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Posts Tagged ‘René Navarre’

Belfagor (Belphégor) – Henri Desfontaines (1927)

ottobre 12, 2011 1 commento

Abbiamo iniziato ad appassionarci alle serie francesi con Fantômas, oggi riprendiamo il filo con un’altra davvero splendida: Belfagor. Era il 1927 e Arthur Bernède, sulla scia del successo del suo nuovo romanzo, decide di scrivere la sceneggiatura per un serial in quattro puntate. Il lancio viene accompagnato dalla pubblicazione di un fumetto, sempre in quattro episodi, sul celebre giornale “Le Petit Parisien“. Il risultato è un piccolo capolavoro. Desfontaines, pur prendendo spunto dai bellissimi sceneggiati di Feuillade, se ne distacca ed innova aggiungendo più azione e colpi di scena. Ma chi è Belfagor?

Nella sezione del Louvre dedicata alle divinità antiche si aggira un misterioso fantasma che semina il panico tra la popolazione. Chi si nasconde dietro questa apparizione? Il detective Chantecoq  (il nostro René Navarre) ed il giornalista Jacques Bellegarde (Lucien Dalsace) metteranno a rischio la loro vita e quella delle persone care per cercare di risolvere il mistero del museo…

Tra gli altri personaggi ricordiamo anche la Contessa Simone Desroches (Élmire Vautier), la bella Colette Barjac (Michèle Verly) e Maurice de Thouars (Genica Missirio). Belfagor è caratterizzato da inquadrature molto curate, costumi realizzati egregiamente e personaggi ben caratterizzati. Un clima di tensione ed insicurezza ci accompagna nel corso quattro episodi, così come il desiderio di arrivare alla soluzione di un mistero sempre più fitto ed inestricabile. Alle soglie del cinema sonoro, Desfontaines e Bernède ci regalano uno splendido giallo in grado di catturare l’attenzione anche di un pubblico moderno. Chi non conosce la storia del fantasma del Louvre? Tutto è partito da qui, anche se il grande successo televisivo è arrivato nel ’65 grazie alla celebre serie, sempre in quattro episodi, con Juliette Gréco e René Dary. Nel 2001 la storia è stata proposta sul grande schermo, anche se in maniera piuttosto deludente. Tornando al nostro Belfagor fa sicuramente piacere ritrovare il grande René Navarre dopo averlo conosciuto con Fantômas. L’attore, una volta fatta la sua comparsa riesce, grazie al suo grande carisma, a calamitare su di sè l’attenzione dello spettatore. Di certo è molto emozionante, per i suoi estimatori, vederlo nuovamente alle prese con i suoi travestimenti. Il nostro Belfagor è stato recentemente restaurato ed è disponibile in edizione italiana, assieme alle puntate del 1965, in un box da collezione. Nonostante il prezzo elevato consiglio vivamente la visione.

Fantômas – Louis Feuillade (1913-1914)

agosto 12, 2011 7 commenti

Dopo aver parlato di due splendidi muti americani ci spostiamo in una terra a me tanto vicina come la Francia che ci ha regalato tante emozioni agli albori del cinema muto ma i cui frutti sono stati spesso dimenticati. Louis Feuillade è sicuramente degno di essere ricordato per i suoi fantastici film a puntate, che hanno contribuito a rendere grande la prima Gaumont, “la più antica casa cinematografica tutt’ora in attività“. Il grande successo viene raggiunto proprio grazie a Fantômas, adattazione dei romanzi di Marcel Allain e Pierre Souvestre, che hanno influenzato anche la cultura nostrana dando vita a un personaggio tanto straordinario come Diabolik.

Con Feuillade si afferma l’idea del Serial: vengono prodotti diversi episodi spezzettati in diverse puntate. Nel caso di Fantômas abbiamo cinque episodi suddivisi in circa 18 puntate totali. Di seguito riporto i titoli che compongono la cinquina:

1. À l’ombre de la guillotine (1913)
2. Juve contre Fantômas (1913)
3. Le Mort Qui Tue (1913)
4. Fantômas contre Fantômas (1914)
5. Le Faux Magistrat (1914)

Ma chi è questo Fantômas? Probabilmente qualcuno avrà avuto modo di vedere le trasposizioni con il grande Louis De Funes e Jean Marais, quindi saprà già la risposta. Fantômas (qui interpretato da René Navarre) è un criminale noto per le sue capacità di trasformismo. Questi agisce insieme ai suoi numerosi complici tra cui spicca Lady Beltham (la celebre Renée Carl). A cercare di bloccare i suoi terribili piani, ci penseranno l’Ispettore Juve (Edmund Breon) e il suo amico giornalista Fandor (Georges Melchior). Inutile cercare di raccontare la trama di ogni singolo episodio, le vicende si incastrano tra loro fino a formare un unico gigantesco film. Fantômas è un bandito inarrivabile, che anche quando sembra essere ormai spacciato riesce a sfuggire alla cattura grazie a trucchi di ogni tipo. La sua capacità di reinventarsi e la sua invettiva, catturano chi vede la vicenda e rendono questo personaggio, pur tanto malvagio, quasi simpatico. Grazie a questi stratagemmi, ogni episodio è caratterizzato da momenti ad alta tensione, che contribuiscono a tenere incollati allo schermo.

Ho avuto il piacere di vedere la versione restaurata e il risultato mi ha davvero stupito. Immagine generalmente molto nitida e pulita, sonoro limpido e un’ottima ricostruzione delle didascalie. Al contrario di quanto ero abituato, mi sono trovato di fronte a una serie di episodi con tanta azione e poco spazio alle parole. Le immagini parlano da sè, nessuna frase è mai superflua, niente è in surplus. Bellissime le riprese in telecamera fissa che riescono a donare una grande idea di movimento all’azione. A volte però questo espediente rallenta di molto il ritmo della vicenda, Feuillade sembra voler catturare ogni movimento e d espressione degli attori, quasi a rappresentare la vicenda a presa diretta, come se stesse avvenendo realmente in quel preciso momento. Gli attori si muovono ed agiscono all’interno del quadro della telecamera, dando vita e spessore alle vicende narrate da Allain e Souvestre. Bellissimo il gioco dei travestimenti reciproci che contribuiscono a creare numerosi colpi di scena a volte del tutto inattesi.

Fantômas è una piccola perla che consiglio vivamente di vedere. Tra non troppo tempo spero di dedicarmi a un’altra celebre produzione di Feuillade, Les vampires.