Corti Fantascientifici di Méliès

In questo articolo mi occuperò dei due corti fantascientifici più brevi di Georges Méliès, ovvero il celebre L’uomo dalla testa di caucciù (L’homme à la tête en caoutchouc) del 1901 e La Fotografia elettrica a distanza (Photographie électrique à distance) del 1908.

– L’Uomo dalla Testa di Caucciù (L’Homme à la Tête en Caoutchouc) – Georges Méliès (1901)

Questo cortometraggio è considerato il secondo film di fantascienza conservato sebbene sia il secondo del grande artista francese. Nel 1897, infatti, Méliès aveva già prodotto Gugusse et l’automate, purtroppo perduto, breve cortometraggio in cui il clown Gugusse mimava espressioni e movimenti tipici di oggetti meccanici. Gli Automate erano delle sorte di precursori dei robot e molto celebri erano quelli di Robert Houdin, grande artista che ispirerà il grande Harry Houdini (all’anagrafe Ehrich Weisz) nella scelta del nome d’arte. Continua a leggere

In the World of the Stars (Wunder der Schöpfung) – Hanns Walter Kornblum (1925)

Con “La Meraviglia della Creazione” (così potremmo tradurre il titolo tedesco), la UFA (Universum Film AG) propone uno splendido documentario (in pieno periodo di interesse per i “Kulturfilm“) dedicato alle meraviglie dell’astronomia. Attraverso delle splendide animazioni e l’alternarsi di tante piccole scenette, viene raccontata la storia dell’universo e della sua scoperta da parte dell’uomo da Tolomeo fino ad Einstein. Dopo aver analizzato le comete, le costellazioni e concetti come quello della Continua a leggere

Il Mondo Perduto (The Lost World) – Harry Hoyt (1925)

Il Mondo Perduto è uno dei film più maestosi del cinema muto, in cui possiamo ammirare i terribili dinosauri vivere a stretto contatto con gli uomini. The Lost World prende spunto dall’omonimo romanzo di Sir Arthur Conan Doyle, sceneggiato da Marion Fairfax con il benestare e l’approvazione dello stesso autore del libro (che del resto appare all’inizio del film). Troviamo Harry Hoyt alla regia ma soprattutto il solito Willis H. O’Brien a curare gli effetti speciali e le animazioni dei dinosauri. Un vero e proprio capolavoro di avventura che colpisce e stupisce vista la data di produzione.

Professor George Challenger (Wallace Beery) organizza una spedizione verso un mondo perduto nel Sud America abitato da dinosauri e animali preistorici seguendo le indicazioni presenti sul diario di Maple White, scomparso misteriosamente alcuni anni prima. Con lui partono il Continua a leggere

Dinosauri e Creature Preistoriche

I Dinosauri non potevano certamente mancare nell’enorme elenco dei film muti fantascientifici. I film che si ascrivono a questo genere sono due: il meno noto The Ghost of Slumber Mountain (1918) e il più celebre Il Mondo Perduto (The Lost World) del 1925 animati entrambi dal grandissimo Willis O’Brien. Se solo questi due sarebbero realmente fantascientifici ho scelto, per completezza, di parlare in questa sede di altri due film che riguardano i dinosauri: Gertie the Dinosaur (1914), che ha fatto la storia dell’animazione, e The Dinosaur and The Missing Link (1915) dello stesso O’Brien. In questa sezione mi occuperò solamente dei cortometraggi e quindi non de “Il Mondo Perduto” che penso meriti una recensione a parte.

– Gertie the Dinosaur – Winsor McCay (1914)

Gertie the Dinosaur è uno di quei corti che hanno fatto la storia dell’animazione grazie al genio di Winsor McCay che ha poi dato il via ad una serie di elementi tipici del genere. L’autore ci presenta un brontosauro femmina, la birbante Gertie, che seguendo i comandi del suo padrone ne combina di tutti i colori. Alla fine lo stesso McCay apparirà nel film salendo sopra l’animale e facendosi trasportare da lei. Si tratta del primo esperimento di tecnica mista che abbiamo imparato ad apprezzare negli Continua a leggere

Dr. Jekyll and Mr. Hyde – John Stuart Robertson (1920)

Come abbiamo visto, il romanzo di Robert Louis Stevenson ha dato vita a tantissimi adattamenti nell’epoca del muto. Tra i tanti, però, il più famoso di tutti è sicuramente questo di cui ci apprestiamo a parlare con Robertson alla regia e uno splendido John Barrymore nei panni del Dr. Jekyll e di Mr. Hyde. Parte del successo va al bel adattamento sulla base del romanzo originale e l’opera teatrale di Thomas Russell Sullivan miscelati abilmente insieme da Clara Beranger (moglie dello sceneggiatore e regista William C. de Mille, fratello minore del più celebre Cecil). Concorrono una bella fotografia e scenografia.

Il Dr. Jekyll (John Barrymore) è noto per il suo animo tranquillo e il suo spirito di sacrificio che lo spingono a curare gratuitamente i più bisognosi. I suoi amici il Dottor Richard Lanyon (Charles Lane) e Sir George Carew (Brandon Hurst) lo rimproverano però di non Continua a leggere

Il Dr. Jekyll e Mr. Hyde nel Cinema Muto

Lo Strano Caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde di Robert Louis Stevenson (1886) è forse uno dei romanzi che ha ispirato più trasposizioni cinematografiche in assoluto. Solo nel cinema muto, infatti, sono noti almeno 14 adattamenti più o meno fedeli di cui addirittura 6 ci sono pervenuti. La cosa interessante è che spesso le trasposizioni venivano fatte tutte nello stesso anno, ben 4 sono note per il 1913, due per il 1908 (tra cui il primissimo adattamento di Otis Turner) tre nel 1920 (tra cui La testa di Giano di Murnau purtroppo perduto). In questa recensione ci occuperemo sostanzialmente di tutti i film rimasti tranne del più celebre, ovvero della trasposizione del 1920 diretta da John Stuart Robertson con uno straordinario John Barrymore. Le altre trasposizioni rimaste, infatti, hanno tutte una durata inferiore ai 40 minuti e possono essere riassunte nel giro di poche righe. Per questioni pratiche proseguirò in ordine cronologico ad analizzare le altre trasposizioni che non sono andate perdute. Continua a leggere

Sur un air de Charleston – Jean Renoir (1927)

Jean Renoir vanta all’attiva appena due cortometraggi, ma entrambi hanno certamente lasciato il segno. Con Sur un air de Carhleston, il regista francese presenta un divertente film post apocalittico che ribalta la mentalità tendenzialmente razzista dell’epoca. Il tutto con una forte componente avanguardistica. La storia nasce da un’idea di André Cerf sceneggiata da Pierre Lestringuez.

Uno scienziato nero (Johnny Huggins) lascia i lidi Africani per andare, a bordo di un’astronave sferica, nelle inesplorate terre Europee del 2028. Continua a leggere

The End of the World (Verdens Undergang) – August Blom (1916)

Un anno prima di Himmelskibet, con il suo viaggio verso il pacifico Marte, la Danimarca proponeva un altro grande film di fantascienza: Verdens Undergang (che dovrebbe significare “la fine” o “la distruzione del mondo”). Forse per la prima volta, si proponeva agli spettatori uno scenario apocalittico che poteva mettere fine alla vita sulla Terra. Questa distruzione veniva dal cielo, imprevista e impossibile da impedire.

West (Carl Lauritzen), caposquadra della miniera locale, ha due figlie: Edith (Johanne Fritz-Petersen) e Dina (Ebba Thomsen). Mentre la prima è castamente innamorata del Marinaio Reymers (Alf Blutecher), la lussuriosa Dina sceglie di Continua a leggere

The Airship Destroyer – Walter R. Booth (1909)

The Airship Destoyer (noto con i nomi più disparati: The Aerial Torpedo, The Battle of the Clouds in Gran Bretagna e, infine, The Battle in the Clouds negli Stati Uniti) è il primo capitolo di una trilogia fantascientifica incentrata sui mezzi dell’avanguardia tecnologica. Ogni capitolo prendeva in esame un attacco effettuato da un mezzo di trasporto diverso: nel primo ci troviamo di fronte a dirigibile lanciamissili, nel secondo capitolo, chiamato Aerial Submarine (1910), Booth immaginava un fantastico sottomarino pirata volante, mentre il terzo e ultimo episodio, The Aerial Anarchists, il regista si concentrava su Continua a leggere

The ‘?’ Motorist – Walter R. Booth (1906)

The ‘?’ Motorist è un brillantissimo cortometraggio diretto da Walter R. Booth, regista Britannico molto avvezzo alla fantascienza, come vedremo con The Airship Destroyer (1909) e i suoi due sequel purtroppo perduti. Si tratta dell’ultimo film che Booth fece per il produttore-inventore Robert W. Paul, uno degli uomini più importanti per la storia del cinema britannico. Continua a leggere