Vittoria o morte! esce nel 1913 in un contesto in cui si andava sviluppando l’amore per l’avventuroso e il mistero e cerca di dare il suo contributo presentando le vicende di una donna, interpretata da Berta Nelson (Berta Isaakovna Kacenel’son), pronta alla morte pur di raggiungere il suo obiettivo.
Bianca (Berta Nelson), figlia del generale Alberti, si lascia ingannare dal malvagio Bernard che la seduce, la addormenta col cloroformio e ruba importanti documenti al padre. La giovane parte Continua a leggere
In Wo ist Coletti? (1913) Il detective Coletti (Hans Junkermann) lancia una sfida alla città: trovatemi e vi darò 100.000 marchi. Parte una sfida folle con inseguimenti attraverso la città e travestimenti. Al suo fianco l’amata Lolotte (Madge Lessing) che cercherà di farlo uscire dalle situazioni più intricate.
Italia Almirante è una di di cui si parla forse troppo poco. Con L’ombra di Mario Almirante (1923) la diva ha la possibilità di mostrare la sua bravura interpretando una ragazza paralizzata a seguito di un malore.
Con il Cinema Ritrovato torna anche il mio amatissimo Jean Epstein con Auberge Rouge, un film in costume che unisce al dramma elementi esoterici e misteriosi. Punto di partenza è l’omonima opera di Honoré de Balzac (1831) ma Epstein riesce come al solito a dare il suo tocco studiando il modo di rendere attraverso una recitazione lenta e cadenzata il ritmo narrativo dell’autore.
Il Cinema Ritrovato 2023 è stato il modo per scoprire nuovi film e più informazioni su Diana Karenne, grazie alle ricerche e alle scoperte del Gosfil’mofond fatte da Tamara Shvediuk con Federico Striuli. Se film come Miss Dorothy erano infatti conservati, noti e spesse volte proiettati durante le rassegne di genere, ecco spuntare alcune perle nascoste come le due a cui è dedicato questo articolo.
Jean Renoir ha sempre sostenuto una posizione fortemente antimilitarista e la sua visione anticonformista del mondo militare e dei personaggi che lo abitano è evidente anche in Tire au Flanc adattato da un’opera teatrale in tre atti di André Mouézy-Éon e André Sylvane.
Quando ho visto sul programma del Cinema Ritrovato 2023 che il sérial dell’anno sarebbe stato la Maison du Mystère da una parte era nata in me una certa ritrosia (l’ennesima serie avventurosa mi ero detto), dall’altra ero incuriosito da un cast di primordine capitanato da Ivan Mosjoukine. Alla fine della visione devo dire che i miei dubbi erano infondati e la serie merita di essere vista e goduta.
Il cinema muto ceco offre tante sfaccettature e nell’articolo di oggi andremo a ripercorrere la storia di due film per certi versi molto diversi ma accumunati da una vicenda ingarbugliata legata all’amore. Nella prima, Setřelé písmo, ritroviamo una giovanissima Anny Ondra alle prese con una vicenda di mistero e azione con anche qualche componente esoterica e di mistero. Nella seconda, Ukřižovaná, ci tuffiamo in una storia dai contorni agghiaccianti e strettamente legata alla storia con una donna ebrea che si ritrova ad essere crocifissa durante un pogrom.
In passato capitava spesso che storie pensate per l’operetta o il teatro diventasse poi uno spettacolo teatrale mentre oggi, almeno in Italia, è forse più frequente il contrario. Die keusche Susanne nasce come operetta scritta da Jean Gilbert con libretto di Georg Okonkowski e basato a sua volta sulla pièce teatrale Le fils à papa di Antony Mars e Maurice Desvallières. Visto il successo internazionale si pensò bene di farne un adattamento cinematografico a cui partecipò anche lo stesso Jean Gilbert. L’importanza del film, al di là del contenuto è che stabilisce la prima apparizione della coppia formata da Lilian Harvey e Willy Fritsch che sarà
Non poteva mancare in questo 2023 la calendarizzazione della programmazione muta del Cinema Ritrovato. Questa edizione segna per noi un importante traguardo visto che l’anno di partenza, con la consueta e rinnovata collaborazione con