificent Ambersons (it. l’orgoglio degli Amberson) con regia di Orson Wells. In questa trilogia rientravano Penrod (1914), Penrod and Sam (1916) e Penrod Jashber (1929) poi raccolti in un volume unico. Del primo, sulla scia del successo delle piccole canaglie di Hal Roach, era stato fatto un adattamento, nel 1922 con regia di Continua a leggere

I due Pagliacci di A. W. Sandberg

Sono molto affascinato dai registi che girano remake dei loro stessi film. Nel muto è piuttosto raro che questo succeda, anche se abbiamo visto insieme le due versioni di Addio Giovinezza! dirette da Genina. Più comuni i remake fatti di successi nel momento in cui avvenne il passaggio al sonoro (mi vengono in mente The Bat o The Unholy Three). Nel cinema danese abbiamo un esempio con Klovnen di A. W. Sandberg che dopo una prima versione del 1917 tornò quasi dieci anni dopo a raccontare la sua storia. Andiamo quindi a scoprire analogie e differenze tra i due.

– Klovnen – A. W. Sandberg (1917)

Joe Higgins (Valdemar Psilander) lavora come pagliaccio nel circo di Bunding e di sua moglie (Peter Fielstrup e Amanda Lund). Nutre anche un profondo affetto, ricambiato, per la loro figlia Daisy (Gudrun Houlberg). Un giorno viene notato dal Signor Wilson (Eric Holberg), un impresario che gli propone di fare il grande salto e diventare famoso. Lui accetta a patto di potersi portare dietro anche Daisy e i suoi genitori. Passano gli anni e Joe è diventato una celebrità. Daisy è però ora cambiata ed è attratta solo dal Continua a leggere

Miss Mend (Мисс Менд) – Fëdor Aleksandrovič Ocep, Boris Vasil’evič Barnet (1926)

missmendTra le più grandi sorprese di questa quarantena c’è stato sicuramente il serial Miss Mend a cui, sinceramente, non avrei dato un soldo bucato e che invece si è dimostrato avvincente e sorprendente per gran parte del tempo. Trattasi di un serial sovietico all’americana in tre episodi con protagonista una donna, esattamente come Pearl White o Roland. Grazie all’espediente di un’arma fantascientifica il film rientra per altro anche in questo filone andando così ad arricchire il nostro ormai pluriennale progetto.

Miss Mend (Natal’ja Glan) lavora per la famiglia Stern e si ritrova a difendere i lavoratori della fabbrica assaltati per futili motivi. Nella sua fuga troverà la compagnia di Hopkins, Barnet e Fogel (Igor’ Il’inskijBoris BarnetVladimir Fogel), che inizieranno a farle la corte. Miss Mend è però innamorata di Continua a leggere

La stella della fortuna (Lucky Star) – Frank Borzage (1929)

luckystarCon Lucky Star si chiude il trittico di film di Borzage con l’amata coppia Janet Gaynor e Charles Farrell che tanto avevano fatto emozionare il pubblico americano e internazionale. Il primo film, ricordiamolo, era 7th Heaven, che valse a Borzage il primo Premio Oscar alla regia della storia e alla Gaynor quello per l’interpretazione femminile. Come gli altri due questo Lucky Star è un film piacevole, ben costruito, certamente scontato nello svolgimento ma in cui tutto è al suo posto. Questo genere di film tende spesso a provocarmi fastidio proprio per la propria banalità e smielatezza, ma complice anche lo stile recitativo dei due attori e il tocco del regista, la vicenda è permeata da una sorta di dolcezza malinconica che ho trovato piacevole.

Il film racconta dell’amore tra Mary (Janet Gaynor) e Timothy (Charles Farrell), reso disabile da Continua a leggere

Programma de Le Giornate del Cinema Muto di Pordenone 2020

Giornate Cinema Muto 2020Ed eccoci finalmente al programma de Le Giornate del Cinema Muto di Pordenone 2020 che finalmente potrò seguire e commentare per voi. La novità deriva dal fatto che questa sarà un’edizione totalmente online e con un prezzo davvero molto basso (9,90 per l’accredito base), potrete vedere tutta la programmazione in streaming comodamente seduti a casa vostra. Potrete, oltre a godere della visione di film che difficilmente vedrete più, anche farvi catturare dagli accompagnamenti musicali dei grandi professionisti del campo. Un’occasione da non perdere e anche un modo per dare il proprio contributo alle Giornate in un momento difficile.

Qui sotto trovate i film che verranno Continua a leggere

La festa spagnola (La Fête espagnole) – Germaine Dulac (1920)

FeteespagnoleMentre due amici si combattono all’ultimo sangue per ottenere le attenzioni della donna che amano entrambi lei, Soledad (Ève Francis), questo è il suo nome, è un’altra donna senza pietà ma declinata in un modo ancora diverso dal solito. Forse non è realmente malvagia ma ha una caratteristica che la rendono davvero pericolosa: è annoiata. Per questo all’ennesimo tentativo da parte dei due amici di cui sopra di farle fare una scelta dei due, lei lancia velatamente il sasso dando ai due l’idea di combattere all’arma bianca per l’amore di lei. Peccato che mentre i due stanno metendo in gioco la vita davanti alla sua villa, Soledad sia uscita a Continua a leggere

Due sorelle (Kohlhiesels Töchter) – Ernst Lubitsch (1920)

ChochlovaForse è vero che non mi va mai bene nulla, ma anche con il secondo film di Lubitsch presentato durante il Cinema Ritrovato 2020 non è che sia andato molto d’accordo. Kohlhiesels Töchter ha dei momenti molto divertenti ma ancora una volta è la premessa a lasciarmi un po’ perplesso. Ci sono due sorelle, interpretate magistralmente da Henny Porten, una carina e oca (Gretel) e l’altra bruttina e scontrosa (Liesel). La bella Gretel è contesa da due amici, Peter Xaver (Emil Jannings) e Paul Seppl (Gustav von Wangenheim). Quando Xavel chiede al padre della ragazza (Jakob Tiedtke) la mano della figlia, questi risponde che prima deve riuscire a trovare marito a Liesel. Inutile dire che Continua a leggere

La bella dama senza pietà (La Belle dame sans merci) – Germaine Dulac (1920)

belledamesansmerciDopo Conchita ecco una nuova donna spietata pronta a distruggere gli uomini che gli si parano davanti. Però la protagonista di La belle dame sans merci non è spietata per pura malevolenza, ma ha ricevuto una grandissima delusione d’amore. Un tempo la bella Lola de Sandoval (Tania Daleyme) era infatti un’artista mediocre ma tremendamente innamorata del Conte di Amaury (Jean Toulout). Questi le aveva però spezzato il cuore rendendola una interprete fantastica ma una spietata distruttrice di anime. Arriva però per lei il momento della vendetta quando, molti anni dopo, rincontra proprio il conte di Amaury. Questi gli propone uno strano patto, ovvero di farle da simil agente e fingersi suo innamorato. Peccato che sia già sposato con Continua a leggere

Anna Bolena (Anna Boleyn) – Ernst Lubitsch (1920)

Lo sapete, non amo i film in costume e ho avuto modo tante volte di ripeterlo e la presenza di Lubitsch e Jannings non ha ugualmente aiutato nel farmi cambiare idea. Qui la storia è piuttosto nota: Enrico VIII (Emil Jannings) decide di divorziare da Caterina (Hedwig Pauly-Winterstein) per sposare Anna Bolena (Henny Porten) alla ricerca di un erede maschio. Purtroppo Anna partorisce una bambina e allora perde le attenzioni del marito che sposerà Jane Seymour (Aud Egede Nissen) dopo averle fatto tagliare la testa con l’accusa di adulterio.

Qui sono inserite una serie di elementi romanzati come la presenza di una storia d’amore pregressa tra Anna Bolena e Sir Norris (Paul Hartmann), l’inserimento del Continua a leggere