Con Takový je život siamo al tramonto della produzione muta ceca che apre la strada al sonoro nel migliore dei modi possibili. Prendendo spunto dal romanzo di Zolà La curée, il regista tedesco Carl Junghans cerca disperatamente di mettere in scena la storia di una famiglia semplice ma mille ostacoli gli si parano davanti. Cerca, infatti, di farselo produrre in Germania già intorno al 1925 ma dovette spostarsi a Praga per poterlo vedere realizzare. Quindi possiamo considerarlo un film ceco? In fondo gli attori e il setting lo sono, quindi lo considererei tale ai fini del progetto.
Nel corso del film, attraverso momenti di vita quotidiana, seguiamo le vicende di una famiglia composta da Continua a leggere
Prima di iniziare vorrei ringraziare il Národní filmový archiv che mi ha dato la possibilità di vedere il film e poterne scrivere. Questo progetto è stato lungo e faticoso e siamo ormai giunti quasi al suo termine anche grazie al contributo della cineteca. Il film di cui parliamo oggi è veramente particolare perché di esso ne abbiamo una copia positiva in bianco e nero poi imbibita e virata. Nel 2016 il film è stato poi restaurato da Jan Ledecký basandosi sui colori originali e nello stesso anno il film era stato proiettato al Cinema Ritrovato. Inutile dire che si tratta di uno di quei due anni sciagurati che ho passato
L’avrò detto mille volte, i film in costume, purtroppo, difficilmente li digerisco. Eppure questo Jánosík, unico film muto Slovacco che, a quanto ne so, ci è rimasto, è interessante per tanti motivi. Partiamo dalla produzione: il film venne finanziato dalla Tatra Film Corporation, una casa di produzione fondata a Chicago da una comunità slovacco-americana. Tra i fondatori anche Daniel Siakel’, fratello del regista, che aveva lavorato precedentemente per un’altra casa di produzione di Chicago, la Selig Polyscope, che aveva distribuito i primi film di Lloyd, Colleen Moore e “Fatty” Arbuckle. Se il nome non vi suona nuovo è perché ne avevamo parlato quando abbiamo fatto il progetto sul Mago di Oz. Sono stati loro, infatti, a produrre
Mistero e Azione. Sono questi gli ingredienti di Otrávené světlo. Se andiamo a vedere bene questo è forse il terzo film che unisce due nostri progetti storici, quello dei film cechi e slovacchi e quello della fantascienza. Dopo
Lo so che vi mancavano i film del progetto Ceco e per questo oggi vi parlo di ben tre mediometraggi di Jan S. Kolár usciti tra il 1920 e il 1921. Tutti e tre, assieme a Polykarpovo zimní dobrodruzství di cui parlerò in un altro articolo, sono inclusi nel doppio DVD contenente Otrávené světlo e Příchozí z temnot di cui consiglio caldamente l’acquisto (se vi affidate a siti cechi risparmierete anche parecchio rispetto ai classici Amazon&co). Ma andiamo a scoprire i nostri film!
Con questo articolo andiamo ad analizzare un paio di cortometraggi che sono stati girati prima della creazione dello stato Cecoslovacco ma all’interno di esso da registi locali. Entrambe sono commedie piuttosto brevi e con poco mordente ma che ci aiutano a costruire una prima storia del cinema ceco. České hrady a zámky è stato proiettato durante le Giornate di Pordenone mentre Polykarpovo zimní dobrodruzství rientra nei film bonus presenti nel doppio dvd contenente Otrávené světlo e Příchozí z temnot.
Tra i film cechi che mi mancavano c’è anche Tam na horách, un film muto ritrovato di recente. Il film è piuttosto importante per la storia del cinema ceco perché alla regia vede l’ucraino Sidney M. Goldin prima della sua partenza per gli Stati Uniti. La cosa particolare di questo lungometraggio è però nel dare una direzione decisa alla successiva tradizione filmica in un momento, il 1920, in cui andava ancora definendosi. Ma non solo perché in Tam na horách troviamo anche attori che diventeranno, da lì a breve, delle vere e proprie icone come Anny Odrakova, forse neanche diciottenne, e Karel Lamač. Al contrario di quest’ultimo, la Ondrakova interpreta nel film solo un personaggio secondario, ma è comunque interessante vederla già coinvolta nelle produzioni cinematografiche.
Durante il nostro