The Submarine Eye, diretto da Winthrop Kelley nel 1917, è uno di quei film d’avventura e fantascienza primitiva che oggi colpiscono soprattutto per la loro capacità di fondere melodramma, tecnologia immaginaria e fascinazione per il mondo sottomarino. È un cinema che vive ancora di ingenuità narrative ma che riesce comunque a costruire momenti di autentica tensione grazie all’uso dell’avventura marina e dell’esplorazione subacquea.
Il film si apre con una vicenda ambientata nel passato. Marcel D’Albans (Chester Barnett) e la moglie Denise (Barbara Tennant) finiscono naufraghi su un’isola deserta delle Bahamas dopo un ammutinamento. I due riescono a salvare il loro tesoro, ma la sopravvivenza sull’isola si rivela impossibile: Denise muore per la fatica e Marcel finisce consumato dagli stenti. Il tesoro viene ritrovato anni dopo, ma un ulteriore naufragio lo fa precipitare nuovamente nelle profondità marine.
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