Agrippina – Enrico Guazzoni (1911)

Come molti sapranno da quasi un anno accanto a E Muto Fu ho iniziato a curare un podcast chiamato Lingue Vive che si occupa di letteratura greca e latina. Non poteva mancare una collaborazione tra le due realtà alla ricerca dei film muti dedicati al mondo classico. Partiamo con Agrippina di Enrico Guazzoni (1911) che ripercorre, in chiave romanzata, la storia che va dalla morte di Claudio alla morte di Agrippina, per l’appunto. Andiamo alla trama e poi alle considerazioni:

Dopo morte di Claudio, Agrippina mette il figlio Nerone al governo. Lui si Continua a leggere

Una colpa ereditaria (Erblich belastet?) – Harry Peil (1913)

Il mese scorso abbiamo iniziato il nostro progetto dedicato al mitico Harry Piel, uno dei registi più amati della Germania imperiale incredibilmente, o forse giustamente dimenticato. Sì perché i suoi film muti superstiti sono così brutti e assurdi agli occhi di noi spettatori moderni da essere assolutamente stupefacente l’idea che possano essere stati apprezzati. Con Erblich belastet? (it. una colpa ereditaria – 1913) inizia la nostra caduta nell’abisso.

La vicenda è ambientata in America e racconta del povero giornalista Ferry Hudson (Ludwig Trautmann), che vorrebbe sposare Ellen (Erna Nitter), la figlia del direttore Continua a leggere

Blednoucí romance: un film per salvare il passato

Příběh jednoho dneAbbiamo già avuto modo di affrontare un pezzetto di Blednoucí romance (1958) quando aprimmo il progetto dedicato al cinema muto ceco e slovacco con Canto di vita (Píseň života) del 1924. Giusto per capire l’importanza di questa pellicola bisogna pensare a un contesto post bellico in cui molti film erano andati distrutti durante la guerra e di cui ne rimanevano magari solo alcuni frammenti da copie alternative. Il regista di questi tre film, Miroslav Josef Krňanský, decide allora di mettersi al lavoro e provare a salvare il salvabile creando un nuovo film in tre parti in cui vi fosse quando possibile dei tre film in una versione condensata di circa 20/30 minuti massimo. Bisogna dire che Continua a leggere

La Divine Croisière – Julien Duvivier (1929)

Con La Divine Croisière (1929) facciamo un doppio ritorno. Da una parte torna infatti Julien Duvivier, regista eclettico capace di regalarci già tanti film interessanti, dall’altra c’è il ritorno della mia amata Bretagna. Piccola premessa: nel film non è mai specificato che si tratta di Bretagna, il film è però girato in parte lì e i riferimenti, tra cui quelli del vestiario delle donne, è assolutamente quello. Cosa poteva esserci in un film ambientato in quelle terre? Due elementi: l’oceano e la religiosità.

L’armatore Claude Ferjac (Henry Krauss) si è arricchito quasi per caso e ora ha preso sostanzialmente possesso del Continua a leggere

Conrad in Quest of His Youth – William C. deMille (1920)

Con Conrad in Quest of His Youth di William C. deMille (1920) si conclude questa edizione 2023 delle Giornate del Cinema muto online. William C. deMille, fratello del più noto Cecille, non è un ospite sconosciuto alle Giornate e lo ricordo piacevolmente per Miss Lulu Bett (1921), una sorta di Cenerentola che fatica a trovare la felicità. Qui abbiamo un film il cui punto di vista è totalmente maschile anche se abbiamo una sceneggiatrice, Olga Printzlau, che basò il suo racconto sul romanzo Quest of His Youth di Leonard Merrick (1903).

La vicenda narra sostanzialmente di una crisi di mezza età. Tornato dalla Continua a leggere

La Strada (Die Straße) – Karl Grune (1923)

A volte è strano come film famosi, pietre miliari della cinematografia possano essere rimandati per anni e anni per essere visti. In questi dodici anni di E Muto Fu sicuramente ci sono tantissimi film celebri importanti che non ho visto o non ho recensito, ma Die Straße di Karl Grune è uno dei casi più particolari perché, per certi versi, rientra più nelle mie corde. Il film è considerato da Siegfried Kracauer come uno dei punti di partenza del filone filmico dedicato alla strada. Grune per altro porta avanti il film facendosi portavoce dell’idea Continua a leggere

Circe la maga (Circe the Enchantress) – Robert Z. Leonard (1924)

A lungo considerato perduto Circe the Enchantress di Robert Z. Leonard è un film che ha un suo interesse storico per un motivo che oggi difficilmente potremmo dire. Finalmente possiamo vedere Mae Murray, che era diventata famosa come ballerina, che balla sul grande schermo. Il film di per sé, almeno per quel che possiamo vedere perché non è completo, non è sicuramente un capolavoro ma ha degli elementi carini.

Come la maga Circe era capace di trasformare gli uomini in Continua a leggere

L’Ambasciatrice dell’amore (Eine Frau von Format) – Fritz Wendhausen (1928)

Si torna nel mondo fantastico dei Balcani con Eine Frau von Format di Fritz Wendhausen (1928) con due splendide star a prendere i ruoli principali: Diana Karenne (che abbiamo riscoperto durante il Cinema Ritrovato 2023) e Mady Christians. Questa volta invece di essere in Ruritania siamo in Silistria, un paese fantastico situato tra le altrettanto fantasiose Illyria e Türkisia. Qui la Principessa Petra (Diana Karenne) ha deciso di cedere al miglior offerente l’isola Petrasia. Per accaparrarsela giungono gli ambasciatori Dschilly Continua a leggere

Rivali (Rivalen) – Harry Piel (1923)

Neanche il tempo di digerire la prima serata dedicata ad Harry Piel nella versione online delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, che ci viene proposto un nuovo film: Rivalen (1923). Il film fa parte della serie di polizieschi/avventurosi dal titolo Abenteuer eines Vielgesuchten (it. Avventure del ricercatissimo) e si configura più o meno come Das Abenteuer eines Journalisten (1914).  Grande differenza è che come protagonista c’è Harry Piel in persona che si chiama, in maniera ironica “Harry Peel”. La sceneggiatura del film è Continua a leggere

La Madre – Giuseppe Sterni (1917)

Eleonora Duse è un nome che ancora oggi molti ricordano, ma pochi ricorderanno quello di Italia Vitaliani, una sua cugina che ebbe anche lei un grandissimo successo tra la fine del 1800 e gli inizi del ‘900. Se la Duse recitò in un solo film, il mitico Cenere (1917), la Vitaliani ha una carriera leggermente più lunga con la fortuna per altro di avere gran parte di questi titoli sopravvissuti. La madre di Giuseppe Sterni (1917) è forse quello in cui ha un ruolo di maggior rilievo e dove mostra tutta la sua capacità recitativa.

La trama è decisamente banalotta: il giovane Emanuele (Giuseppe Sterni) aspira al Continua a leggere